Ad accogliere la funzionaria sudamericana, a nome della città di Lugano e del Canton Ticino c’erano il sindaco Michele Foletti, i municipali Lorenzo Quadri e Tiziano Galeazzi, il consigliere di Stato Christian Vitta e il granconsigliere Michele Guerra.

Le dichiarazioni

Il sindaco Michele Foletti ha fatto gli onori di casa, sottolineando le buone relazioni diplomatiche ed economiche in essere tra i due Paesi: “La Svizzera e la Colombia intrattengono relazioni diversificate, che spaziano dalla promozione degli scambi commerciali alla cooperazione in ambito culturale e multilaterale. Sono molteplici gli accordi siglati in settori mirati che riguardano in particolare la protezione degli investimenti, le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio, il libero scambio, la cooperazione scientifica e la tutela dei beni culturali”. Il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) Christian Vitta ha ricordato come il Cantone Ticino, grazie alle sue ottime condizioni quadro, sia un luogo ideale dove fare impresa. Il Cantone e il DFE stanno lavorando per realizzare la visione di un Ticino saldamente connesso all’asse dell’innovazione che va da Zurigo a Milano, al fine di consolidare ulteriormente la sua competitività.

Proprio in questo senso si inseriscono l’adesione del Ticino, nel 2019, alla Greater Zurich Area (organizzazione dedicata al marketing territoriale), la recente concretizzazione del Parco dell’innovazione Ticino e la sottoscrizione di una lettera d’intenti con MIND Milano Innovation District, il distretto dell’innovazione nato sul sedime di Expo Milano 2015.

L’ambasciatrice Sofia A. Gaviria Correa è giunta a Lugano, per la sua prima visita ufficiale nel nostro Cantone, con l’obiettivo di attivare contatti istituzionali e condividere scambi nell’ambito accademico, culturale ed economico, a beneficio delle rispettive comunità. “Il maggior capitale del nostro paese – ha detto l’Ambasciatrice, attiva anche nell’ambito della difesa dei diritti umani – oltre alla biodiversità, alla forza idroelettrica, ai paesaggi naturali e alla multiculturalità, sono le persone stesse.
La determinazione dei colombiani, l’attenzione alla formazione, la creatività, la svolta tecnologica e la crescita in molti settori economici degli ultimi anni sono altrettanti punti di forza e di incontro fra la nostra cultura e quella elvetica”. Particolarmente vicina alla latinità della nostra regione dove – ha concluso l’ambasciatrice – non percepiamo “barriere culturali”, dopo questo primo incontro la delegazione colombiana ha confermato l’impegno a esplorare ambiti di collaborazione con quella ticinese.