Certificati e mascherine da oggi non sono più necessari in tutta la Svizzera, salvo che per l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione sui trasporti pubblici e nelle strutture sanitarie.

Il Consiglio federale ha deciso per una revocare immediata di quasi tutte le restrizioni legate alla pandemia di Covid-19.

Ristoranti, negozi, musei, teatri… il pass e la mascherina non saranno più necessari. Cadono anche le limitaizoni elgate agli eventi privati o domestici. Fanno eccezione soltanto i trasporti pubblici e le strutture sanitarie, in cui il pass già non era richiesto e resta in vigore la mascherina.

Cade anche l’obbligo di mascherina a scuola, epr tutti gli ordini e gradi.

Il commento di Manuele Bertoli, Presidente del Consiglio di Stato

Fra i primi ad esprimersi favorevolemtne riguardo alla caduta delle restrizioni, il presidente del Consiglio di Stoti ticinese, Manuele Bertoli

“L’allentamento delle misure di contenimento del coronavirus segna l’entrata in una nuova fase della pandemia”. Il Consiglio di Stato ha accolto positivamente la decisione e si è mostrato ottimista rispetto al futuro: “Grazie a un buon grado di immunità, alla responsabilità individuale e all’esperienza acquisita possiamo ora continuare a convivere con il virus senza ulteriori provvedimenti. Ma – ha voluto sottolineare Betoli – occorre tuttavia ricordare che la pandemia non è terminata e che la prudenza rimane essenziale.

Ecco in forma integrale, la nota del Consiglio di Stato

“L’evolvere della situazione epidemiologica ha permesso oggi al Consiglio federale – dopo consultazione con i Cantoni – di stabilire l’abbandono delle misure per contenere la diffusione del coronavirus in Svizzera. Questa decisione segna l’avvio di una nuova fase di convivenza con il virus e decreta la fine di un sistema di provvedimenti che si è rivelato efficace ed equilibrato, evitando di limitare in maniera sproporzionata la libertà personale, sociale e economica nella nostra società.  

Il Consiglio di Stato guarda con fiducia ai prossimi mesi, conservando tuttavia la necessaria prudenza. Le persone più vulnerabili al virus devono infatti continuare a proteggersi e a essere protette, grazie ai comportamenti personali che ogni cittadina e ogni cittadino ha imparato e applicato in questi due anni. Alla luce del nuovo quadro normativo, la campagna di sensibilizzazione «Distanti ma vicini» torna da oggi al colore «blu», con una serie di raccomandazioni aggiornate che mettono particolare attenzione alla protezione delle persone vulnerabili.    

Il Governo ticinese coglie l’occasione per rivolgere un pensiero di gratitudine a tutta la popolazione ticinese che durante tutta la crisi ha dimostrato responsabilità personale e collettiva e si è distinta per il proprio spirito di adattamento. Un ringraziamento particolare va al personale delle strutture ospedaliere e, più in generale, al sistema sanitario ticinese che ha profuso uno sforzo immenso, tuttora in corso. Non vanno infine dimenticati gli altri settori della nostra economia e della nostra società, che hanno contribuito –  direttamente o indirettamente – alla buona gestione di questa situazione del tutto eccezionale. Il Governo ricorda con cordoglio le molte persone decedute in questi lunghi mesi e rivolge un pensiero di vicinanza – a nome di tutta la collettività – alle loro famiglie e a tutte le persone ancora ospedalizzate e a quelle toccate dagli effetti a lungo termine della malattia.  

Al di là degli aspetti sanitari ed economici, il Consiglio di Stato auspica che i prossimi mesi siano l’occasione per avviare un lavoro, personale e collettivo, di ricucitura anche delle divisioni che si sono create durante la pandemia. Il ritorno a una nuova normalità passerà anzitutto dal recupero del sentimento di coesione che è indispensabile al buon funzionamento del Paese. Si tratta di un impegno che spetta a ognuno di noi, anche per onorare chi ha sofferto e continua a soffrire a causa delle conseguenze della crisi”.