Hanno partecipato all’inchiesta:
– Roberto Tulipani, Responsabile Regione Sud FFS Viaggiatori, CEO TILO e Presidente UTPT
– Martino Colombo, Dipartimento del territorio, Capo della Sezione della mobilità
– Paolo Solari, Direttore AutoPostale Regione Ticino
Come giudica dal suo punto di vista lo stato dei collegamenti turistici ticinesi?
R.T.: «Per capire tutto il contesto del trasporto è utile differenziare tra trasporto pubblico, che viene regolato e sovvenzionato dalla mano pubblica (Confederazione, Cantoni e Comuni) e trasporto turistico, i cui servizi sono finanziati prevalentemente dal mercato.
Il trasporto pubblico regionale ticinese nell’ultimo decennio ha conosciuto uno sviluppo importante, sia nell’offerta che nella domanda. Emblema di questo sviluppo è il sistema di trasporto regionale TILO che in dieci anni ha più che raddoppiato il numero di viaggiatori e oggi ne trasporta mediamente 10 milioni l’anno. Gran parte dei clienti TILO sono pendolari e studenti, ma numerosi sono anche i turisti che sulle principali linee usufruiscono di servizi cadenzati alla mezz’ora. Investiamo regolarmente nel materiale rotabile, per far fronte allo sviluppo del mercato. E nuovi investimenti sono previsti nei prossimi anni per coprire l’aumento della domanda che ci sarà con l’apertura della galleria di base del Monte Ceneri nel 2020.
Anche il settore dei trasporti turistici ha eseguito importanti investimenti di ammodernamento. Le principali attrazioni del Cantone usufruiscono oggi di impianti moderni che rispettano i più alti standard di qualità e sicurezza.
Grazie alla realizzazione di offerte combinate tra trasporto pubblico e turistico e alla loro promozione a livello nazionale, il Ticino si orienta verso un mercato, quello del tempo libero, che offre ancora parecchie potenzialità di crescita. E con tempi di percorrenza ridotti tra il nord e il sud delle Alpi grazie alla galleria di base del San Gottardo, l’attrattività della nostra regione non può che trarne vantaggio. Dall’apertura del nuovo tunnel e nei primi due mesi di esercizio la domanda di trasporto sull’asse Nord-Sud del San Gottardo è aumentata del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: un dato che conferma le attese e che fa ben sperare anche per il settore turistico».
M. C.: «Con i miglioramenti apportati alla rete dei trasporti negli ultimi due decenni, l’offerta di trasporto pubblico in Ticino ha fatto un salto di qualità importante. Basti pensare alla rete TILO con convogli moderni e frequenti nonché alle linee autobus degli agglomerati. Con l’apertura della galleria di base del San Gottardo si è avvicinato un bacino molto più ampio di potenziali visitatori del nostro Cantone».
P.S.: «Il crescente bisogno di trasferire gli utenti dalla mobilità privata a quella pubblica, per attenuare i disagi legati al forte aumento del traffico, ha stimolato l’impegno dell’ente pubblico determinando uno sviluppo considerevole dell’offerta di trasporto pubblico. I progressi registrati negli ultimi anni sono stati notevoli e hanno permesso di generare un altrettanto considerevole aumento della domanda di trasporto pubblico. Emblematico in tal senso è il caso del Trasporto pubblico del Bellinzonese (tpb): solo pochi anni or sono, Bellinzona era considerata fanalino di coda tra le città svizzere per quanto attiene alla qualità del trasporto pubblico. Grazie a un importante potenziamento, finanziato dal Cantone e dai Comuni, dal dicembre 2014 l’offerta è praticamente raddoppiata, dotando il Bellinzonese di un sistema di trasporto urbano efficiente e performante. Sul fronte della domanda, questo miglioramento si è tradotto in un aumento dell’utenza di oltre il 50% in due anni».
Quali interventi ritiene che andrebbero adottati per migliorare lo stato della rete e favorire l’integrazione tra i vari sistemi di trasporto?
R.T.: «Non ritengo che la rete ferroviaria necessiti di importanti sviluppi o miglioramenti. In Svizzera e in Ticino stiamo già ampliando la rete con progetti secolari, come la galleria di base del San Gottardo, la nuova linea ferroviaria transfrontaliera Mendrisio-Varese e la galleria di base del Monte Ceneri. La ferrovia è la spina dorsale del trasporto, che si sviluppa poi con il trasporto regionale e locale pubblico e turistico (bus, funicolari, funivie, ecc).
In Ticino le FFS investono oltre 2 miliardi di franchi entro il 2025 proprio per potenziare l’offerta del trasporto ferroviario e nel Cantone ci sono anche altri importanti progetti come il Tram Treno a Lugano e la realizzazione di nuove fermate ferroviarie regionali (Bellinzona-Piazza Indipendenza, Minusio, ecc.).
Non mancano le idee per sviluppare il trasporto, tuttavia spesso i costi di investimento dettati da un quadro regolatorio sempre più complesso le ostacolano, in special modo negli impianti turistici. Di sicuro non bisogna fare sconti per quanto riguarda la sicurezza, ma per contenere i crescenti costi sarà necessario agire su parecchi fronti, per mantenere una stabilità dei prezzi.
Sicuramente nell’ottica dell’integrazione dei vari sistemi un ruolo fondamentale lo giocherà lo sviluppo della digitalizzazione. Siamo già su questa nuova via con lo Swiss Pass, che è un ottimo esempio di come le varie offerte (AG, comunità tariffali, offerte per il tempo libero, ecc) possano essere integrate in un unico supporto con un sicuro vantaggio per la clientela.
Vi sono tuttavia ancora molte nicchie di potenziale inespresso. La cura del dettaglio può fare la differenza. Penso all’informazione coordinata e coerente alla clientela, all’accoglienza o ad offerte mirate a dipendenza della tipologia di cliente. I fabbisogni e le attese della clientela mutano nel tempo, è necessario rendersene conto individuando le loro caratteristiche ed i trend a livello mondiale. Il rischio di rimanere statici con le varie offerte potrebbe essere dannoso nel lungo termine. La mobilità del futuro dovrà avvenire senza barriere, con soluzioni da porta a porta e non solo da stazione a stazione».
M. C.: «Gli interventi più urgenti e importanti sono in fase attuativa: la ferrovia Mendrisio-Varese (apertura prevista a fine 2017), la galleria di base del Monte Ceneri (2020), convogli moderni per la Ferrovia Lugano – Ponte Tresa (2019), Rete tram-treno del Luganese con le tratte Bioggio-Lugano in sotterranea e Bioggio-Manno lungo il Vedeggio (2027). Oltre a questi interventi infrastrutturali vanno ricordati gli aumenti di offerta tra il Ticino e Milano con treni TILO, la valorizzazione della linea della montagna del San Gottardo nonché ulteriori miglioramenti di offerta sulle linee autobus negli agglomerati e nelle zone periferiche interessate dal turismo».
P.S.: «L’introduzione di una nuova linea di bus o il potenziamento di una linea esistente è solo l’ultimo anello della catena di sviluppo. Un aumento dell’offerta presuppone un più ampio progetto di miglioramento dell’accessibilità viaria del comparto interessato dal potenziamento. Gli interventi necessari sono complessi e di varia natura: dalle corsie preferenziali alle sonde semaforiche, fino allo sviluppo di aree di sosta per agevolare il passaggio dal mezzo privato al mezzo pubblico. L’integrazione tra i vari sistemi di trasporto può, inoltre, essere agevolata anche a livello tecnologico. A titolo di esempio, AutoPostale ha recentemente lanciato un progetto pilota a Basilea, dove grazie all’app “NordwestMobil” gli utenti possono visionare tutte le opzioni di trasporto disponibili a partire dalla loro posizione, combinando tra loro mezzi di trasporto pubblici e privati. Grazie all’esperienza maturata a livello svizzero, anche nel nostro Cantone AutoPostale sta collaborando con gli attori del trasporto pubblico per favorire l’integrazione tra i vari sistemi di trasporto, mettendo la tecnologia sempre più al servizio delle imprese e dell’utenza».
Quali sono i vantaggi per l’utenza derivanti dall’utilizzo di Ticino Ticket e quali altri strumento di promozione a suo giudizio andrebbero introdotti?
R.T.: «Dal primo gennaio 2017 Ticino Turismo, grazie al supporto delle FFS e di altri sponsor, ha introdotto il Ticino Ticket, una grande novità per il turista che visita il Cantone e che se soggiorna per almeno una notte in un albergo, in un ostello della gioventù o in un campeggio ha la possibilità di usufruire gratuitamente di tutti i mezzi di trasporto pubblici della Comunità tariffale Arcobaleno. In più, il Ticino Ticket offre interessanti sconti o agevolazioni sugli impianti di risalita, la navigazione e le principali attrattive turistiche. Si tratta di un prodotto assolutamente innovativo a livello nazionale: è infatti la prima volta che un’intera regione offre ai turisti un biglietto gratuito per tutti i trasporti pubblici. Anche all’esterno è già stato citato ad esempio ed è senz’altro un ottimo strumento di promozione turistica, un’opportunità per rendere ancora più attrattivo la nostra regione. È tuttavia necessario svilupparlo ulteriormente, integrando più offerte turistiche così che tutto il sistema di trasporto, sia pubblico che turistico, potrà trarne benefici. Sono convinto che in Ticino dobbiamo unire le forze e remare tutti nella stessa direzione. Questa è l’unica soluzione affinché possiamo progredire e svilupparci».
M. C.: «Per il turista che non conosce la nostra regione è fondamentale offrire la massima semplicità di accesso al sistema dei trasporti. In questo senso il Ticino Ticket introdotto quest’anno è la risposta ideale perché evita al turista di chiedersi quali siano le regole per l’utilizzo di treni e autobus; semplicemente sceglie il suo viaggio e circola senza dover acquistare un biglietto. Se oltre al trasporto pubblico fossero compresi anche gli impianti turistici di risalita, il prodotto sarebbe impareggiabile nel confronto con altre regioni turistiche».
P.S.: «L’auspicio è che le scelte politiche continuino a motivare, soprattutto le nuove generazioni, alla creazione di una coscienza ambientale che si concretizzi in un maggior uso del trasporto pubblico. D’altro canto, è risaputo che, per favorire una crescita della domanda, è necessario potenziare l’offerta. Occorre pertanto continuare a investire nel potenziamento mirato del trasporto pubblico nel nostro Cantone. Ci troviamo in un periodo di importanti cambiamenti infrastrutturali: basti infatti pensare a AlpTransit, alla galleria di base del Monte Ceneri o alla rete tram del Luganese. La grande sfida per il mondo politico e per tutti gli operatori del trasporto pubblico sarà quella di riuscire, attraverso scelte coerenti, a trarne il massimo beneficio, favorendo la migrazione dell’utenza dal trasporto privato a quello pubblico».