A cura di Clara Caverzasio e Viviana Kasam Gioia, il progetto è nato dalla collaboraizone tra BrainCircleLugano e BrainCircleItalia: “Le emozioni sono una parte essenziale della vita di tutti noi. Condizionano pensieri e azioni, guidano i nostri comportamenti. Influenzano il modo in cui ragioniamo, così come tutti gli ambiti della nostra vita: dalla salute alla scuola, dai tribunali all’arte, dalla politica allo sport, all’economia”. Eppure persiste una grande ignoranza emotiva, una grossa tendenza ha ignorare questo aspetto fondamentale della vita. Addirittura, fino a non molti anni, fa le emozioni erano considerate un intralcio alla razionalità, un handicap squisitamente femminile, che rendeva impossibile un pensiero lucido e positivo.
“Ora – continuano le curatrici – grazie alle neuroscienze sappiamo che al contrario, le emozioni dipendono dalla mente piuttosto che contrapporsi a essa, e ricoprono un ruolo di grandissima importanza sia nell’evoluzione, sia nei processi formativi e cognitivi. Di fatto, la capacità di esprimere e di sentire delle emozioni, non solo rende le nostre vite più piene e colorate ma è indispensabile per attuare dei comportamenti razionali”.
BrainForum : Emotions
Giunti a metà del viaggio intrapreso con Emotions – il BrainForum itinerante sulle emozioni dedicato alle donne scienziate -, con questa nuova serie di Pillole si vuole dare voce anche all’universo maschile. Un mondo in cui le emozioni sono spesso condanante alla repressione, vissute a volte come una debolezza e, nel milgiore dei casi, inascoltate.
Le emozioni: il punto di vista degli uomini. Gli incontri
Scienziati ed esperti di fama internazionale racconteranno le più innovative ricerche sulle emozioni. A inaugurare la serie, il 9 marzo, uno specialista del cuore, Stefanos Demertzis, primario di cardiochirurgia presso il Cardiocentro Ticino di Lugano (CH), professore associato presso l’Università di Berna (CH) e l’Università della Svizzera Italiana, Lugano (CH). E non a caso, giacché per secoli il cuore è stato considerato sede dell’anima e delle emozioni. Innumerevoli scoperte successive nel campo delle neuroscienze e delle scienze cognitive hanno però dimostrato il ruolo determinante del sistema nervoso centrale nell’insorgenza e nella regolazione delle emozioni, declassando il cuore a una mera pompa, seppur cruciale per la sopravvivenza degli esseri umani.
Oggi però, grazie alle ultime scoperte, si torna a porre molta attenzione a questo organo, e al fitto e inaspettato dialogo che intrattiene col cervello. Considerate fino a non molti anni fa, dalle stesse scienze sociali, poco più che un ostacolo per la mente, le emozioni si sono poi imposte come oggetto di studio della ricerca scientifica, tanto che nel 2005 – e proprio in Svizzera – è stato creato il primo Centro di ricerca al mondo dedicato allo studio interdisciplinare delle emozioni, il CISA, Centre Interfacultaire des Sciences Affectives – Université de Genève, dove lavorano 120 ricercatori provenienti dalle discipline più disparate: neuroscienziati, filosofi, psicologi, ricercatori in scienze sociali e medicina, economisti, etologi, giuristi, ricercatori informatici….
- A parlarci di quella che è stata definita la Rivoluzione delle emozioni, il direttore del centro, David Sanders e il Capo dell’Unità di ricerca di Scienze affettive applicate del Centro ginevrino, Marcello Mortillaro. Con loro, il 16 marzo, faremo il punto sullo stato dell’arte delle ricerche in questo vasto ambito.
- L’indologo Giuliano Boccali, uno fra i massimi esperti di cultura e letteratura indiana, già professore presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari e l’Università degli Studi Milano, il 23 marzo ci offrirà invece una serie di riflessioni sul diverso modo in cui le culture e le società occidentali e orientali guardano alle emozioni e al cervello, e al rapporto che intercorre fra essi. Si metterà così in luce il pregiudizio tutto occidentale per cui le emozioni non sarebbero educabili (se mai si parla di reprimerle o di lasciarle manifestare senza freni), a fronte di pratiche ormai millenarie in India o in Giappone intese a coltivarle e raffinarle.
- Il 30 marzo sarà quindi la volta del neuroscienziato Giorgio Vallortigara, professore di Neuroscienze presso il Centre for Mind-Brain Sciences dell’Università di Trento, di cui è stato anche direttore, con il quale allargheremo ancora di più lo sguardo sulle emozioni. Autore di numerosi studi e pubblicazioni, tra le più recenti “Pensieri della mosca con la testa storta” Adelphi, 2021, e “Born Knowing”, MIT Press, 2021, Vallortigara ci aiuterà a capire cosa dicono di noi le emozioni degli animali, tra antropomorfismo e “antropodiniego”.
- Moshé Bar, uno dei più eminenti neuroscienziati cognitivi della sua generazione, direttore del Gonda Multidisciplinary Brain Research Center at Bar-Ilan University di tel Aviv, il 6 aprile ci parlerà di come e perché il nostro cervello sia costantemente attivo, anche quando siamo svegli e non ci rendiamo conto che stiamo macinando pensieri: a questo continuo vagabondare della mente, di cui non siamo pienamente consapevoli, il nostro cervello dedica fino al 47% della sua attività. Proprio i giorni scorsi è uscito il suo ultimo volume (Mindwandering.How Your Constant Mental Drift Can Improve Your Mood and Boost Your Creativity) che racchiude anni di ricerca su questa singolare attività del nostro cervello, apparentemente incomprensibile dal punto di vista evoluzionistico, e in cui le emozioni giocano un ruolo importante.
- Chiude la serie, il 13 aprile, il filosofo ed economista, Matteo Motterlini, professore ordinario di Filosofia della scienza dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, e specializzato in neuroeconomia, che ci spiegherà come non siamo quei razionali e infallibili calcolatori di “utilità” descritti nei modelli economici. Anzi, come emerge dagli ultimi contributi della neuroeconomia, le nostre scelte economiche non hanno necessariamente a che fare col denaro, ma con le nostre emozioni: sono il particolare prodotto di un’incessante negoziazione tra passione e ragione, tra affetti e cognizioni e del gioco di sinapsi delle aree cerebrali corrispondenti.
Gli incontri possono essere seguiti in diretta streaming su Youtube e sulle pagine Facebook di BrainCircle Lugano e BrainCircle Italia. Le registrazioni saranno poi disponili sui siti BrianCircle Lugano e BrainCircle Italia.