L’esposizione presenta immagini proiettate per offrire al visitatore un’esperienza fortemente immersiva, ma anche immagini fotografiche esposte, fra cui fotografie vintage inedite realizzate da Toscani durante il suo periodo di formazione presso la Kunstgewerbeschule di Zurigo. La mostra – la prima di Toscani in Svizzera – si concentra in particolar modo sul tema dell’immaginazione, dando conto di una capacità visionaria nell’atto fotografico, dagli esordi fino alle sue più recenti campagne.
L’esposizione, a cura di Susanna Crisanti e Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso, ruota attorno al tema dell’immaginazione, sviluppato sull’arco di oltre cinquant’anni di fervida attività attraverso differenti modalità e prospettive.
Toscani pone l’attenzione sull’atto di “immaginare” come momento di scelta consapevole del mestiere di fotografo. Fin dagli inizi si è contraddistinto per creatività e qualità della visione, per lo studio delle fonti luminose e il saper immaginare prima dello scatto il risultato voluto, costruendo concettualmente l’atto fotografico. Capace di spingere e spingersi nella meravigliosa ricerca della scoperta e della conquista, Toscani usa trasgressione e provocazione, «forze che appartengono all’arte, facendo della diversità un valore contro l’omologazione e verso una libera espressione della comunicazione».
Il m.a.x. museo presenta un patrimonio visivo di grande interesse attraverso immagini proiettate in un sistema fortemente immersivo, come pure immagini fotografiche esposte. In una delle sale del m.a.x. museo si può così entrare in una camera oscura, allo scopo di sottolineare il valore e il senso dell’atto fotografico, mentre in altre sale le immagini vengono proiettate sulle pareti: dalle dibattute campagne pubblicitarie e di comunicazione ai redazionali, dalle esposizioni alle pubblicazioni e alle interviste, dai loghi ai progetti di corporate identity ai video. Al visitatore viene dunque offerta per la prima volta un’esperienza immersiva che racchiude tutta la produzione di Toscani: oltre 20’000 immagini proiettate.
Il percorso comprende anche una cinquantina di fotografie vintage inedite eseguite da Toscani negli anni Sessanta, durante il suo periodo di formazione in fotografia e grafica presso la Kunstgewerbeschule di Zurigo e in occasione di “viaggi studio” negli Stati Uniti, a Londra, in Bretagna, in Sicilia e in Puglia: tutta la sua verve di innovatore e visionario si sta già manifestando. L’esposizione presenta inoltre 72 stamponi di varie campagne per United Colors of Benetton e 39 numeri (1991–2000) della rivista internazionale “Colors”, concepita e diretta dallo stesso Toscani fino al 2000, in cui vengono affrontati con grande visionarietà temi sociali all’epoca poco raccontati, ora di grande attualità, come l’emigrazione, la guerra e l’ecologia.
La mostra “Oliviero Toscani. Immaginare” si articola anche all’esterno del m.a.x. museo, andando ad accogliere i visitatori e creando un incamminamento alla mostra grazie alla cooperazione con le Nazioni Unite Human Rights (“Stand Up For Human Rights”). L’ONU, infatti, presta un centinaio di grandi foto realizzate da Toscani nell’ambito del progetto “Razza Umana”: volti di donne e uomini di diversi paesi e culture per omaggiare le tante morfologie, espressioni e caratteristiche dell’umanità.
Toscani ha promosso campagne per marchi e aziende a livello internazionale, in cui è evidente un’inconsueta e originale modalità di scelta e di taglio dell’immagine, a partire dagli scatti per United Colors of Benetton, Esprit, Chanel, Robe di Kappa, Fiorucci, Prénatal, Jesus Jeans, Valentino, Inter, Snai, Toyota, Ministero italiano del Lavoro, Artemide, Ministero italiano dell’Ambiente e della Salute, Croce Rossa Italiana, Regione Calabria, Fondazione Umberto Veronesi, Biennale di Venezia, Federazione dell’industria orologiera svizzera, Resort Collina d’oro e moltissimi altri, fino alle più recenti collaborazioni con la Philarmonie di Parigi, Cosmoprof, InStyle, Nicopanda e Best Company.
Ha inoltre collaborato con le più prestigiose testate, fra cui “Elle”, “Vogue”, “GQ”, “Harper’s Bazaar”, “Esquire”, “Stern” e “Libération”.
Toscani imposta immagini e campagne sui grandi temi contemporanei di interesse sociale; si ricordano in particolare quelle sulla pena di morte, sull’AIDS, sull’anoressia, sulla violenza contro le donne, sul randagismo e sulla sicurezza stradale.
L’esposizione si avvale d’importanti prestiti, oltre che dall’Archivio di Olivierotoscanistudio (Casale Marittimo), dall’Archivio della ZHdK-Zürcher Hochschule der Künste di Zurigo, dall’Archivio Benetton, dalla Biblioteca di Fabrica, il centro internazionale di ricerca sulla comunicazione di Treviso, e dalle Nazioni Unite Human Rights – “Stand Up For Human Rights” (Ginevra).



Oliviero Toscani. Immaginare
m.a.x. museo – Via Dante Alighieri 6, Chiasso (Svizzera)
10 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018
martedì–domenica, ore 10.00–12.00 e 14.00–18.00, lunedì chiuso
Informazioni: tel +41 91 695 08 88
info@maxmuseo.ch
www.centroculturalechiasso.ch