Due nuove mostre hanno animato infatti gli spazi espositivi della società d’arte, in via Pedemonte di Sopra 1 a Melano. La principale, dedicata allo street artist italo-svizzero Andrea Ravo Mattoni, si inserisce in un nuovo ciclo espositivo dal titolo “Street Art Ways” che avrà tra i suoi protagonisti, nei mesi successivi, anche l’italiano Ozmo. Il ciclo di mostre nasce con l’intento di approfondire l’opera di alcuni street artist contemporanei che, tracciando percorsi personali originali e innovativi, hanno aperto la strada a nuove direzioni di sviluppo per l’arte urbana. Ravo, con cui Artrust collabora già dalle precedenti edizioni delle mostre Street Art, è noto per i suoi grandi murales realizzati con lo spray che replicano capolavori dell’arte classica e per il suo progetto artistico di “recupero del classicismo nel contemporaneo”. Dopo l’opera temporanea realizzata lo scorso luglio presso il Palazzo dei Congressi di Lugano in occasione del Long Lake Festival, questa mostra rappresenta in assoluto la sua prima esposizione in territorio svizzero. È tornato anche l’appuntamento con “51 steps”, il format di capsule exhibition “in salita”, questa volta dedicato all’inventore della Op Art: Victor Vasarely. Sono sempre 51 i gradini da salire nel corso della visita alla mostra che condenserà, in un inedito percorso ascendente, una selezione di opere dell’artista ungherese, naturalizzato francese. Nato in Ungheria, Vasarely si trasferisce infatti a Parigi, dove sperimenta una pittura geometrica fondata sugli effetti ottici. È l’inizio del cammino verso la Op-Art, le cui fondamenta saranno teorizzate dallo stesso Vaserely nel “Manifesto Giallo” che accompagna la mostra collettiva Le Mouvement del 1955.
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