La formazione nel campo della comunicazione e delle relazioni pubbliche si trova a confrontarsi con un mercato professionale in rapido cambiamento, nel quale alle competenze tradizionali si affiancano nuovi strumenti, linguaggi e modalità di analisi. In questo contesto si colloca l’accordo quadro sottoscritto dalla Società Ticinese di Relazioni Pubbliche (STRP) e dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).
L’intesa, annunciata il 14 settembre, mira a creare un rapporto più strutturato tra il mondo accademico e quello professionale e riguarda sia la formazione di base sia quella continua. A questo si aggiungono iniziative di divulgazione, occasioni di confronto e attività di networking rivolte a professionisti, studenti e altri soggetti attivi nel settore.
L’accordo arriva inoltre in concomitanza con una prima applicazione in Ticino del nuovo sistema di riconoscimento promosso da pr suisse, l’Associazione Svizzera di Relazioni Pubbliche. Due moduli della SUPSI hanno infatti ottenuto il nuovo «Label pr suisse», pensato per individuare percorsi formativi che rispondono a determinati criteri di qualità e aderenza alle esigenze della professione.
Un rapporto più stretto tra formazione e professione
Il punto centrale dell’intesa STRP-SUPSI è il tentativo di ridurre la distanza tra ciò che viene insegnato e le competenze richieste quotidianamente a chi lavora nella comunicazione.
La collaborazione prevede la possibilità di sviluppare iniziative comuni nella formazione di base e continua, favorendo il contatto tra studenti, docenti e professionisti. Sono inoltre previsti eventi e attività di divulgazione, insieme a opportunità di networking e sviluppo professionale.
Si tratta di una direzione che interessa un settore nel quale l’aggiornamento delle competenze assume un peso crescente. La stessa SUPSI descrive la propria formazione continua come un’offerta rivolta a professionisti e organizzazioni interessati a sviluppare nuove competenze attraverso corsi brevi e percorsi certificanti. Il catalogo comprende 27 aree tematiche e, secondo i dati più recenti pubblicati dall’istituzione, nel 2025 ha raggiunto 684 corsi certificanti e 11’637 partecipanti.
Nel caso delle relazioni pubbliche, l’evoluzione è particolarmente evidente. Alla capacità di gestire rapporti con media, istituzioni e stakeholder si sono aggiunte competenze legate alla gestione dei dati, alla comunicazione digitale, alla costruzione dei contenuti e alla valutazione dell’efficacia delle strategie adottate.
Il nuovo Label pr suisse
L’altra novità riguarda il «Label pr suisse», introdotto nel 2026 dall’associazione nazionale di categoria con l’obiettivo di dare un riferimento comune alla qualità delle proposte formative rivolte a chi opera o intende operare nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche.
Il riconoscimento non viene attribuito automaticamente. La procedura prevede l’analisi di un dossier da parte di pr suisse, sulla base di diversi parametri. Tra gli elementi valutati figurano l’attualità e la pertinenza dei contenuti, la coerenza con le pratiche professionali, il carattere professionalizzante del percorso e la chiarezza dell’offerta.
Il Label ha una validità massima di tre anni, con la possibilità di rinnovo. L’obiettivo è quindi introdurre uno strumento che possa essere utilizzato nel tempo per orientarsi tra le diverse proposte di aggiornamento professionale.
L’iniziativa si inserisce in un rafforzamento dei rapporti tra pr suisse e università, scuole universitarie professionali ed enti di formazione. In questo quadro, la collaborazione con la SUPSI rappresenta anche per la realtà ticinese un collegamento con un processo sviluppato a livello nazionale.
Due moduli SUPSI già riconosciuti
La prima conseguenza concreta dell’accordo è rappresentata dal riconoscimento di due moduli di formazione continua della SUPSI.
Il primo è «Comunicazione e gestione degli stakeholder», proposto dal Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI in collaborazione con ALMA Impact AG. Il percorso affronta quindi uno degli aspetti centrali del lavoro nella comunicazione contemporanea: la capacità di individuare, comprendere e gestire le diverse categorie di interlocutori che ruotano attorno a un’organizzazione.
Il secondo è il corso «Data storytelling per la comunicazione», proposto dal Dipartimento ambiente, costruzioni e design della SUPSI. In questo caso l’attenzione si sposta sul rapporto tra dati e narrazione, tema che negli ultimi anni ha assunto un’importanza crescente nelle strategie comunicative.
I due moduli sono i primi percorsi ad aver ottenuto il nuovo Label pr suisse a livello nazionale e sono stati inseriti nell’elenco dei corsi riconosciuti dall’associazione. L’elenco nazionale dei percorsi formativi con il Label è disponibile sul sito di pr suisse.
La comunicazione tra dati, relazioni e nuove competenze
La scelta dei due moduli non è casuale rispetto all’evoluzione della professione. La comunicazione contemporanea richiede infatti competenze che non si limitano alla produzione di messaggi, ma comprendono la lettura dei contesti, la gestione delle relazioni e la capacità di trasformare informazioni complesse in contenuti comprensibili.
Il tema dei dati è particolarmente significativo. La crescente disponibilità di informazioni ha reso più semplice raccogliere indicatori e statistiche, ma non necessariamente interpretarli o utilizzarli in modo efficace. Lo storytelling basato sui dati si colloca proprio in questo spazio: mettere in relazione numeri e informazioni con una struttura narrativa capace di renderli leggibili.
Anche la gestione degli stakeholder rappresenta un ambito sempre più articolato. Aziende, istituzioni, associazioni e organizzazioni si confrontano con interlocutori differenti, portatori di interessi e aspettative non sempre coincidenti. Per chi si occupa di comunicazione, questo significa lavorare non soltanto sui contenuti, ma anche sulle relazioni che contribuiscono a determinarne la ricezione.
La formazione continua diventa così uno degli strumenti attraverso cui mantenere aggiornate competenze che rischiano di diventare rapidamente obsolete.
Il ruolo della formazione continua in Ticino
La collaborazione tra STRP e SUPSI si inserisce in un ecosistema ticinese nel quale la formazione continua rappresenta una componente importante del rapporto tra istituzioni formative e mercato del lavoro.
La SUPSI propone percorsi brevi e programmi di diversa durata destinati a persone già attive professionalmente e a organizzazioni che intendono sviluppare competenze specifiche. Il sistema consente di orientare la ricerca attraverso area tematica, tipologia di formazione, modalità di erogazione e data di inizio.
Per le professioni legate alla comunicazione, il tema assume una particolare rilevanza perché il cambiamento tecnologico procede parallelamente a quello dei linguaggi. La diffusione dell’intelligenza artificiale, l’evoluzione dei social media, la crescente disponibilità di dati e la trasformazione del rapporto tra organizzazioni e pubblico stanno modificando strumenti e responsabilità di chi lavora nel settore.
In questo scenario, il collegamento tra formazione accademica e pratica professionale può diventare un elemento utile anche per intercettare con maggiore rapidità le competenze che emergono dal mercato.
Una rete regionale di circa 60 professionisti
La STRP rappresenta in Ticino la componente regionale della rete di pr suisse e riunisce professionisti della comunicazione, delle relazioni pubbliche e degli affari pubblici attivi nella Svizzera italiana.
L’associazione conta oggi circa 60 soci a livello regionale e fa parte di una rete nazionale che riunisce circa 1’200 membri. Tra gli iscritti figurano professionisti provenienti da aziende, istituzioni, agenzie, associazioni e mondo accademico.
La formazione continua è uno degli ambiti attraverso cui la STRP dichiara di voler sostenere la crescita professionale dei propri associati, insieme al networking e allo scambio tra specialisti con esperienze differenti.
L’accordo con la SUPSI amplia quindi un’attività già legata alla formazione e la inserisce in un rapporto più strutturato con un’istituzione universitaria professionale.
Un accordo che guarda oltre i singoli corsi
Il valore dell’intesa non è legato soltanto ai due moduli che hanno ricevuto il Label. L’accordo quadro definisce infatti un possibile percorso di collaborazione più ampio, nel quale formazione, confronto professionale e divulgazione possono procedere parallelamente.
Per STRP, questo significa rafforzare il rapporto con una realtà formativa radicata nel territorio. Per SUPSI, il coinvolgimento di un’associazione professionale permette di mantenere un contatto diretto con chi opera quotidianamente nella comunicazione e nelle relazioni pubbliche.
La questione sarà ora verificare come questa collaborazione verrà tradotta in iniziative concrete. L’accordo lascia infatti aperto lo spazio per nuove attività formative, eventi e occasioni di incontro tra studenti e professionisti.
Il riconoscimento dei primi due moduli costituisce, in questo senso, un punto di partenza già operativo. Il nuovo Label pr suisse introduce inoltre un parametro comune con cui valutare l’offerta formativa del settore, mentre il rapporto tra STRP e SUPSI crea una struttura regionale attraverso cui mettere in relazione competenze accademiche e professionali.
In un ambito nel quale strumenti e modalità di lavoro cambiano con rapidità, l’aggiornamento delle competenze diventa quindi non soltanto una possibilità di specializzazione, ma una componente ordinaria della vita professionale.



