Aggiornamento delle 18.30

Marco Boradori, il sindaco di Lugano, è morto.
Nella conferenza stampa delle 10.30, i medici che l’avevano in cura non avevano lasciato – loro malgrado – spazio alla speranza. Come avevano preventivato infatti, nel giro di poche ore le macchine non hanno più potuto tenere in vita Marco Boradori, 62enne avvocato e sindaco di Lugano.

La notizia ufficiale è arrivata direttamente dal Municipio della città di Lugano. «Le colleghe e i colleghi di Municipio, le collaboratrici e i collaboratori dell’amministrazione cittadina, unitamente a tutto il Consiglio Comunale della Città di Lugano, partecipano con sentimenti di profondo cordoglio al lutto dei famigliari e, facendosi interpreti dei sentimenti a nome della cittadinanza tutta, elevano alla sua memoria un pensiero di rispettosa riconoscenza».

Aggiornamento delle 10.51

Durante una conferenza stampa, dai toni delicati e familiari, i professori che hanno in cura il sindaco Marco Borradori al Cardiocentro non hanno potuto darci le sperate notizie positive che tutti attendevamo.
Le condizioni dell’onorevole Borradori sono disperate. “Si resta attaccati a un filo di speranza che però si sta pian piano affievolendo”. Tutti gli organi sono compromessi, compreso il cervello. 

Alla domanda dei giornalisti su cosa accadrà adesso e su a chi spetti la decisione su come procedere con i macchinari che tengono in vita il politico 62enne, i professori sono stati chiari: “Sarà lo stesso onorevole a decidere il momento in cui le macchine si spegneranno”. Il concetto è che le condizioni sono talmente gravi che a un certo punto sarà la macchina stessa a non risultare più sufficiente al mantenimento in vita del sindaco di Lugano.
Il Cardiocentro non prevede un aggiornamento a orari precisi, ma comunicherà con i giornalisti e con la popolazione nel momento in cui ci fossero dei cambiamenti. 

La conferenza stampa si è svolta in un clima di estrema delicatezza, in cui tutta la popolazione di Lugano è stata considerata dai medici come una grande famiglia da preparare alla più terribile delle notizie.

Aggiornamento alle 08.30

Risveglio scioccante oggi – 11 agosto 2021 – per i luganesi, dopo il comunicato diffuso ieri sera dal Cardiocentro cittadino, riguardo all’arresto cardiaco che ha colpito il sindaco Marco Borradori ieri a metà giornata.
Durante un allenamento di jogging, l’avvocato e primo cittadino si è accasciato al suolo e al momento dipendente dal sostegno meccanico. 

Poco prima delle 13, vicino al campo sportivo di Vezia, in una stradina sterrata, un passante ha notato un uomo esanime e l’ha soccorso, impossibile quindi sapere con esattezza da quanto tempo Borradori avesse avuto l’infarto e quindi da quando fosse esanime.
A soccorrere il politico 62enne è stato in prima battuta un passante, un ex operatore sociosanitario che ora lavora nella zona, che ha allertato i sanitari, i quali giunti sul posto hanno subito compreso l’esigenza di praticare il messaggio cardiaco.

Il sindaco di Lugano si stava allenando per la maratona di New York di novembre, che sarebbe stata preceduta dalla StraLugano delle prossime settimane.

Nell’ultimo aggiornamento diffuso ieri sera, i responsabili del cardiocentro fanno sapere con chiarezza che, nonostante il sindaco sia stato tempestivamente soccorso, le sue condizioni sono apparse fin da subito molto critiche e che “al momento la funzione cardiocircolatoria è totalmente dipendente da un sostegno meccanico extracorporeo: la prognosi permane quindi estremamente riservata”.