A tre anni esatti dalla sua inaugurazione, il centro culturale LAC Lugano Arte Cultura affronta una sfida importante mettendo in scena per la prima volta un’opera lirica. L’allestimento di questa prima opera lirica è il frutto della virtuosa sinergia artistica tra il centro culturale, la RSI, LuganoInScena e LuganoMusica e vede coinvolti ensemble ticinesi internazionalmente noti quali I Barocchisti e il Coro della Radiotelevisione svizzera, accanto a grandi protagonisti del panorama lirico.
L’evento segna dunque l’inizio di una nuova avventura teatrale fino ad oggi assente nell’offerta culturale ticinese. Il Maestro Diego Fasolis ha dichiarato: «Dall’apertura della Sala teatrale LAC ho sempre pensato che fosse giunto il momento di riavere l’opera a Lugano, che storicamente possiede non solo una tradizione ma pure un’importanza strategica per questo repertorio. A Lugano realizziamo in assoluto la prima registrazione discografica integrale e televisiva con strumenti storici. Per quanto attiene alla registrazione discografica proporremo per la prima volta la versione di Bologna del 1816 dove il personaggio di Rosina si era impossessata di una scena del tenore e aveva ricevuto da Rossini una nuova aria».
Nella sua regia, Carmelo Rifici pur rifacendosi alla tradizione architettonica iberica, ne supera il facile realismo preferendogli un’accezione quasi metafisica. «Abbiamo cercato un’eleganza asciutta che possa respirare l’aria rossiniana, la sua ambiguità fatta di luci e ombre, di chiaroscuri. Tutto questo per far affiorare un attrito interessante: da una parte lo spirito critico del libretto, dall’altra l’astrazione della musica rossiniana». Straordinario il cast che include Edgardo Rocha come Il Conte d’Almaviva – ruolo che lo ha portato nei cartelloni dei maggiori teatri di tutto il mondo e che qui a Lugano interpreta per l’ultima volta -, Giorgio Caoduro come Figaro, Lucia Cirillo nei panni di Rosina, Riccardo Novaro in quelli di Bartolo, Ugo Guagliardo interpreta Basilio, Alessandra Palomba dà la voce a Berta, Yannis Vassilakis è Fiorello, Alfonso De Vreese Ambrogio e Matteo Bellotto nella parte dell’ufficiale.
I festeggiamenti dell’anno rossiniano – 150esimo anniversario della sua morte – offrono l’occasione di inaugurare le stagioni 2018/2019 di LuganoInScena e LuganoMusica. L’ omaggio di Lugano è reso ancora più significativo dalla generosità della Fondazione Rossini di Pesaro che ha messo eccezionalmente a disposizione del Maestro Diego Fasolis gli spartiti originali, che consentiranno un’esecuzione storicamente informata dell’opera. Una circostanza felice che permetterà a I Barocchisti di esprimere al meglio il loro virtuosismo che li ha portati a raggiungere una indiscussa fama internazionale. Con questa nuova produzione, la Svizzera italiana celebra Gioachino Rossini, che alla figura leggendaria dell’eroe Guglielmo Tell dedicò la sua ultima opera.
Lo spettacolo sarà proposto con sopratitoli in italiano. Alla prima di lunedì 3 settembre, ore 20:00, faranno seguito le repliche di mercoledì 5 e venerdì 7 settembre, ore 20:00, e di domenica 9 settembre, ore 15:00.
I biglietti sono acquistabili fin da subito su www.luganolac.ch, presso la biglietteria del LAC e in tutti i punti vendita Ticketcorner.
LAC (Lugano arte e cultura)
Ah, che bel vivere, che bel piacere!
12 Settembre 2018