Quando è stata istituita la Fondazione e quali obbiettivi si prefigge di raggiungere?
«La data di fondazione risale al 1997 e l’episodio che ha dato origine a questo progetto è stato l’incidente occorso a Pat Schafhauser, giocatore professionista dell’Hockey Club Lugano, due anni prima. Fin dall’inizio l’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di assicurare un sostegno finanziario nelle situazioni di grave urgenza delle persone e, più in generale, di offrire un finanziamento a progetti nell’ambito della prevenzione di incidenti sportivi e per la promozione della salute».
Nel dettaglio, quali sono stati i progetti su cui avete focalizzato la vostra attenzione?
«Accanto al sostegno finanziario ai giocatori infortunati, che resta uno dei nostri principali ambiti di intervento, ci siamo occupati di formazione d’urgenza per allenatori, persone di sostegno e funzionari in seno allo sport. Inoltre, abbiamo favorito la realizzazione di test relativi agli impatti per i U20-Elit, in SL e in NL, nonché test legati alle balaustre che assorbono gli urti. Abbiamo inoltre offerto un sostegno finanziario a campagne quali Return to Play, Drink with Respect, Cool and Clean».
Negli ultimi mesi avete avviato un rinnovamento della vostra fondazione…
«Mi piace riportare una massima di Albert Einstein : «È stupido, anno dopo anno, fare la stessa cosa e pensare che il risultato possa essere diverso!». Dunque se vogliamo migliorare, siamo obbligati di cambiare qualche cosa. La fondazione deve essere integrata nel « sistema » hockey, la cui base sono i giocatori e gli arbitri, che devono conoscere la fondazione e le sue prestazioni. Il Consiglio di fondazione deve essere completato con dei rappresentanti della base: non può essere infatti una fondazione composta esclusivamente da rappresentanti dei club e delle associazioni».
In particolare, quali saranno le più importanti novità ?
«Lo statuto ed i regolamenti esistenti della fondazione devono essere adattati allo stretto necessario. Se da un lato gli attuali obiettivi della fondazione rimangono inalterati, essa deve essere sostenuta anche da un’associazione che possa godere di maggiore flessibilità e avvicinarsi alla base, grazie all’istituzione di un apposito comitato. L’associazione dovrebbe avere la possibilità di generare dei mezzi finanziari al fine di sostenere la fondazione».
Qual è il suo auspicio per il futuro della fondazione ?
«Oggi più che mai è necessario poter contare sul sostegno di tutti nel promuovere la fondazione e l’associazione per essere certi che i giocatori e i genitori dei giovani e dei ragazzi siano al corrente di ciò che la fondazione svolge e dei suoi obiettivi. Un apporto finanziario è certo importante, ma vi è anche un aspetto etico e morale; abbiamo bisogno di una struttura, capace di sostenere i colleghi che hanno subito un incidente e che non possono essere assolutamente dimenticati dall’oggi al domani».