Quella del volo è stata per lei una passione nutrita fin da piccola. Come è nato questo suo sogno e quanto ha dovuto combattere per riuscire a realizzarlo?
«Posso dire di avere amato gli aerei fin da piccola. Ricordo quando mio padre mi portava regolarmente all’aeroporto di Meiringen e trascorrevo intere ore a vedere gli aerei da combattimento decollare e atterrare. Inoltre mi accompagnava agli air show e mi parlava continuamente di aeroplani. Diventare un pilota è stata quindi una cosa naturale e al tempo stesso una sfida con me stessa. Di conseguenza, ho affrontato ogni fase delle selezioni e ogni periodo d’allenamento con la convinzione che dovevo impegnarmi al massimo per raggiungere finalmente l’obiettivo di potere un giorno volare».
Quali sono state le principali tappe della sua carriera all’interno dell’esercito svizzero?
«Mi sono proposta alla scuola reclute con l’obiettivo di diventare pilota militare, ma un problema di carattere visivo mi ha impedito di raggiungere questo risultato. Seguendo i corsi di istruzione e superando le diverse selezioni sono tuttavia diventata soldato di aviazione e successivamente ho conseguito il grado di tenente. Sono stata quindi aggregata ad una compagnia di elicotteri dove, operando all’interno di un team molto affiatato e coeso, prestiamo assistenza ai piloti, ci occupiamo della manutenzione dei velivoli e offriamo un supporto alla gestione delle operazioni».
Nel ruolo che attualmente ricopre come si svolge una giornata di lavoro?
«Il bello di essere un capo plotone nell’esercito è che i giorni sono sempre incredibilmente vari. La giornata comincia sempre molto presto, intorno alle 5 e 30 del mattino. Dopo aver raccolto le informazioni di giornata, si susseguono momenti di formazione, incontri, briefing e debriefing con i piloti. Di concerto con il personale militare e civile dell’aerodromo, pianifico le operazioni per i giorni successivi (gestione del personale, logistica, addestramento, ecc). Nel tempo ho imparato ad analizzare me stessa e le mie azioni, a trarre le giuste conclusioni e di conseguenza adeguare i miei comportamenti. Nella gestione, ho potuto ampliare le mie conoscenze di pianificazione e conduzione del lavoro di un team che deve essere necessariamente molto affiatato. Queste qualità mi aiutano molto non solo nell’esercito ma anche nella vita civile».
Quali sono le principali doti e competenze che si richiedono per assicurare la sicurezza dei piloti?
«I piloti devono avere un’ampia conoscenza di tutte le problematiche tecniche dell’aviazione, dispongono di un pensiero analitico e sono in grado di soddisfare molteplici requisiti. Inoltre, devono essere disciplinati durante il volo e seguire scrupolosamente procedure e regolamenti specifici. Accanto a tutto ciò la gestione di una squadra comporta capacità di organizzazione, programmazione e anche una buona dose di empatia per stabilire corretti rapporti umani».
Quali consigli si sente di dare ad una giovane ragazza desiderosa di intraprendere la carriera militare?
«C’è una funzione adatta per ogni persona con i suoi punti di forza e di debolezza. Per questo è necessario avere la volontà e la costanza di definire quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Una volta inquadrato lo scopo che si vuole raggiungere diventa fondamentale la determinazione nel perseguirlo, impedendo che difficoltà o ostacoli possano distogliere o allontanare dalla meta. Un altro elemento da tenere poi sempre in considerazione è che nell’esercito non si è mai soli: i successi sono comuni, le sfide si affrontano e si superano insieme».
Lei è molto giovane ma ha già una vita ricca di risultati raggiunti: quali sono le principali soddisfazioni che la riempiono d’orgoglio?
«Sono orgogliosa di non aver mai mollato. Non ho raggiunto tutti i miei obiettivi, ma ho sempre guardato avanti e ho affrontato la successiva sfida. Non voglio mai fermarmi. Se riesco a svilupparmi e migliorarmi, sono pienamente soddisfatta. Mi sono guadagnata il grado di tenente grazie al duro lavoro e dimostrando le stesse prestazioni richieste a qualsiasi uomo nelle Forze aeree».