Polizia di Lugano Polizia di Lugano, Federico Chiesa nominato nuovo comandantLa gestione delle emergenze a Lugano si fonda su una struttura interdisciplinare chiamata a coordinare le competenze dell’Amministrazione comunale e a preparare una risposta tempestiva in caso di situazioni straordinarie. Dal 1° novembre 2026, il comandante della Polizia della Città di Lugano, Federico Chiesa, assumerà la funzione di coordinatore in caso di emergenza, subentrando a Federico Sala, comandante del Corpo civici pompieri, che ricoprirà questo incarico fino al 31 ottobre.

La nomina si inserisce nel percorso di riorganizzazione dell’Unità di coordinamento della Città di Lugano (UCCL), avviato dal Municipio nell’aprile 2026. L’obiettivo è consolidare la preparazione dell’ente pubblico di fronte a eventi che possono compromettere la sicurezza della popolazione o la continuità dei servizi essenziali, dai fenomeni meteorologici estremi alle emergenze sanitarie, fino alle crisi energetiche.

La questione riguarda un ambito che richiede una pianificazione continuativa e una collaborazione strutturata tra servizi comunali, enti di pronto intervento e autorità cantonali e federali. La capacità di affrontare una crisi dipende infatti non soltanto dalla disponibilità di personale e mezzi, ma anche dalla chiarezza delle responsabilità e dalla rapidità con cui le informazioni vengono condivise.

La gestione delle emergenze a Lugano parte dalla prevenzione

L’UCCL svolge una funzione di preparazione e coordinamento, con attività che precedono l’eventuale manifestarsi di una situazione critica. Tra i suoi compiti figurano l’analisi dei rischi, la pianificazione preventiva, l’aggiornamento dei piani di emergenza e la formazione del personale comunale.

A queste attività si affiancano le esercitazioni, attraverso le quali l’Amministrazione può verificare la capacità dei propri servizi di operare in condizioni straordinarie e individuare eventuali aspetti da migliorare. La preparazione costituisce quindi una componente essenziale dell’organizzazione, soprattutto quando un evento richiede l’intervento simultaneo di più strutture.

Una parte specifica del lavoro riguarda i pericoli naturali. Frane, alluvioni e fenomeni meteorologici di particolare intensità possono infatti richiedere misure rapide e coordinate, sia per proteggere le persone sia per limitare le conseguenze sul territorio e sulle infrastrutture.

In questo ambito interviene anche il Presidio Territoriale comunale, che contribuisce al monitoraggio delle situazioni a rischio e alla predisposizione delle misure necessarie per affrontare eventuali criticità. Il supporto tecnico durante gli interventi e la supervisione dei piani di emergenza rientrano nelle attività che permettono di collegare la conoscenza del territorio alla pianificazione operativa.

Unità di coordinamento, le competenze coinvolte

La struttura riunisce professionalità provenienti da diverse Divisioni comunali. La ripartizione dei compiti è pensata per integrare competenze amministrative, organizzative, tecniche e operative, evitando che la gestione delle situazioni straordinarie dipenda da un singolo servizio.

Il coordinamento dell’UCCL è affidato a Lara Butti, responsabile del Servizio sicurezza e salute della Divisione Risorse umane. Accanto a lei opera Rita Formentin, specialista in sicurezza, che segue gli aspetti organizzativi e amministrativi connessi alla gestione delle emergenze, alla prevenzione e alla formazione del personale.

Michel Jäger, specialista del Presidio Territoriale comunale attivo nella Divisione spazi urbani, si occupa invece della prevenzione e della gestione dei pericoli naturali. Il suo ruolo comprende il supporto tecnico durante gli interventi e la supervisione dei piani di emergenza.

La presenza di figure con competenze differenti consente di affrontare la preparazione alle crisi da più punti di vista. Gli aspetti amministrativi e formativi devono infatti procedere insieme alla conoscenza tecnica del territorio e alla capacità operativa dei servizi chiamati a intervenire.

Federico Chiesa coordinatore in caso di emergenza dal 1° novembre

Il cambiamento annunciato dalla Città riguarda la funzione attivata quando una situazione richiede una gestione operativa straordinaria e un raccordo diretto con le autorità competenti.

Dal 1° novembre 2026 questo incarico sarà assunto da Federico Chiesa, comandante della Polizia della Città di Lugano. Il suo compito sarà quello di coordinare la risposta comunale nelle circostanze in cui la complessità dell’evento rende necessario un collegamento diretto tra i servizi coinvolti e gli enti responsabili degli interventi.

Il Municipio ha rivolto un ringraziamento a Federico Sala, comandante del Corpo civici pompieri, per il contributo fornito nello svolgimento della funzione fino alla fine di ottobre.

Il passaggio di consegne si colloca nella più ampia organizzazione dell’UCCL, che distingue le attività ordinarie di prevenzione e preparazione dalla responsabilità di coordinamento attivata in presenza di una crisi. La struttura mantiene così un’impostazione interdisciplinare, mentre la funzione operativa viene affidata a una figura con responsabilità di comando in ambito di sicurezza pubblica.

Collaborazione tra servizi comunali e autorità

L’efficacia di un sistema di gestione delle emergenze dipende anche dalla capacità di raccordare le risorse disponibili. In una situazione straordinaria possono essere coinvolti contemporaneamente servizi comunali, polizia, pompieri, strutture sanitarie e autorità di livello superiore. Una distribuzione chiara delle responsabilità permette di ridurre il rischio di sovrapposizioni e di favorire lo scambio tempestivo delle informazioni.

Attraverso l’UCCL, la Città di Lugano intende consolidare la collaborazione tra le proprie Divisioni, gli enti di pronto intervento e le autorità cantonali e federali. Il lavoro comprende sia la preparazione dei piani sia la verifica periodica della loro applicabilità, con l’obiettivo di individuare in anticipo i rischi e predisporre le risorse necessarie.

La riorganizzazione avviata nell’aprile 2026 punta a valorizzare le competenze già presenti nell’Amministrazione comunale. In questo senso, la prevenzione non è considerata un’attività separata dalla gestione operativa, ma una fase dello stesso processo: conoscere i rischi, preparare il personale, definire le procedure e assicurare il coordinamento quando si presenta una situazione critica.

Come comportarsi in caso di emergenza

La Città ricorda alla popolazione i principali numeri da utilizzare per contattare i servizi di pronto intervento. In caso di necessità, i riferimenti sono:

  • 117: Polizia.

  • 118: Pompieri.

  • 144: emergenze sanitarie.

Quando si verificano situazioni straordinarie che interessano il territorio comunale, la Città di Lugano, in collaborazione con le autorità cantonali e i servizi competenti, provvede inoltre a informare la popolazione attraverso i propri canali istituzionali e i sistemi ufficiali di allerta.

Tra gli strumenti di riferimento figura Alertswiss, la piattaforma che mette a disposizione informazioni e raccomandazioni in caso di pericoli e situazioni di crisi. La cittadinanza può consultare anche il sito ufficiale della Città, www.lugano.ch, per aggiornamenti sulle misure di prevenzione e sui comportamenti da adottare in caso di necessità.

L’informazione riveste un ruolo importante nella gestione di un’emergenza: conoscere i canali ufficiali e sapere a chi rivolgersi permette di orientarsi più rapidamente, evitando di affidarsi a comunicazioni non verificate.

Preparazione e informazione come strumenti di sicurezza

Il rafforzamento dell’Unità di coordinamento si inserisce in un approccio che attribuisce un ruolo centrale alla preparazione preventiva e alla collaborazione tra le strutture pubbliche. L’organizzazione delle competenze, l’aggiornamento dei piani e la formazione del personale costituiscono elementi necessari per affrontare eventi che possono evolvere rapidamente e richiedere decisioni tempestive.

La nomina di Federico Chiesa alla funzione di coordinatore in caso di emergenza rappresenta un passaggio nell’assetto definito dal Municipio. La capacità di risposta dipenderà, oltre che dall’organizzazione interna, dal funzionamento dei collegamenti tra i diversi servizi e dalla disponibilità di informazioni affidabili per la popolazione.