La mostra, curata da Francesca Pola e realizzata in collaborazione con l’artista e il suo studio, raccoglie una serie di esempi fondamentali del suo lavoro, al fine di presentare i momenti cruciali della sua attività creativa. Per completezza e varietà cronologica e tipologica, l’esposizione si configura come la prima autentica retrospettiva dell’artista in Italia: è un’occasione unica per poter vedere raccolte negli spazi della galleria opere monumentali insieme a lavori altamente significativi, che ne esemplificano l’intero iter creativo. Sin dai propri esordi nel movimento internazionale di ZERO, tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta, de vries ha costantemente lavorato su un’idea di essenzialità ed elementarità espressiva, compositiva e operativa, cercando di ricreare, attraverso l’operazione artistica, i meccanismi fondamentali della vita. Nel suo lavoro, caratterizzato attraverso i decenni da una straordinaria ricchezza inventiva di soluzioni e sperimentazioni materiche e linguistiche, l’arte, la scienza e la filosofia vengono costantemente messe in relazione tra di loro e con la realtà del mondo. Obiettivo di questa mostra è presentare tale complessità concettuale ma anche immediatezza sensoriale del lavoro di de vries, l’incontro con il quale costituisce sempre un’esperienza unica, di eccezionale intensità fisica e mentale.


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