Brunner nasce nel 1977 come impresa familiare: quali sono le tappe fondamentali che ne hanno segnato la crescita?
«Fin dalla sua fondazione da parte di Helena e Rolf Brunner, l’azienda ha seguito un percorso di crescita costante, basato su investimenti mirati e su una visione di lun
go periodo. Dalla prima sede produttiva a Rheinau, ampliata negli anni successivi, fino all’ingresso della seconda generazione nei primi anni Duemila, ogni fase ha rappresentato un’evoluzione naturale.
Momenti chiave sono stati l’espansione produttiva degli anni Novanta, l’apertura del centro di comunicazione nel 2005 e, più recentemente, l’inaugurazione dell’Innovation Factory e del centro logistico nel 2018. Oggi Brunner è una realtà internazionale con sedi e rappresentanze in diversi Paesi europei».
Quali sono i valori che definiscono l’identità di questa azienda?
«Brunner si distingue per una forte identità fondata su valori chiari: responsabilità, qualità e continuità. Essere un’azienda a conduzione familiare significa mantenere uno sguardo attento sia al passato sia al futuro, operando con integrità nei confronti di collaboratori, partner e clienti. A questo si affianca una profonda attenzione all’etica del lavoro e alla sostenibilità, intesa non solo in termini ambientali ma anche sociali e culturali. L’obiettivo è creare prodotti che migliorino la qualità della vita, rispettando al contempo il contesto in cui vengono realizzati e utilizzati».
Nel proporre i suoi arredi Dick & Figli pone particolare attenzione al design funzionale: cosa significa concretamente?

«Per noi, così come per Brunner, design e funzionalità sono inscindibili. Ogni prodotto nasce per rispondere a esigenze concrete, senza rinunciare a una forte componente estetica. Le collezioni vengono sviluppate in collaborazione con designer di rilievo, con l’obiettivo di creare arredi versatili, durevoli e capaci di integrarsi armoniosamente in contesti architettonici diversi. Il risultato è un’offerta che coniuga qualità artigianale “Made in Germany” e tecnologie produttive avanzate, garantendo standard elevati e una grande affidabilità nel tempo».
In quali ambiti trovano applicazione i prodotti Brunner e quali esigenze soddisfano?
«L’offerta Brunner si rivolge principalmente al settore contract, con una forte presenza negli ambienti di lavoro: uffici, sale conferenze, spazi di co-working e aree comuni. In questi contesti, gli arredi sono pensati per favorire comunicazione, collaborazione ma anche concentrazione e benessere individuale.
Accanto all’office, l’azienda è attiva anche negli spazi pubblici, come hospitality, ristorazione e grandi eventi, e nel settore care, dove sviluppa soluzioni orientate al comfort e alla funzionalità per strutture sanitarie e assistenziali. In tutti i casi, l’obiettivo è creare ambienti accoglienti, efficienti e coerenti con le esigenze degli utenti».
Le aziende che voi rappresentate costituiscono anche un modello per quanto riguarda il tema della sostenibilità…
«Assolutamente sì, la sostenibilità rappresenta un principio guida che deve attraversare l’intero processo produttivo. Ciò significa utilizzare materiali certificati di alta qualità e adottare tecnologie che riducono l’impatto ambientale, senza compromettere le prestazioni dei prodotti. Ma sostenibilità significa anche durabilità: progettare arredi destinati a durare nel tempo, riducendo la necessità di sostituzione. È un approccio che riflette una responsabilità concreta nei confronti delle risorse naturali e delle generazioni future».



