Nell’area insubrica, sia in Svizzera che in Italia, gli enti locali stanno affrontando una grave carenza di personale, non solo nel settore medico, ma anche nella Pubblica Amministrazione: questo problema è stato al centro di un dibattito tra il Ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, e il Consigliere di Stato svizzero, Norman Gobbi, a Varese.
Entrambi i politici hanno sottolineato le difficoltà nella ricerca di personale e giovani talenti, insieme alle sfide legate alla sanità e alla visione strategica. La discussione ha anche affrontato il tema della collaborazione transfrontaliera e del Centro federale del ghiaccio a Varese.

Carenza di personale e giovani talenti: secondo Norman Gobbi un problema condiviso

La carenza di personale non è un problema limitato a una specifica regione, ma è comune sia all’Italia che alla Svizzera. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha sottolineato che trovare giovani talenti è diventato sempre più difficile a causa delle crescenti esigenze dei giovani. Questa carenza si estende non solo al personale medico ma anche a diverse figure nella Pubblica Amministrazione. Il Ministro Giorgetti ha aggiunto che i comuni più piccoli Agni giorno affrontano una battaglia, per garantire servizi essenziali a causa di questa carenza di personale.

Differenze politiche e strategiche tra Svizzera e Italia

Una delle principali differenze emerse durante la discussione riguarda l’approccio politico e strategico adottato da Italia e Svizzera. Mentre la Svizzera segue una linea “autodeterminata,” l’Italia è vincolata da un elevato debito pubblico e da regole europee che talvolta ostacolano gli investimenti anziché incoraggiarli, secondo il ministro dell’Economia. Questa differenza influisce sulla capacità di affrontare le sfide legate alla carenza di personale e alla programmazione pubblica.

Frontalieri e sanità: un problema comune

Il dibattito ha toccato anche il tema del frontalierato, con una proposta di prelievo fiscale ai frontalieri italiani che lavorano in Svizzera, per finanziare la sanità. Il Ministro Giorgetti ha sottolineato l’importanza di questa proposta per affrontare l’emergenza del personale sanitario nelle zone di confine.

Parlano in particolare di professionisti della sanità, il consigliere Gobbi ha evidenziato che il problema va oltre il Canton Ticino ed è una questione globale, in atto da almeno un decennio, che richiede soluzioni a livello internazionale.

Il ruolo delle comunità nell’affrontare le sfide

Entrambi i partecipanti hanno evidenziato l’importanza di coinvolgere le comunità nella risoluzione di queste sfide. La mancanza di una forte partecipazione dei cittadini può ostacolare gli sforzi per affrontare le carenze di personale e altre emergenze, come il declino demografico. Ricostruire uno spirito di comunità è essenziale per garantire soluzioni sostenibili a lungo termine.

Programmazione pubblica e collaborazione transfrontaliera

Infine, il confronto ha affrontato le differenze nella programmazione pubblica tra Italia e Svizzera. La Svizzera, secondo entrambi i relatori, sarebbe ad oggi in grado di pianificare in modo più efficiente rispetto all’Italia, che risentirebbe di un’instabilità politica ormai cronica e delle difficoltà finanziarie, legate al sempre crescente aumento del debito pubblico.
La collaborazione transfrontaliera è stata proposta come un elemento chiave per affrontare queste sfide, sfruttare le opportunità offerte all’Italia dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e, in ogni caso, per rendere (grazie a piani di mobilità, di accesso al lavoro e alle cure, di crescita digitale e sostenibile…) migliore la vita dei cittadini: insomma, un valore aggiunto per entrambe le nazioni.

Svizzera e Italia condividono quindi molte sfide comuni – nella ricerca di personale e giovani talenti, per esempio – ma ciascun Paese ha il proprio approccio, che va rispettato anche all’interno della relazione.
La collaborazione transfrontaliera e il coinvolgimento della comunità sono elementi cruciali per affrontare le sfide in modo efficace e sostenibile.