Dall’11 al 18 ottobre 2026 Lugano ospiterà la tredicesima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), manifestazione che negli anni si è affermata come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della Svizzera italiana dedicati ai temi della giustizia sociale, della dignità della persona e della tutela dei diritti fondamentali.
Per otto giorni il pubblico potrà assistere a proiezioni cinematografiche, incontri con autrici e autori, forum di approfondimento ed eventi culturali che utilizzeranno il linguaggio del cinema come punto di partenza per leggere le trasformazioni della società contemporanea. La manifestazione continuerà così a proporre opere provenienti da diversi Paesi, accomunate dall’attenzione verso questioni che attraversano il presente e stimolano il dibattito pubblico.
Cinema come strumento di confronto
L’identità del festival rimane quella di creare uno spazio di dialogo tra il pubblico, i registi, le organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani e il mondo della cultura. Attraverso il linguaggio cinematografico, le opere selezionate affrontano conflitti, discriminazioni, migrazioni, libertà civili e nuove sfide sociali, offrendo prospettive differenti e favorendo il confronto.
L’obiettivo è costruire occasioni di riflessione capaci di coinvolgere non soltanto gli addetti ai lavori, ma anche studenti, cittadini e appassionati di cinema interessati ad approfondire temi di forte attualità.
Confermato il Concorso internazionale di lungometraggi
Anche nel 2026 viene riproposto il Concorso internazionale di lungometraggi, giunto al quarto anno consecutivo. Nato in occasione del decimo anniversario del festival, il concorso rappresenta ormai uno degli elementi centrali della programmazione.
La selezione riunisce produzioni internazionali che utilizzano il linguaggio cinematografico per raccontare il presente e mettere in relazione contesti geografici, culture e storie differenti. L’intento è valorizzare opere che affrontano i diritti umani attraverso forme narrative innovative e punti di vista originali.
Il Premio Diritti Umani per l’Autore a Rosine Mbakam
Uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 sarà il conferimento del Premio Diritti Umani per l’Autore alla regista camerunense Rosine Mbakam, considerata una delle voci più autorevoli del cinema contemporaneo africano.
Il riconoscimento, istituito nel settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, viene assegnato ogni anno ad autrici e autori che hanno dimostrato particolare sensibilità artistica e civile nell’affrontare le questioni legate ai diritti fondamentali.
Nel corso degli anni il premio è stato attribuito a Markus Imhoof, Hassan Fazili, Jason DaSilva, Alexander Nanau, Neary Adeline Hay, Manijeh Hekmat, Avi Mograbi e Garin Nugroho.
Un cinema che interroga colonialismo e disuguaglianze
Attraverso documentari e opere di finzione, Rosine Mbakam ha costruito una ricerca cinematografica incentrata sulle conseguenze del colonialismo, sulle migrazioni, sul razzismo sistemico e sulle condizioni delle donne africane e della diaspora.
Le sue storie si sviluppano spesso in ambienti quotidiani come abitazioni, saloni di parrucchiere o laboratori artigianali, trasformandoli in luoghi nei quali emergono relazioni di potere, differenze sociali, questioni economiche e identità culturali.
Il suo approccio punta inoltre a superare una rappresentazione stereotipata del continente africano, privilegiando il punto di vista delle persone coinvolte e favorendo una narrazione partecipata, nella quale le protagoniste diventano parte attiva del racconto.
In programma anche Mambar Pierrette
Durante il festival sarà proiettato Mambar Pierrette, presentato in anteprima mondiale alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes. La regista sarà presente a Lugano per incontrare il pubblico e partecipare agli appuntamenti organizzati nell’ambito della manifestazione.
Accanto a questa proiezione, il festival proporrà anche altri lavori della cineasta camerunense, il cui calendario sarà definito nelle prossime settimane.
Un cartellone che va oltre il cinema
La proposta culturale non si limiterà alle sale cinematografiche. Anche quest’anno tornerà OLTREFESTIVAL, il programma parallelo che amplia il dialogo con incontri, approfondimenti e iniziative artistiche sviluppate attraverso linguaggi differenti.
L’intenzione è coinvolgere pubblici diversi e creare nuove occasioni di confronto intorno ai temi affrontati dai film, estendendo la riflessione anche ad altri ambiti culturali.
Il programma completo della tredicesima edizione sarà presentato il 23 settembre 2026 nel corso della conferenza stampa ufficiale e sarà successivamente consultabile online.
Le parole della direzione artistica
I co-direttori Antonio Prata e Margherita Cascio sottolineano come l’edizione 2026 intenda affrontare le complessità del presente attraverso opere capaci di stimolare una riflessione critica.
Secondo la direzione artistica, il festival continua ad assumersi la responsabilità di offrire strumenti per comprendere fenomeni locali e internazionali, valorizzando testimonianze e analisi che aiutino il pubblico a leggere la realtà contemporanea. In questo percorso, il riconoscimento assegnato a Rosine Mbakam rappresenta un esempio del ruolo che il cinema può svolgere nel mettere in discussione prospettive consolidate e nel favorire nuovi modi di osservare il mondo.
Collaborazioni consolidate in Svizzera e oltreconfine
L’edizione 2026 è realizzata sotto la co-direzione di Antonio Prata e Margherita Cascio, con la presidenza di Roberto Pomari e il sostegno della Fondazione Diritti Umani di Lugano.
Nel tempo il festival ha sviluppato una rete di collaborazioni con associazioni e organizzazioni non governative attive nel settore dei diritti umani, sia in Svizzera sia all’estero.
Dal 2015 FFDUL fa inoltre parte del network nazionale dei Film Festival e Forum sui Diritti Umani insieme al FIFDH di Ginevra e allo Human Rights Film Festival Zurich. Prosegue anche la collaborazione con il Festival dei Diritti Umani di Milano.
La manifestazione beneficia del sostegno della Confederazione, attraverso il DFAE, del Cantone Ticino tramite il DECS, della Città di Lugano e di numerose fondazioni ed enti privati.
Un festival sostenuto anche dal pubblico
Essendo una manifestazione culturale senza scopo di lucro, il Film Festival Diritti Umani Lugano continua a fare affidamento anche sul contributo di cittadini e sostenitori per garantire la realizzazione delle proprie attività, in un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi organizzativi.
Chi desidera sostenere il progetto può trovare tutte le informazioni dedicate alle donazioni all’indirizzo:



