Possiamo riassumere brevemente quali sono state le principali tappe della vostra lunghissima storia?

«La missione della Croce Verde è quella di garantire, in permanenza e prioritariamente sul territorio luganese, il soccorso e il trasporto sanitario extra-ospedaliero tempestivo, qualificato ed adeguato, ad ogni persona che è o si sente minacciata nella propria salute. La sua fondazione risale al 1910 quando, a seguito di due gravi disgrazie, rendendosi conto dell’inadeguatezza sia dei mezzi a disposizione che dell’organizzazione dei soccorsi, alcuni volenterosi unirono le loro forze per creare un’associazione che potesse, nel tempo, portare aiuto ai bisognosi di cure immediate in modo più efficiente, razionale e organizzato. Nel marzo dello stesso anno nacque così, sulle orme delle consorelle del Nord Italia, la Croce Verde Luganese, prima Croce Verde ticinese e svizzera, un’associazione privata senza scopo di lucro e riconosciuta di pubblica utilità. Da allora, l’associazione ha attraversato varie vicende e trasformazioni: basti pensare all’apertura, nel marzo del 1915, del primo servizio odontotecnico per le classi meno abbienti della popolazione; oppure  l’introduzione nel 1974 del servizio di cardiomobile, oggi chiamato Servizio Specialistico di Urgenza, soprattutto per soccorrere pazienti cardiopatici o affetti da malattie/infortuni dell’apparato respiratorio o comunque le cui condizioni sono gravi e per i quali un intervento pre-ospedaliero ottimale si rivela di vitale importanza. Sicuramente, una tappa di grande importanza è rappresentata dagli anni ‘80 quando, rispettando le disposizioni cantonali in merito alla formazione dei collaboratori presso il servizio ambulanze, vennero organizzati i primi corsi per i soccorritori professionali e per l’ottenimento del brevetto tecnico sanitario di base per i volontari. Da allora il ruolo fondamentale svolto dal volontariato è andato assumendo forme sempre più professionali».

La vostra attività spazia su numerosi settori. Quali sono i principali campi in cui normalmente operate?

«Il servizio ambulanze di Croce Verde Lugano è assicurato su un territorio che comprende  46 comuni con circa 150.000 abitanti, pari a circa il 40% della popolazione cantonale. Effettuiamo circa 30 interventi quotidiani, circa 10.000 ogni anno e partecipiamo a circa 200 eventi ogni anno. Da 3 a 6 le ambulanze sono in servizio ogni giorno, partecipiamo a circa 200 eventi ogni anno, e quasi tutta la popolazione del territorio di intervento è raggiungibile con una media di soli 8 minuti di attesa. La copertura del servizio è assicurata dalla presenza del  medico d’urgenza (MEU) che rappresenta il garante sanitario e il punto di riferimento per tutti i problemi di ordine sanitario; da soccorritori specialisti diplomati (SDS), cioè operatori sanitari che hanno acquisito una formazione infermieristica di base, una specializzazione in anestesiologia o cure intense e la formazione di soccorritore diplomato; da soccorritori professionali diplomati (SDP), cioè operatori della salute appositamente formati e che esercitano la propria attività professionale in una struttura di soccorso pre-ospedaliero;  da soccorritori volontari (SV) che svolgono la propria attività, non retribuita, dopo aver seguito una formazione di base riconosciuta dalla Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanza, dal Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) e dall’Interassociazione Svizzera di Salvataggio. Un’altra attività svolta da Croce Verde Lugano e che vanta una lunga tradizione storica riguarda poi il Servizio Medico Dentario che garantisce la presa a carico della salute orale dei pazienti partendo dalla prevenzione legata all’igiene, alla diagnosi precoce e alla cura di problemi e patologie mediante la messa a disposizione di professionisti competenti (medici dentisti, igienisti e assistenti dentali) con tecnologia e presidi al passo con i tempi. ll SMD, in base alla disponibilità di personale qualificato, accoglie pazienti per situazioni d’urgenza primaria, quali dolore, fratture ai denti, emorragie, gonfiore. Il servizio dispone di locali moderni, funzionali, luminosi e climatizzati. Le attrezzature medico-sanitarie e amministrative sono conformi agli standard più avanzati della medicina dentaria. Da ultimo Croce Verde elargisce corsi di formazione di pronto soccorso alle aziende o ai singoli cittadini con l’obiettivo di formare persone in grado di mettere in atto misure salva vita in attesa che arrivino i soccorsi professionali».

La gestione delle emergenze vi ha visto coinvolti in numerose situazioni. Come siete attrezzati per affrontarle?

«Croce Verde Lugano è una delle istituzioni che fa parte della struttura regionale preposta alla gestione di eventuali situazioni di emergenza. Il Dispositivo d’Incidente Maggiore (DIM) è stato istituito in Ticino nel 1995, con la stipulazione di una convenzione tra lo Stato del Canton Ticino e la Federazione Cantonale Ticinese Servizi Autoambulanza (FCTSA). Ha il compito di coordinare le forze sanitarie in eventi che comportano un numero rilevante di persone coinvolte, di regola tra i 10 e i 100 potenziali feriti, che difficilmente possono essere gestiti dai singoli enti di soccorso pre-ospedaliero regionali. L’Organizzazione degli Stati Maggiori Cantonali (OSMC) garantisce le risorse indispensabili alla condotta e al coordinamento dell’evento. Siamo dunque preparati a gestire situazioni di particolarità gravita che possano eventualmente verificarsi, in particolare drammatici incidenti stradali o incendi. Ci prepariamo inoltre ad intervenire in contesti particolari quali, ad esempio, il tunnel ferroviario di base dell’AlpTransit, rispettivamente il tunnel autostradale del Gottardo».

Volontariato e alta professionalità. Come si conciliano questi due termini riguardo alle persone che offrono il loro servizio?

«Credo che uno dei punti di forza del servizio offerto da Croce Verde Lugano consista proprio nell’essere riuscita, fin dalla sua origine, a far coesistere e valorizzare al massimo la competenza dei soccorritori professionali con la disponibilità e l’entusiasmo dei volontari, che in ogni caso – mi preme ribadirlo con forza – vantano anch’essi una specifica preparazione acquisita attraverso varie tipologie di corsi di formazione e di aggiornamento che organizziamo più volte nel corso dell’anno. Quello che unisce e sostiene l’azione di tutti i nostri operatori, al di là del loro ruolo all’interno dell’organizzazione, è lo spirito di servizio che li anima, nella comune consapevolezza che un buon servizio ha sempre bisogna di capacità tecniche e preparazione professionale, non disgiunte da una grande umanità ed empatia nei confronti delle persone cui si presta soccorso».

Una Croce Verde efficiente richiede un continuo aggiornamento di mezzi e risorse.  Come affrontate il problema del finanziamento delle vostre attività?

«Croce Verde Lugano si è sviluppata negli anni come una vera e propria azienda produttrice di un bene irrinunciabile per la popolazione luganese: la sicurezza. I costi sono coperti  mediante la fatturazione degli interventi di soccorso e trasporto; la capacità di autofinanziamento dell’Associazione con esecuzione di attività collaterali remunerate, quali la formazione al pubblico e alle aziende o picchetti sanitari in caso di manifestazioni; donazioni e  contributi privati; il disavanzo d’esercizio è infine coperto mediante contributi da parte dei comuni del Luganese convenzionati con la CVL. Se da una parte i costi per gli interventi di infortunistica e per i trasferimenti intra-ospedalieri sono totalmente coperti dalle Assicurazioni Infortuni e dagli istituti ospedalieri, ben diversa è la situazione degli interventi che cadono sotto il regime della Legge federale sull’Assicurazione Malattia (LAMal). Non tutti sanno che la LAMal “relega” il soccorso pre-ospedaliero al rango di servizio accessorio e, nell’ambito della copertura di base obbligatoria, indennizza agli assicurati solo la metà dei costi. È triste constatare come il legislatore non abbia saputo o voluto cogliere il legame diretto tra la fase pre-ospedaliera e quella ospedaliera. I servizi di autoambulanza sono servizi sanitari con un alto grado di competenza professionale dove l’aspetto “trasporto” è solo secondario».

Nella sua esperienza lei ha certamente vissuto numerosi episodi di grande valore umano. Ce ne vuole raccontare qualcuno?

«In tanti anni di vita all’interno della Croce Verde Lugano, i momenti di solidarietà umana sono stati davvero molto numerosi. Voglio solo ricordare, soltanto perché ultima in ordine di tempo, l’esperienza vissuta da tanti nostri operatori durante i mesi della pandemia, quando l’accompagnamento in ospedale di malati di Covid-19 ha significato in moltissimi casi fare fronte a situazione di smarrimento, paura, abbandono, e dove lo sguardo degli occhi pur attraverso maschere protettive ha assunto un valore superiore a tante parole».