Il LAC (Lugano Arte e Cultura) presenta l’eclettica stagione 2023/24 con uno sguardo profondo su sé stessi e la tradizione teatrale italiana.

La produzione del LAC “En Abyme”

Il 22 ottobre, la Sala Teatro sarà l’epicentro grazie alla produzione del LAC “En Abyme”, un’opera affascinante scritta da Tolja Djoković e diretta dalla visionaria Fabiana Iacozzilli. Questo lavoro teatrale esplora il concetto di immersione profonda, portando il pubblico in un mondo sottile e costante di abissi. Ispirato dalle avventure oceaniche di James Cameron, Djoković si spinge verso gli abissi interiori dell’essere umano.

“En Abyme” è un gioco di specchi che costantemente sfida il punto di vista degli spettatori, costringendoli a riflettere su chi sono, chi li osserva e cosa possono riportare alla luce dentro di sé. Questa produzione intreccia quattro diversi livelli narrativi: il “documentario” incentrato sulle imprese di Cameron; “Lei, Lui e La Bambina” che esplora il rapporto padre-figlia; “L’occhio” che riprende la vita quotidiana di una donna attraverso una telecamera; e infine “Marianne”, la voce femminile che compete con il “documentario” per il ruolo di narratrice dell’abisso. Questo è un canto continuo in cui immagini, azioni, ambienti, suoni e parole dialogano per creare significati nuovi.

Tolja Djoković, vincitore del Premio Riccione per il Teatro, afferma che la discesa negli abissi è fondamentale nel suo lavoro, rappresentando una situazione esemplificativa di stati d’animo diversi. Dall’ansia di andare in profondità alla scoperta che solo chi è pronto a correre il rischio di perdersi può fare.

“La Locandiera” di Goldoni

La riflessione continua il 24 e il 25 ottobre nella Sala Teatro con “La locandiera” di Carlo Goldoni, un’opera classica in cui il protagonista, Mirandolina, è interpretato da Sonia Bergamasco, vincitrice del Premio Ubu 2022 come miglior interprete per “Chi ha paura di Virginia Woolf,” anch’esso diretto da Antonio Latella.

Secondo Latella, “La locandiera” ruota attorno al tema dell’eredità, ponendo Mirandolina in una posizione chiave. Mirandolina eredita la locanda da suo padre, ma riceve anche l’ordine di sposare Fabrizio, il primo servitore della locanda. Questo testo di Goldoni è straordinariamente contemporaneo, in quanto è la prima opera italiana in cui una donna è protagonista. Inoltre, il personaggio di Mirandolina rovescia il tradizionale ruolo femminile, sconfiggendo l’intero mondo maschile con la sua astuzia. Questo atto di scelta politica solleva la servitù, nobilita i commercianti e gli artisti e trasforma la locanda in un luogo fondamentale nella storia teatrale del Paese.

Sonia Bergamasco offre una Mirandolina che si distingue per la profondità della sua interpretazione, sfidando la tradizione e aggiungendo nuovi strati di significato all’opera di Goldoni.

Informazioni e biglietti sono disponibili alla Biglietteria del LAC, in Piazza Bernardino Luini 6 a Lugano, e online su www.luganolac.ch.