Lei è direttore di Pro Helvetia, di che cosa si occupa la fondazione e quale è la sua organizzazione?
«Su mandato della Confederazione, la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia sostiene gli artisti e gli operatori culturali svizzeri e diffonde le loro opere al di là dei confini linguistici e nazionali. Promoviamo progetti di qualità e di interesse nazionale nell’ottica di favorirne la varietà. Oltre alla creazione artistica, le nostre attività comprendono gli scambi culturali in Svizzera e con l’estero, il sostegno a nuovi impulsi culturali e la promozione delle nuove leve. Il Segretariato della Fondazione ha sede a Zurigo. All’estero Pro Helvetia dispone di uffici di collegamento al Cairo, a Johannesburg, Nuova Delhi, Shanghai e a Mosca. Inoltre gestisce il Centre culturel suisse di Parigi (CCS), finanzia le attività culturali degli Istituti svizzeri di Roma (ISR) e di New York (SINY) e collabora con swissnex San Francisco sulla base di un mandato di prestazioni».
Che budget avete a disposizione per il 2018?
«Il budget per il 2018 ammonta a 40,3 milioni di franchi».
Quale sarà la strategia della fondazione per i prossimi anni?
«Fino allo scadere dell’attuale messaggio sulla cultura nel 2020, la strategia della Fondazione è già definita. Il nuovo messaggio sulla cultura per gli anni dal 2021 in poi è in corso di elaborazione, per cui non è ancora possibile fornire informazioni in merito».
La versione completa di questo articolo la potrete trovare all’interno dell’edizione cartacea di Ticino Welcome oppure su Issu a pagina 194
Ticino Welcome 60 – Issu