Quando e com’è nata Fundraiso?
«Fundraiso è stata fondata nel 2014, con l’ambizione di creare un indice di ricerca di tutte le fondazioni in Svizzera e nel Liechtenstein. L’ispirazione è arrivata dalla prima impresa che ho lanciato da studente: stipendium.ch. Aiutare gli studenti a trovare delle borse di studio nel settore delle fondazioni mi ha aperto gli occhi al fatto che non esisteva un registro nel quale fare ricerche per tali entità. Per risolvere questo problema, abbiamo creato fundraiso.ch.».
Come funzione la banca dati?
«Inizialmente, nel 2014, il database consisteva di un sistema di archiviazione sistematica di tutte le fondazioni in Svizzera e registrate nel registro di commercio. Tramite un’interfaccia del Dipartimento Federale dell’Interno, sincronizzata al nostro database ogni notte, è stato possibile tenere questi dati aggiornati automaticamente. Con il crescere del database e l’inclusione di indirizzi di enti patrocinanti, chiese, fondazioni all’estero, e così via, si è arrivati al punto di necessitare una grande mole di lavoro manuale per tenere tutte le informazioni valide ed accurate.
Ad oggi, un utente può non solo effettuare ricerche per fondazioni attive in un certo campo tramite parole chiave, ma anche scoprire dati d’archivio di relazioni di donazioni (chi è stato patrocinato da chi). È possibile usare una mappa interattiva per scoprire quali fondazioni ed enti patrocinanti sono situati nella propria regione (importante per progetti locali e regionali), oppure usare i nostri filtri proprietari di ricerca per argomento.
Una cosa che ci rende molto fieri è l’aver infranto, quest’anno, le barriere linguistiche. Grazie a traduzioni automatizzate, tutti gli indirizzi registrati su fundraiso.ch sono disponibili in 4 lingue. Questo è stato un grande passo avanti, specialmente per coloro che fanno ricerche in inglese oppure conoscono una sola lingua».
Fundraiso offre oltre a informazioni su fondazioni svizzere, anche del Liechtenstein, del Lussemburgo e della Germania ora anche in lingua italiana. Quanti indirizzi sono archiviati nella banca dati?
«Al momento ci sono 19.695 indirizzi attivi nell’indice Fundraiso. Tra questi, tutte le fondazioni registrate ai registri commerciali della Svizzera e del Liechtenstein, quasi 400 indirizzi di fondazioni in Austria, e presto circa 1000 in Germania e Lussemburgo. Il resto consiste in chiese, fondi pubblici, ed enti patrocinanti, per lo più in Svizzera. L’obiettivo è quello di integrare nell’indice di ricerca sempre più fondazioni e fondi attivi a livello internazionale, specialmente nelle aree di ricerca, scienza e sviluppo».
In questo momento ci sono moltissime persone in difficoltà, quante sono le fondazioni in Svizzera che aiutano in caso di povertà?
«Grazie al nostro portale per borse di studio stipendium.ch, sappiamo che ci sono circa 1500-2000 fondazioni, in Svizzera, che permettono donazioni dirette verso individui come studenti, genitori singoli, o persone in difficoltà economiche. A parte le fondazioni, ci sono altri fondi. Molti comuni e chiese locali possiedono uno o più fondi che consistono in legatari od altre risorse che permettono loro di supportare i propri residenti o cittadini in caso di bisogno. Raccomandiamo sempre a persone che hanno necessità di aiuti economici di chiedere per prima cosa al comune e poi alla chiesa, prima di approcciare le fondazioni».
Quante si occupano di cultura? Quante di sociale?
«I termini “cultura” e “sociale” hanno un ampio significato. Una ricerca per la parola cultura su fundraiso.ch trova circa 2000 fondazioni che danno borse, ed usano quella parola nel loro scopo statutario. Per la parola “sociale”, quasi 1700 risultati. Ovviamente, molte di queste fondazioni non supportano direttamente singoli individui, ma erogano borse a organizzazioni che sono impegnate in attività culturali o sociali».
La banca dati offre anche tutta una serie di informazioni e di supporti di carattere tecnico? Di che cosa si tratta?
«Sottolineando il fatto che noi non raccogliamo fondi (i raccoglitori di fondi sono i nostri utenti), i nostri utenti sono per lo più fundraiser e soggetti richiedenti che sanno esattamente di quali dati hanno bisogno. Quindi, dall’inizio, i nostri utenti sono stati molto bravi ad utilizzare Fundraiso senza necessità di molto aiuto da parte nostra. Ad ogni modo, ci siamo inventati l’Accademia Fundraiso: materiali video-educativi ed una guida utente per fornire assistenza tecnica a coloro che ne necessitano.
Coloro che non desiderano effettuare un abbonamento su Fundraiso ci mandano i propri progetti cosicché il nostro team di ricerca possa fornire loro una panoramica su quali sono i fondatori più adatti a loro. Si tratta di un servizio molto richiesto che si è mostrato essere un’ottima alternativa al nostro servizio ad abbonamento, specialmente per chi non può investire tempo nel fare le ricerche da solo».
Una parola in chiusura per gli studenti. Che cos’è stipendium.ch? Dove trovano gli studenti materiali e informazioni utili?
«Ci sono diverse istituzioni che possono aiutare. Raccomandiamo sempre di contattare l’ufficio cantonale di borse di studio come prima cosa. Poi l’ente governativo locale e la chiesa. Se questi non possono essere d’aiuto, stipendium.ch è sempre disponibile ad ogni contatto per informazioni su borse di studio da parte di fondazioni. Inoltre, il centro informazioni sul lavoro locale di solito è molto utile e può fare da intermediario per borse di studio, poiché lavora in collaborazione con numerose fondazioni».
Lei ha un osservatorio privilegiato: come si comportano le fondazioni in tempo di pandemia? Che cosa è cambiato?
«Fortunatamente, non è cambiato molto. Molte fondazioni sono rimaste attive per supportare le persone nel momento del bisogno, in maniera diretta oppure indiretta tramite progetti. Alcune sono diventate maggiormente attive ed hanno aumentato il loro budget per le borse di studio (specialmente nel campo della ricerca medica). Nel settore culturale, in grande misura, e tra gli studenti, in molti hanno tratto beneficio da un supporto rapido e poco burocratico da parte delle fondazioni.
Penso che in questi momenti di crisi ci accorgiamo ancora di più dell’importanza di un terzo settore che possa intervenire ed ammorbidire le ripercussioni di questi tempi difficili. L’apprezzamento ed il riconoscimento per l’importante ruolo ricoperto dalle 13.000 fondazioni caritatevoli in Svizzera è certamente cresciuto durante gli ultimi 12 mesi. E giustamente».