Dopo il 90° anniversario, l’Orchestra della Svizzera italiana rilancia con un programma che unisce grandi pagine del repertorio, una nuova sede al Docks e iniziative partecipative sul territorio.La nomina di Giuliana Zanoni all’OSI apre una nuova fase nei rapporti tra l’Orchestra della Svizzera italiana e il LAC Lugano Arte e Cultura. La musicista, che ha sviluppato una parte significativa della propria carriera tra il Teatro alla Scala di Milano e la Washington National Opera, assumerà dal 1° novembre 2026 il doppio incarico di direttrice artistica dell’OSI e curatrice musicale del centro culturale luganese. La decisione, annunciata congiuntamente ieri 16 ottobre 2026 – dal LAC e dalla Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana (FOSI), arriva alla fine di una severa procedura di selezione, alla quale hanno partecipato 54 candidati, molti dei quali provenienti dall’estero.

La decisione di questa doppia nomina – che accentra su una sola persona due ruoli così prestigiosi – si inserisce nell’ambizione a rendere più stretto il coordinamento tra le due istituzioni, mantenendone al contempo le rispettive autonomie. Da un lato, l’OSI è chiamata a consolidare la propria identità artistica e il legame con il territorio; dall’altro, il LAC intende proseguire lo sviluppo della propria proposta musicale all’interno di un’offerta culturale che comprende anche teatro, danza e arti visive.

Giuliana Zanoni OSI, una nomina per rafforzare la collaborazione con il LAC

La procedura di selezione è stata avviata dal LAC e dalla FOSI attraverso una manifestazione di interesse. La commissione, composta da rappresentanti delle due istituzioni, ha valutato le 54 candidature ricevute, individuando nel profilo di Zanoni e nel progetto da lei presentato la proposta maggiormente rispondente agli obiettivi del mandato. La nomina è stata successivamente approvata dagli organi competenti di entrambe le realtà.

L’incarico congiunto rappresenta un passaggio organizzativo significativo. L’OSI, orchestra residente al LAC, e il centro culturale hanno infatti ambiti di attività distinti, ma condividono spazi, pubblico e una parte delle prospettive di sviluppo della programmazione musicale. La scelta di affidare le due responsabilità a una sola figura punta a favorire una pianificazione più coordinata, evitando che le rispettive linee artistiche procedano senza sufficienti occasioni di confronto.

L’obiettivo dichiarato è costruire una proposta musicale maggiormente integrata, nella quale l’attività dell’orchestra e quella del LAC possano svilupparsi in modo complementare. Per l’OSI ciò significa mantenere al centro la qualità interpretativa e il proprio ruolo nella Svizzera italiana; per il centro culturale, proseguire il dialogo tra musica e altre discipline, con attenzione tanto alla produzione quanto all’ospitalità di progetti artistici.

George Gershwin al LAC Incontri letterari a Lugano: al LAC la nona edizione delle Colazioni letterarie esplora l’universo femminile tra modernismo e storia civile.Dalla Scala alla Washington National Opera

Il percorso professionale di Giuliana Zanoni combina formazione musicale, esperienza gestionale e pianificazione artistica. Dopo gli studi in Svizzera e in Italia, ha assunto incarichi di responsabilità in alcune istituzioni di primo piano, maturando competenze che riguardano non soltanto le scelte artistiche, ma anche l’organizzazione del lavoro orchestrale, la gestione delle risorse e il coordinamento delle produzioni.

Alla Washington National Opera ha ricoperto fino ad agosto 2026 il ruolo di Director of Music Operations & Artistic Administrator. Le sue responsabilità comprendevano le operazioni musicali, la gestione dell’orchestra, la pianificazione artistica e il coordinamento delle attività produttive. L’incarico includeva inoltre la gestione diretta del budget, della programmazione e delle relazioni contrattuali.

Nella stessa istituzione aveva assunto nel 2023 il ruolo di Senior Manager of Artistic Planning & Operations. In precedenza, la sua esperienza professionale si era sviluppata anche al Teatro alla Scala di Milano, una realtà nella quale la programmazione artistica deve confrontarsi con una macchina produttiva articolata e con un repertorio che richiede competenze organizzative specifiche.

Il profilo di Zanoni si distingue quindi per l’intreccio tra conoscenza diretta della pratica musicale e capacità di gestione. Una combinazione che assume particolare rilievo in un incarico chiamato a tenere insieme le esigenze di un’orchestra professionale e quelle di un centro culturale con una programmazione multidisciplinare.

La formazione musicale tra il Conservatorio della Svizzera italiana e Milano

Il rapporto con il territorio ticinese è presente anche nella formazione di Zanoni. Laureata in Filosofia e Comunicazione all’Università del Piemonte Orientale, ha conseguito due Master of Arts in Oboe Performance, rispettivamente al Conservatorio della Svizzera italiana e al Conservatorio Guido Cantelli di Novara.

A questi studi ha aggiunto un Master in Performing Arts Management, svolto tra il Politecnico di Milano e l’Accademia Teatro alla Scala. Il percorso le ha permesso di affiancare alla preparazione musicale una formazione specifica nella gestione delle istituzioni dello spettacolo.

Questa doppia competenza costituisce uno degli elementi centrali del profilo scelto dal LAC e dalla FOSI. La direzione artistica di un’orchestra richiede infatti una conoscenza approfondita del repertorio e delle dinamiche interpretative, ma comporta anche decisioni relative alla pianificazione delle stagioni, alla scelta dei collaboratori, alla sostenibilità dei progetti e alla relazione con il pubblico.

Nel caso dell’incarico congiunto, la dimensione gestionale si estende inoltre al coordinamento tra strutture con funzioni differenti. La sfida sarà tradurre una visione artistica condivisa in scelte concrete, rispettando le caratteristiche e le responsabilità delle due istituzioni.

Orchestra della Svizzera italiana (OSI)Il progetto artistico: identità dell’OSI e sviluppo dei pubblici

Il progetto presentato da Zanoni si fonda sulla costruzione di un sistema musicale integrato, nel quale qualità artistica, sostenibilità produttiva e partecipazione del pubblico siano considerate parti della stessa strategia.

Per l’Orchestra della Svizzera italiana, una delle priorità è il rafforzamento dell’identità interpretativa. Il programma prevede una pianificazione del repertorio su più anni, così da offrire maggiore continuità alle scelte artistiche e rendere riconoscibile il percorso dell’orchestra nel tempo.

Un secondo asse riguarda la presenza sul territorio della Svizzera italiana. L’intenzione è sviluppare occasioni di incontro con pubblici diversi, valorizzando anche le formazioni cameristiche e le attività rivolte alle nuove generazioni. Si tratta di ambiti che possono ampliare le modalità con cui l’orchestra entra in relazione con il territorio, andando oltre il calendario dei concerti sinfonici.

Il progetto dovrà confrontarsi con questioni che riguardano molte istituzioni musicali: come mantenere elevati standard artistici, garantire una programmazione sostenibile e raggiungere fasce di pubblico differenti. La pianificazione pluriennale può offrire strumenti per affrontare questi obiettivi in modo coordinato, ma i risultati dipenderanno dalle scelte operative, dalle risorse disponibili e dalla capacità di costruire relazioni durature con gli spettatori.

La curatela musicale del LAC tra repertorio e contemporaneità

Per il LAC, il progetto di Zanoni prevede il consolidamento e lo sviluppo della linea musicale esistente. La programmazione dovrà mantenere un’apertura verso linguaggi contemporanei, grandi ospitalità internazionali e collaborazioni con le altre discipline artistiche.

La presenza della musica in un centro culturale multidisciplinare richiede infatti un equilibrio tra proposte rivolte a pubblici differenti e occasioni di dialogo tra forme espressive. In questa prospettiva, la curatela musicale non riguarda soltanto la selezione dei concerti, ma anche la loro collocazione all’interno dell’offerta complessiva del LAC e le possibili connessioni con teatro, danza e arti visive.

Il progetto individua nella programmazione coordinata e nello sviluppo di iniziative condivise alcuni degli strumenti per raggiungere questo obiettivo. La collaborazione con l’OSI potrà favorire nuove occasioni di progettazione comune, senza che l’identità dell’orchestra venga assorbita da quella del centro culturale o viceversa.

Un elemento previsto è anche la valutazione sistematica dei risultati. La proposta contempla l’analisi degli esiti artistici, economici e di partecipazione, con l’intento di collegare le scelte di programmazione a criteri verificabili. La capacità di misurare la risposta del pubblico e la sostenibilità delle iniziative sarà uno dei fattori da osservare nel corso del nuovo mandato.

Il rapporto tra orchestra residente e centro culturale

La nomina si colloca nel percorso di consolidamento dei rapporti tra l’OSI e il LAC, che condividono una funzione rilevante nell’offerta culturale luganese e ticinese. Il riconoscimento dell’orchestra come realtà profondamente legata al territorio si accompagna alla volontà di valorizzare il ruolo del LAC quale centro di produzione e diffusione culturale.

L’incarico congiunto dovrebbe facilitare il confronto tra le rispettive strategie e la definizione di progetti che mettano in relazione le competenze delle due istituzioni. La prospettiva è quella di una collaborazione di lungo periodo, nella quale la programmazione musicale possa essere pensata tenendo conto sia delle esigenze specifiche dell’OSI sia della pluralità di linguaggi che caratterizza il LAC.

Il punto centrale sarà trovare un equilibrio tra integrazione e autonomia. Una maggiore coordinazione può favorire la continuità dei progetti e una più chiara identità dell’offerta musicale, ma richiede anche una ripartizione precisa delle responsabilità e una gestione attenta delle risorse. Sarà dunque il lavoro concreto dei prossimi mesi a mostrare come il modello organizzativo si tradurrà nella programmazione e nelle attività rivolte al pubblico.

Le posizioni del LAC e della Fondazione OSI

Andrea Amarante, direttore generale del LAC, considera la nomina un passaggio importante nel percorso verso una maggiore coerenza del sistema musicale della Svizzera italiana. Nel commentare la scelta, sottolinea la combinazione tra formazione musicale, esperienza internazionale e conoscenza del territorio, insieme alla capacità di mettere in relazione qualità artistica, sostenibilità produttiva e sviluppo dei pubblici.

Secondo Amarante, il profilo di Zanoni può contribuire a una nuova fase di collaborazione tra l’orchestra residente e il centro culturale, mantenendo le specificità dell’OSI e la vocazione multidisciplinare del LAC.

Anche Mario Postizzi, presidente della Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana, evidenzia il lavoro svolto congiuntamente dalle due istituzioni durante la selezione. La decisione, spiega, è maturata in un contesto di convergenza tra FOSI e LAC, con l’intenzione di creare valore per entrambe le realtà nel rispetto delle rispettive autonomie.

Postizzi richiama in particolare la visione presentata da Zanoni per rafforzare l’identità artistica e territoriale dell’OSI. L’orchestra, aggiunge, manterrà un ruolo di riferimento nella Svizzera italiana, facendo tesoro dei risultati qualitativi e dei riconoscimenti raggiunti negli anni.

Le dichiarazioni dei due responsabili delineano quindi una direzione comune: sviluppare la collaborazione senza rinunciare alla specificità delle singole istituzioni. Il nuovo incarico sarà chiamato a dare forma a questa impostazione attraverso scelte di repertorio, progetti condivisi e una programmazione capace di rispondere alle diverse esigenze del pubblico.

L’entrata in funzione dal 1° novembre 2026

Giuliana Zanoni entrerà ufficialmente in funzione il 1° novembre 2026. Per quanto riguarda la Fondazione dell’Orchestra della Svizzera italiana, lavorerà al fianco di Barbara Widmer fino alla fine dell’anno.

La fase iniziale del mandato sarà importante per definire le modalità operative della collaborazione e tradurre il progetto artistico in una programmazione concreta. Le priorità riguarderanno il coordinamento tra OSI e LAC, la pianificazione delle attività, il rapporto con il territorio e lo sviluppo dei pubblici.

La nomina si inserisce in una fase in cui le istituzioni culturali sono chiamate a confrontarsi con esigenze diverse: mantenere la qualità delle proposte, gestire con attenzione le risorse e ampliare la partecipazione senza perdere la propria identità. Nel caso dell’OSI e del LAC, la scelta di una direzione congiunta costituisce una risposta organizzativa a queste questioni.

Il risultato del nuovo corso dipenderà dalla capacità di rendere complementari le due missioni, trasformando il coordinamento istituzionale in opportunità artistiche riconoscibili. Per la musica nella Svizzera italiana, il mandato di Zanoni si apre così con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’orchestra e sviluppare ulteriormente la presenza della programmazione musicale all’interno dell’offerta culturale luganese.