Decongestionare le autostrade del Canton Ticino. Questo è il primo obbiettivo che ha spinto la Svizzera ha preme sull’acceleratore delle infrastrutture di trasporto e del comparto logistico sull’asse nord-sud.

Il secondo Gottardo

Grazie all’avvio dei lavori per la costruzione di un secondo tunnel autostradale sotto il Gottardo, si potrà innanzitutto effettuare la  manutenzione dell’attuale traforo e una volta che entrambi saranno attivi, si contribuirà in modo determinante allo smaltimento del traffico di mezzi pesanti sull’asse nord-sud.

SwissRailvolution

A dicembre sarà invece inaugurata SwissRailvolution, un’associazione che si pone l’obbiettivo di realizzare progetti ferroviari strategici, primo fra tutti quello relativo alla prosecuzione di AlpTransit verso sud con la realizzazione della tratta veloce Lugano-Chiasso e il congiungimento alla rete italiana (quadruplicamento linee della Brianza, Milano-Tortona e Terzo Valico).

Dal convegno Un Mare di Svizzera, organizzato da ASTAG (Associazione svizzera dell’autotrasporto) e giunto a Lugano alla quarta edizione, sono scaturite indicazioni clamorose in termini di tempi di percorrenza. Con il completamento a sud delle linee AlpTransit, Lugano si troverebbe a circa mezz’ora di treno da Milano (già oggi Lugano è a un’ora e 40 da Zurigo) e fra Lugano e Genova il tempo di percorrenza di un treno veloce (con il Terzo Valico completato) scenderà al di sotto di un’ora e mezza.

E da ASTAG è arrivata una conferma: Un Mare di Svizzera  andrà in cantiere per il 2022, già a partire da gennaio!

La risposta italiana

Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale, ha garantito il finanziamento del progetto per 2,3 miliardi di euro. L’investimento italiano si concentrerà in particolare sulla nuova diga di cui si attende l’apertura del cantiere entro il primo trimestre dell’anno prossimo, sui 29 progetti infrastrutturali e verso uno sforzo massiccio anche sulla digitalizzazione.

Un importante fattore di cambiamento, tutto da valutare, potrà essere determinato dalla transizione energetica e dalla necessità di abbattere le emissioni, con interrogativi che si concentreranno su quelle cinque giornate in più di navigazione che saranno necessarie perché le merci svizzere possano, a partire da questa rotta, raggiungere i porti del Nord Europa.

Discussione focalizzata anche sul tema dei noli container e del terremoto che sta sconvolgendo il mercato logistico dove è in corso una rivalutazione globale del rapporto fra operatori, ma anche fra logistica e produzione con coni d’ombra sulla disponibilità di materie prime, sul reshoring di attività industriali e sulla scarsità di materie prime.