Non è un caso che – oltre alla Legge federale sulla protezione dell’ambiente – vi sia un’apposita Ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF) emanata il 15 dicembre 1986; a testimonianza dell’esistenza di una problematica e come forma di impegno nella difesa del benessere della popolazione e dell’ambiente. L’Ordinanza stabilisce come si deve affrontare la questione e dove occorra un risanamento, mentre il Cantone è l’autorità esecutiva per applicare e far rispettare l’Ordinanza.
Il Dipartimento del territorio, tramite l’Ufficio della prevenzione dei rumori della SPAAS, è da tempo impegnato in progetti volti a migliorare il paesaggio sonoro del nostro Cantone, in particolare in quelle località maggiormente interessate dal traffico, la principale causa di inquinamento fonico alle nostre latitudini, soprattutto nel fondovalle.
Il rumore stradale dipende da diversi fattori, quali il tipo di veicolo, il volume e la composizione del traffico, le caratteristiche della strada. All’inizio del 2016 il Dipartimento del territorio ha riconsiderato la situazione delle immissioni foniche dovute alle strade attraverso l’elaborazione di un pre-catasto, che ha mostrato come circa il 30% della popolazione sia esposta a immissioni dovute alle strade cantonali e comunali superiori ai valori limite stabiliti dall’OIF. Ad oggi, quasi 350 chilometri di strade cantonali e circa 70 chilometri di strade comunali necessitano di un risanamento fonico.
Il risanamento fonico è uno dei dossier principali del Dipartimento del territorio, lo sottolinea ulteriormente il credito di 11 milioni di franchi stanziato nel 2016. A fine 2015 è stato formato un gruppo di lavoro per affrontare il risanamento delle strade prioritarie del Ticino, che toccano 109 sezioni comunali. Il gruppo, formato da rappresentanti di diversi Servizi cantonali, ha approntato una strategia di lavoro e ha stabilito la suddivisione del Cantone in agglomerati. Una strategia, questa, volta ad accelerare i risanamenti, appoggiandosi a risorse interne, a sistemi informatici innovativi e operando principalmente con interventi alla fonte, che agiscono dove ha origine il rumore, dunque sulla strada stessa. Rientrano in queste misure: la pavimentazione fonoassorbente e, dove ritenuto opportuno, una riduzione della velocità di transito. Dal momento che riducono tout court l’emissione, gli interventi alla fonte giovano a un ampio spettro di utenza, anche a coloro non direttamente a contatto con gli assi stradali.
Tra le misure che agiscono alla fonte in ambito di risanamento, l’asfalto fonoassorbente di ultima generazione utilizzato dal Cantone comporta un beneficio di almeno 3 decibel che, dal lato fonico, equivalgono al dimezzamento del traffico in transito sulla strada considerata. A influenzare le proprietà acustiche delle pavimentazioni stradali, sono fattori quali la granulometria, la porosità e l’elasticità della superficie stradale. Minore è la granulometria del conglomerato più silenziosa è la pavimentazione.
Dietro a ogni progetto di risanamento fonico c’è una non sottovalutabile fase di raccolta e stoccaggio di dati e parametri, concernenti ad esempio la rete stradale, la tipologia (struttura, numero di piani) e la destinazione (professionale o residenziale) degli edifici interessati dall’inquinamento fonico. Il catasto valuta le immissioni per ogni piano di ogni edificio presso le finestre dei locali sensibili al rumore. Attraverso il catasto è così possibile evidenziare le costruzioni esposte a immissioni superiori ai limiti fissati. Si tratta di una sorta di fotografia acustica che rappresenta l’inquinamento fonico all’interno delle località.
Partendo dal catasto del rumore sono stati elaborati i progetti di risanamento fonico agglomerato per agglomerato, volti a determinare i possibili interventi. Ad oggi si è conclusa la fase di consultazione per quanto concerne il progetto relativo al Mendrisiotto ed è in corso la consultazione per i progetti riguardanti da un lato l’agglomerato del Bellinzonese e del Locarnese-Vallemaggia e, dall’altro, della Riviera e Valli. A seguire vi sarà la pubblicazione del progetto relativo al Luganese.
Per quanto riguarda il Mendrisiotto, tra strade cantonali e comunali sono stati previsti circa 60 km di asfalto fonoassorbente. Una misura che – insieme alle altre attuate a livello di traffico e mobilità – dovrebbe contribuire a migliorare la situazione di una delle regioni più colpite dall’inquinamento fonico nel nostro Cantone
A livello operativo, prendendo l’esempio del Mendrisiotto, l’Ufficio della prevenzione dei rumori ha proceduto al rilievo dei dati riferiti agli assi stradali di tutto il comparto procedendo poi alla loro digitalizzazione, determinando nel contempo le relative emissioni foniche. Sono stati in seguito rilevati in loco tutti gli edifici e attraverso appositi algoritmi matematici sono state determinate le immissioni presso gli edifici esposti al rumore, allestendo così il catasto che è stato presentato ai Comuni. Una volta stabilita una base condivisa è stato elaborato il progetto di risanamento fonico, con un orizzonte temporale di 20 anni, nel quale sono presentate le misure atte a ridurre il rumore ritenute attuabili e sostenibili per il comparto preso in esame.
Il Cantone ha allestito il progetto di risanamento fonico sia per le strade cantonali sia per quelle comunali di maggior traffico. La realizzazione delle opere sulle strade cantonali spetta al Cantone, mentre quelle sulle strade comunali ai Comuni. Queste opere godono di sussidi federali, recentemente oggetto di una proroga, approvata tramite una revisione dell’Ordinanza che prevede un’estensione fino al 2022 per l’ottenimento dei sussidi.
Riprendendo lo slogan della Giornata internazionale contro il rumore – “Puzza di rumore!” – celebrata il 25 aprile, si potrebbe dire che il Dipartimento del territorio si sta impegnando per diminuire la “puzza” di rumore sulle nostre strade, perché il rumore non è solo fastidioso, ma può comportare anche disagi per la salute, provocando stress, irrequietezza e problemi cardiovascolari, influenzando inoltre la qualità di vita e l’attrattività – anche turistica – di un’intera regione.
Società
Agire alla fonte del rumore
04 Agosto 2018