Se ci andate aspettandovi di vedere soltanto bambini, verrete contraddetti. Da decenni i Lego hanno una vasta schiera di fan in tutto il mondo e non soltanto fra gli under ten. Il Museo della Permanente di Milano offre questa visita in sei sale, dove più di un milione di pezzi sono assemblate per I love LEGO. Scopo della mostra è quello di certificare e celebrare il passaggio di questo modo di creare, da gioco a vera e propria opera d’arte.
Città moderne, futuristiche ma verosimili si affiancano a celebrazioni dell’antichità. Scenari medioevali storicamente ineccepibili si alternano a roccaforti oniriche e complesse. Panorami marini regalano imbarcazioni perfettamente ricostruite e mostri del tutto fantastici. Non è forse questo il grande sogno rappresentato dai mattoncini LEGO? La possibilità di costruire non soltanto seguendo la propria fantasia, ma anche facendo permeare realtà e sogno?
E poi la mostra è anche un gioco, ecco perché dovete essere pronti, soprattutto se volete godervela fino in fondo, a passarci un paio d’ore abbondanti. Infatti, all’ingresso di ogni sala un cartello invita a cercare, all’interno dell’enorme set Lego, tre o più personaggi nascosti e alle volte stonati rispetto alla scena: ecco allora che vi toccherà trovare i supereroi in città, ma anche Babbo Natale nel Medioevo o i personaggi di Star Wars fra le colonne del tempio di Minerva. Una vera droga: inizierete per gioco e vi troverete a non poter lasciare la sala finché non avrete scovato tutti i personaggi nascosti. E a chi ama anche l’evoluzione cinematografica e fumettistica di questi anni non sfuggirà l’ironia, sagace ed estremamente delicata, delle scenette fotografiche riportate alle pareti.
Quando uscirete dalle sale di I love LEGO stanchi e felici, un’esperienza coinvolgente e contemporaneamente rilassante può essere data da Raffaello 2020, la mostra interattiva, completamente immersiva, che si svolge al piano terra della Permanente di Milano. Sarete affascinati da come sia possibile costruire un evento che rappresenti un reale momento di arricchimento, senza che nelle sale sia spostata neanche un’opera dell’artista perugino. E se quello che vi spaventa di questa doppietta è l’avere con voi i bimbi, non preoccupatevi: Raffaello 2020, con la sua particolare caratteristica espositiva, è un momento di fascino anche per i bambini, che spesso ne restano non soltanto meravigliati ma addirittura commossi, sentendosi circondati a 360° da tanta rinascimentale bellezza.