I problemi strutturali dell’economia mondiale sono ormai noti: aumento del debito, invecchiamento della popolazione e bassa crescita. Ma non saranno solo loro a determinare la direzione dei mercati nella seconda parte del 2017. Di pari passo con i rialzi dei mercati, sono aumentati anche le disuguaglianze, il debito, gli indici di dipendenza e le tensioni sociali, mentre la crescita, gli investimenti e la produttività rimangono deboli. Tuttavia, le autorità monetarie e gli elettori di tutto il mondo sono ben consapevoli di queste criticità dell’economia globale e hanno dimostrato di essere disposti a prendere misure sempre più estreme per risolvere i rispettivi problemi. Le banche centrali delle economie avanzate hanno rilevato che l’inflazione comincia a salire, ma anche che l’occupazione si mantiene al di sotto dei massimi pre-crisi. 

Le autorità cinesi sanno che il Paese deve sostenere la crescita e l’occupazione, ma il rapido aumento degli indici d’indebitamento e delle quotazioni immobiliari segnala l’alto prezzo da pagare per la crescita. In altre regioni, la Brexit e la vittoria di Donald Trump dimostrano che il protezionismo sta divenendo più popolare tra i cittadini. I problemi che i governi dovranno affrontare nei mesi prossimi, e il modo in cui lo faranno, saranno determinanti per la performance dei mercati. Cercare di anticipare le loro decisioni più probabili è, quindi, un elemento essenziale del processo d’investimento. Presumibilmente, le banche centrali di Stati Uniti ed Europa continueranno a portare avanti politiche monetarie complessivamente espansive, anche se il prezzo da pagare sarà un aumento dell’inflazione. Il comportamento delle banche centrali dalla crisi finanziaria in poi indica che la crescita, l’occupazione e il sostegno di breve termine all’economia sono prioritari rispetto alle potenziali conseguenze delle loro decisioni nel più lungo periodo. In ogni caso, gli investitori dovranno anche valutare la possibilità di coprire i portafogli contro un aumento dell’inflazione.

Nel frattempo, per il governo cinese è essenziale mantenere livelli elevati di occupazione e stabilità sociale e Pechino ha dimostrato di potere e volere intervenire a favore della stabilità di breve termine, a spese delle riforme di più lungo periodo. I rischi di medio termine e il rapporto debito/PIL continueranno a salire, ma la domanda dovrebbe rimanere relativamente stabile, favorendo gli investimenti esposti alla crescita interna. 

La Brexit e l’elezione di Donald Trump hanno dimostrato che il baricentro politico non è fisso e gli investitori devono ricordare che i politici sono motivati in primis dal successo elettorale e, quindi, dalla popolarità, e non dalla crescita del PIL e degli utili aziendali. In questo contesto, è necessario monitorare le implicazioni della presidenza Trump per i mercati, il processo sempre più complesso dell’uscita del Regno Unito dalla UE, le elezioni in Francia e Germania e l’aumento del protezionismo su scala globale Per fare fronte all’incertezza politica, puntare sulla è consigliabile nel puntare a livello di Paesi e regioni, evitando così un’eccessiva esposizione alle politiche sperimentali di singoli governi.

Nel più lungo periodo, l’unica certezza è che i vari Paesi seguiranno traiettorie diverse, ottenendo risultati differenti. È da ritenere quindi che la diversificazione a livello geografico e di asset class sia il modo migliore per proteggere e far crescere il capitale in un mondo di scelte sempre più complesse e difficili. Sarà anche opportuno prendere in considerazione quelle tendenze e tipologie di investimenti che risultano meno sensibili alle politiche delle autorità: ad esempio, l’urbanesimo, la crescita demografica e l’invecchiamento della popolazione contribuiscono a far salire la domanda nei settori dell’istruzione, della sanità e dell’efficienza energetica. Per gli investimenti a più lungo termine, la sostenibilità è un fattore essenziale. Anche gli investimenti alternativi possono aiutare gli investitori a ridurre l’esposizione a vari sviluppi politici, senza rinunciare alla crescita del capitale nel corso del ciclo. Le soluzioni degli innumerevoli problemi economici del mondo sono una questione di equilibri e le scelte compiute dalle autorità e dagli elettori avranno un enorme impatto sul vostro portafoglio. L’unica certezza è che i vari Paesi prenderanno decisioni diverse. La diversificazione è il modo migliore per proteggere e far crescere il capitale in un mondo sempre più complesso.