La Svizzera si conferma il paese di riferimento per il mondo delle fondazioni di pubblica utilità, con una crescita che da vent’anni non accenna a fermarsi. Le oltre 13mila fondazioni svizzere – di cui circa 800 in Ticino – detengono un capitale complessivo stimato di circa 100 miliardi di franchi e ogni anno investono 2 miliardi di franchi in molteplici sfere della vita, come la salute e il benessere, l’educazione e la ricerca, le arti e la cultura, l’ambiente. In media, ogni giorno in Svizzera viene creata una fondazione: il settore è in continuo fermento e sa rispondere con crescente competenza alle sfide di una società sempre più veloce e complessa.

Come si articola il panorama delle fondazioni in Svizzera?

«Con 349 fondazioni di nuova costituzione nel 2019, la crescita del settore svizzero delle fondazioni è tornata a essere molto dinamica: non dimentichiamo, infatti, che il 70% delle fondazioni svizzere di pubblica utilità è stato creato a partire dagli anni ’90. Alla fine del 2019 la Svizzera ha contato 13’293 fondazioni e 216 fondazioni liquidate: un altro record. Con 65 nuove fondazioni, il Cantone di Ginevra ha registrato la crescita più forte, seguito da Berna (38) e Zurigo (33). Nella distribuzione regionale delle fondazioni è cambiato poco: i cinque cantoni con le maggiori fondazioni sono ancora Zurigo (2.219), Vaud (1.377), Berna (1.366), Ginevra (1.248) e Basilea Città (877) (cfr. Rapporto svizzero sulle fondazioni 2020). Ma considerate tutte insieme, con una densità di 15,6 fondazioni ogni 10.000 abitanti, la Svizzera ha proporzionalmente un numero di fondazioni sei volte superiore a quello degli Stati Uniti o della Germania».

In che modo le fondazioni perseguono i loro scopi?

«Circa la metà delle fondazioni svizzere di pubblica utilità è stata classificata come “donatrice”, cioè eroga regolarmente contributi economici nei vari settori d’intervento a sostegno della società. Il 19% sono fondazioni miste, cioè erogano contributi ma danno vita anche a progetti propri. L’1% sono fondazioni mantello. Nel campo della cultura, della ricreazione e della salute, del sociale sono molto numerose anche le fondazioni operative (39%), cioè che agiscono direttamente nel Terzo Settore con progetti propri e come soggetti richiedenti (cfr. Rapporto svizzero sulle fondazioni 2019). Le fondazioni erogative, invece, sono presenti in modo preponderante nell’istruzione, ricerca, e assistenza sociale. Il settore è molto significativo: ogni anno le fondazioni di pubblica utilità investono circa 2 miliardi di CHF. Da notare quest’anno, che questioni sociali come la politica, il lavoro di advocacy (5,4%) e la protezione dell’ambiente (12%) stanno diventando sfere sempre più importanti per le nuove fondazioni rispetto al portafoglio complessivo».

Quali sono le ragioni della crescita delle fondazioni in Svizzera?

«La Svizzera vanta una tradizione filantropica lunga e molto radicata. È stato possibile protrarla nel tempo grazie allo sviluppo di una legislazione di settore liberale e agile. Inoltre, la Svizzera ha caratteristiche proprie che vanno incontro alla filantropia: come la grande concentrazione di patrimoni e un contesto politico stabile».

Quali sono le basi giuridiche delle fondazioni in Svizzera?

«Le fondazioni sono disciplinate dal Codice civile svizzero (art. 80-89) con un principio generale che può essere definito liberale. Altre disposizioni rilevanti per le fondazioni sono contenute in diverse ordinanze federali, ad esempio nel Codice delle obbligazioni (CO), nell’Ordinanza sul registro di commercio (ORC), nella legge sulle fusioni e nella legge federale sulla riscossione dei crediti e sul fallimento (LRD), nonché nelle ordinanze cantonali, ad esempio nelle ordinanze cantonali sulla vigilanza delle fondazioni. La situazione internazionale delle fondazioni si basa sulla legge federale sul diritto internazionale privato (LIPRG)».

Chi controlla l’attività delle fondazioni in Svizzera?

«In Svizzera le fondazioni sono soggette alla vigilanza federale, cantonale o comunale. Ciò dipende dal loro scopo e dall’area geografica di attività. Ad esempio, le fondazioni che operano a livello nazionale e internazionale sono soggette alla vigilanza federale, le fondazioni con orientamento cantonale sono soggette alla vigilanza cantonale e le fondazioni che operano a livello locale sono soggette alla vigilanza comunale».

Ci indica i principali attori di ricerca e promozione del settore?

«Ecco i fondamentali in Svizzera:

  • Fondazione Pro Helvetia

Al vertice di tutte le fondazioni culturali c’è la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, finanziata dalla Confederazione, che è autonoma nelle sue attività e ha sede a Zurigo. Fondata nel 1939, promuove l’arte e la cultura contemporanea in Svizzera (soprattutto i giovani talenti) e diffonde opere e progetti artistici delle varie discipline (ad eccezione del cinema) sia all’interno che all’esterno della Svizzera. La Fondazione promuove anche gli scambi interculturali e mantiene reti internazionali nella maggior parte dei continenti. Dispone di un budget annuale di circa 43 milioni di franchi svizzeri, con cui dà impulso culturale promuovendo progetti prioritari. L’organizzazione e i compiti della Fondazione sono stabiliti dalla legge sulla promozione della cultura (LCPC) e dal Dipartimento federale della cultura. www.prohelvetia.ch

  • SwissFoundations- Associazione delle fondazioni donatrici svizzere

L’associazione SwissFoundations, fondata nel 2001 da undici fondazioni, è una rete attiva e innovativa per l’ulteriore sviluppo del sistema delle fondazioni svizzere. SwissFoundations si è fatta un nome come promotrice del Center for Philanthropy Studies dell’Università di Basilea, uno dei principali centri di ricerca europei per la filantropia e le fondazioni, e come editore del primo “Codice di buona governance” europeo per le fondazioni che erogano sovvenzioni.
SwissFoundations fornisce ai suoi membri un sostegno pratico nel loro lavoro quotidiano di fondazione, mette in rete le fondazioni attraverso gruppi di lavoro e focus group, ma anche la politica, il governo, il mondo accademico e i media. L’adesione a SwissFoundations è aperta alle fondazioni con sede in Svizzera o nel Liechtenstein, che dispongono di contributi correnti o di un patrimonio proprio e che utilizzano questi o i redditi da essi derivanti per scopi di pubblica utilità. 

  • proFonds- Associazione mantello delle fondazioni svizzere di pubblica utilità

Fondata nel 1990 come organizzazione mantello delle fondazioni di pubblica utilità con il nome originale di Arbeitsgemeinschaft für gemeinnützige Stiftungen AGES, opera dal 2003 con il nome proFonds. Si è data il compito di rappresentare gli interessi del settore delle fondazioni di pubblica utilità. Uno degli obiettivi di proFonds è il miglioramento delle condizioni quadro per le fondazioni, in particolare nel diritto e nella fiscalità. proFonds attribuisce particolare importanza all’efficace messa in rete dei suoi membri e allo scambio di informazioni e conoscenze. Conta circa 500 membri attivi, tra cui non solo fondazioni, ma anche associazioni senza scopo di lucro e persone fisiche.
Le fondazioni di nuova costituzione trovano in proFonds anche supporto legale, organizzativo e politico. 

Entrambe le istituzioni organizzano un simposio annuale che viene considerato un momento imprescindibile di scambio e confronto del mondo filantropico.

Ci sono poi gli istituti universitari di ricerca:

  • Fondato nel 1976, il Verbandsmanagement Institut (VMI) dell’Università di Friburgo è il più antico istituto di ricerca sulle organizzazioni non profit della Svizzera. In particolare, i corsi di formazione continua basati sul modello di gestione di Friburgo sono molto apprezzati dai manager delle organizzioni non profit.
    La ricerca giuridica su fondazioni, associazioni e trust è curata dal 2008 dal professor Dominique Jakob presso il Centro di diritto delle fondazioni dell’Università di Zurigo. Sempre nel 2008 è stato istituito il Centro di studi filantropici (CEPS) come istituto di ricerca e di perfezionamento dell’Università di Basilea. Insieme a SwissFoundations, i due istituti pubblicano ogni anno il “Rapporto sulle fondazioni svizzere”. Il CEPS offre anche corsi di formazione continua per i leader delle NPO. La Convenzione di Basilea sulla filantropia è una forma innovativa di scambio tra finanziamenti e organizzazioni intermediarie.
  • Ancora più recenti sono gli altri istituti di ricerca. Nel 2017, ad esempio, è stato fondato il Centre en Philanthropie (CPG) presso l’Università di Ginevra, ed è stata creata una cattedra di filantropia familiare presso l’IMD di Losanna. Anche le diverse scuole universitarie professionali come la SUPSI in Ticino offrono seminari di aggiornamento regolari sul tema».

Quali sono le maggiori sfide che la filantropia svizzera dovrà affrontare nei prossimi anni?

«Come hanno dimostrato le recenti esperienze acquisite a seguito dello scoppio della pandemia Covid-19, l’attuale situazione richiede processi più rapidi e trasparenti, decisioni più celeri e sostanziali semplificazioni per chi cerca una donazione filantropica. Occorre saper rispondere con prontezza a un contesto in rapido mutamento e spesso su una scala inaspettata. La cooperazione tra fondazioni e la capacità di adottare un orientamento sistemico saranno in questo senso cruciali anche nei prossimi mesi. La filantropia svizzera potrà essere ancora una volta pioniera nell’intraprendere nuove strade e nell’impostare paradigmi che velocemente si fanno modelli anche per altri paesi».

Maggiori informazioni per orientarsi nel mondo delle fondazioni e della filantropia si possono trovare nel volume recentemente compilato da Elisa Bortoluzzi Dubach e Chiara Tinonin.