La Biblioteca Cantonale di Lugano ospiterà il prossimo 27 marzo 2026, alle ore 18, un appuntamento dedicato a Salvatore Maria Fares, autore, saggista e giornalista culturale. L’incontro si terrà nella sede della biblioteca in Viale Carlo Cattaneo 6, nel cuore della città, e offrirà al pubblico l’occasione di conoscere da vicino il percorso intellettuale di uno scrittore che nel corso degli anni ha intrecciato letteratura, arti visive e riflessione culturale.
L’evento – a ingresso gratuito e accessibile anche alle persone con mobilità ridotta – è organizzato dalla Biblioteca Cantonale di Lugano e si concluderà con un aperitivo aperto ai partecipanti. Per informazioni è possibile contattare la segreteria della biblioteca al numero +41 (0)91 815 46 11 o all’indirizzo bclu-segr.sbt@ti.ch.
Il dialogo a Lugano
La serata prenderà la forma di una conversazione pubblica. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Antonio Bolzani, voce nota di RSI Rete Uno, mentre la moderazione sarà affidata a Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali ticinesi.
Il confronto permetterà di attraversare le diverse tappe della carriera di Fares, autore che negli anni ha alternato l’attività narrativa a quella saggistica e giornalistica, mantenendo sempre al centro una forte attenzione per la cultura e per le arti. L’incontro sarà dunque anche l’occasione per riflettere sul ruolo della scrittura nella costruzione di un dialogo tra discipline diverse, tra letteratura, storia dell’arte e racconto del territorio.
Dal primo romanzo alla nuova stagione narrativa
La carriera narrativa di Salvatore Maria Fares prende forma nel 1999 con la pubblicazione del romanzo Mia bella Signora (Milano, Sperling & Kupfer). Dopo quell’esordio, l’autore ha continuato a muoversi tra diverse forme di scrittura, tornando alla narrativa negli anni più recenti con un nuovo progetto letterario.
Nel 2023 è infatti uscito Il giardino delle agavi (Milano, Morellini Editore), romanzo che segna un ritorno alla dimensione del racconto sentimentale e della memoria. L’opera propone una narrazione costruita su due voci: quella del protagonista e quella del suo migliore amico, uno psicologo che osserva e accompagna dall’esterno il percorso emotivo dell’amico.
Tre storie sentimentali tra realtà e romanticismo
Il romanzo si sviluppa lungo un arco temporale di circa vent’anni e intreccia tre vicende sentimentali che segnano profondamente la vita del protagonista. Al centro della storia si muovono tre figure femminili molto diverse tra loro, accomunate però da una curiosità culturale che diventa motore della narrazione.
Il racconto si muove tra realismo e suggestione romantica, alternando introspezione e descrizione di paesaggi. Le vicende si svolgono infatti su uno sfondo geografico ricco di riferimenti evocativi, a partire da Lugano, che nel romanzo assume talvolta i tratti di un paesaggio quasi fiabesco.
Da qui si diramano viaggi improvvisati verso altri luoghi legati all’acqua e alla storia: dal Lago di Lugano alla Toscana, da Capri fino a Venezia. Spostamenti che diventano occasione per intrecciare arte, leggende e memoria, offrendo al lettore un itinerario narrativo che mescola emozioni private e paesaggi culturali.
Salvatore Maria Fares: letteratura, arte e curiosità intellettuale
Il dialogo in programma alla Biblioteca cantonale permetterà quindi di esplorare non solo il romanzo più recente, ma anche il percorso complessivo di Salvatore Maria Fares. Nel corso della sua attività, lo scrittore ha infatti coltivato un’ampia gamma di interessi che spaziano dalla letteratura all’arte, dalla critica culturale alla divulgazione.
Proprio questa pluralità di passioni rappresenta uno dei tratti distintivi del suo lavoro. L’incontro luganese intende quindi restituire al pubblico il ritratto di un autore che ha sempre concepito la scrittura come uno spazio di dialogo tra esperienze diverse, tra riflessione personale e curiosità verso il mondo.
Un appuntamento nel segno della cultura
Nel panorama culturale ticinese, appuntamenti come questo confermano il ruolo della Biblioteca cantonale di Lugano come luogo di confronto e di incontro tra autori e lettori. Attraverso la conversazione con Antonio Bolzani e la moderazione di Stefano Vassere, la serata offrirà uno sguardo ravvicinato su una figura che ha fatto della passione per la cultura il filo conduttore della propria attività.
Per il pubblico sarà l’occasione di ascoltare direttamente la voce dell’autore, ripercorrendo una vita segnata da libri, arte e viaggi, e di entrare nel laboratorio creativo di uno scrittore che continua a interrogarsi sul rapporto tra esperienza personale e racconto letterario.
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