Lo spirito solidaristico e caritatevole era precedentemente legato alla Chiesa, ma con le progressive riforme che hanno accompagnato lo sviluppo della monarchia costituzionale (la nuova Costituzione è del 1921) il Liechtenstein si è ispirato alla legislazione straniera per costruire gli istituti fondanti la società civile. Fino alla prima guerra mondiale l’integrazione del diritto straniero nell’ordinamento giuridico interno guardava all’Austria. Ma con il definitivo crollo dell’Impero austro-ungarico il Liechtenstein ha iniziato ad aprirsi alla Svizzera, con la stipula di accordi come il Trattato doganale del 1923 e l’adozione del Franco Svizzero come valuta interna. Centrale è stato il lavoro di teorici di riferimento del calibro di Wilhelm Beck ed Emil Beck, allievo di Eugen Huber, creatore del Codice civile svizzero. In questi stessi anni il Liechtenstein è stato il primo stato dell’Europa continentale a introdurre l’istituto giuridico del trust sul modello del diritto comune (1928) e dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando il paese si trasformava da stato prevalentemente agricolo a nazione industriale e di servizi, il sistema delle fondazioni conobbe un grandissimo slancio.
In anni più recenti, dopo le prime riforme del 2001, il 26 giugno 2008 è stata operata una revisione integrale del diritto delle fondazioni che ha portato a una maggiore efficienza complessiva del sistema.
Le fondazioni del Liechtenstein oggi
Delle circa 50mila fondazioni private originare, con la riforma giuridica del 2008 ne sono rimaste attive circa 12mila. Di queste, 1.400 sono registrate come fondazioni di pubblica utilità.
Le fondazioni di erogazione del Liechtenstein distribuiscono i loro contributi non solo nel paese, ma sono molto attive anche all’estero. La politica di comunicazione delle fondazioni è ancora poco trasparente e, a parte le informazioni anagrafiche pubblicate ufficialmente nel registro di commercio, i dati di settore disponibili sono frammentari.
Per quanto ne riguarda il funzionamento, sono disciplinate dall’articolo 552 cpv. 1 – 41 della già citata «Legge sulle persone e le società» (PGR) nella sua ultima revisione del 2009.
Il capitale minimo per istituire una fondazione è di CHF 30’000 e i fondatori possono essere persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dalla nazionalità, domicilio o sede legale.
Dopo il conferimento iniziale, il patrimonio della fondazione può essere incrementato anche da ulteriori donazioni da parte del fondatore o di terzi. Di norma, l’unico organo della fondazione è il Consiglio di fondazione su cui convergono compiti gestionali e di rappresentanza. Il Consiglio deve essere necessariamente composto da almeno due membri, uno dei quali può essere un fiduciario autorizzato, e possono farne parte anche persone giuridiche. A differenza del diritto svizzero, la fondazione del Liechtenstein risponde ai debiti con il suo proprio patrimonio e non con quello del Consiglio di fondazione. Lo statuto può prevedere anche altri organi con funzioni di più ampia portata. Una fondazione di pubblica utilità acquisisce personalità giuridica solo con l’iscrizione nel registro di commercio e questo la distingue dalle fondazioni private che non devono essere iscritte in alcun registro e non sono soggette all’Autorità di Vigilanza delle fondazioni (STIFA). Le fondazioni erogative di pubblica utilità del Liechtenstein non sono soggette a imposte.
Similitudini e differenze con le omologhe europee
Vediamo, quindi, che la fondazione del Liechtenstein condivide denominazione e struttura di base con le sue omonime dell’Europa continentale, in particolare con la fondazione disciplinata dal Codice civile svizzero che, in origine, le fungeva da modello di riferimento. Tuttavia, ci sono anche differenze notevoli, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di articolare la struttura della Fondazione. Una fondazione del Liechtenstein può essere definita “caritatevole” anche se la sua attività è solo prevalentemente, e non interamente, impegnata in scopi solidaristici e di utilità sociale. Quando la legge parla di scopi statutari non lucrativi o caritatevoli, intende infatti tutte quelle attività che generano un beneficio a favore degli altri, del bene comune, in campo caritativo, religioso, umanitario, scientifico, culturale, morale, sociale, sportivo o ecologico, anche se l’attività non riguarda la collettività nel suo complesso, ma va a beneficio di un gruppo ristretto di persone (art. 107 comma 4a PGR). Una seconda peculiarità del sistema delle fondazioni del Liechtenstein che vorrei sottolineare è la libertà concessa al fondatore di riservarsi il diritto di modificare ed eventualmente revocare la fondazione. È proprio questa apertura nella possibilità di modificare lo scopo statutario una delle principali ragioni che spinge taluni fondatori a scegliere il Liechtenstein per istituire la loro fondazione.
I soggetti rilevanti
Veri capisaldi del settore, i protagonisti della piazza filantropica del Liechtenstein sono tre: l’autorità di vigilanza, l’Associazione di categoria e l’Università.
Autorità di Vigilanza sulle Fondazioni (STIFA). Istituita nel 2009 come dipartimento dell’Ufficio di Giustizia, controlla e monitora il settore delle fondazioni di pubblica utilità del Liechtenstein. La STIFA deve garantire d’ufficio che il patrimonio della fondazione sia gestito e utilizzato conformemente allo scopo della fondazione. Qualora necessario, può chiedere al Tribunale regionale l’adozione di provvedimenti adeguati, quali il licenziamento degli organi della fondazione, l’esecuzione di revisioni speciali o l’annullamento delle delibere degli organi della fondazione. Per quanto riguarda le fondazioni private non registrate, esse possono sottoporsi volontariamente alla vigilanza della STIFA che ha sempre diritto di verificare l’esattezza delle notifiche di costituzione e delle modifiche presentate all’Ufficio di giustizia.
VLGST – Associazione delle fondazioni di pubblica utilità del Liechtenstein. Fondata nel 2010, rappresenta gli interessi delle fondazioni di pubblica utilità e dei trust in Liechtenstein e promuove i valori della filantropia nel paese, in particolare attraverso la definizione di maggiori opportunità e servizi a favore degli associati e con la pubblicazione periodica di dati statistici. Le fondazioni del Liechtenstein aderiscono numerose alla loro associazione di categoria, che è impegnata a indicare le buone pratiche, a promuovere lo scambio di esperienze e a investire nel networking nazionale e internazionale. La VLGST, per esempio, è membro di DAFNE, l’associazione europea delle associazioni di categoria nazionali delle fondazioni di pubblica utilità. Tutte le fondazioni e trust con sede legale in Liechtenstein possono aderire a VLGST, ma solo se la loro finalità è esclusivamente e irrevocabilmente di pubblica utilità, se dispongono di un patrimonio proprio e di un ufficio di revisione in conformità di quanto disposto dalla legge.
Cattedra di diritto societario, delle fondazioni e del diritto fiduciario dell’Università del Liechtenstein (4). Dalla sua fondazione nel settembre 2009, l’attività di ricerca di questa cattedra si è concentrata sul diritto societario del Liechtenstein, europeo e internazionale, con particolare attenzione al diritto delle fondazioni e al diritto fiduciario del Liechtenstein. Altre questioni trasversali di diritto privato e argomenti correlati, come il diritto internazionale privato, il diritto contrattuale e il diritto successorio, svolgono un ruolo importante sia nell’insegnamento sia nella ricerca.
Anche il diritto comparato e il diritto privato internazionale e le questioni giuridiche della digitalizzazione sono al centro della ricerca della cattedra. Nell’ambito del diritto comparato, gli approcci alle soluzioni dei sistemi giuridici dei paesi vicini e dell’area angloamericana vengono elaborati in modo scientifico e pratico. Il Presidente desidera contribuire a preparare il Principato del Liechtenstein alle sfide della crescente concorrenza tra i sistemi giuridici in Europa e nel mondo a medio e lungo termine.
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* Dr. Dr. Elisa Bortoluzzi Dubach, consulente di Relazioni Pubbliche, Sponsorizzazioni e Fondazioni, è docente presso varie università e istituti di studi superiori in Svizzera e Italia (www.elisabortoluzzi.com).