Il rapper Maxi B, nato a Lugano e cresciuto tra il Ticino e Varese, torna con un nuovo singolo che assume un significato particolare nella sua storia personale e artistica. Si intitola “Sono qui ancora” ed è disponibile dal 6 novembre sulle piattaforme digitali e in vinile. Prodotto da Mardoch, il brano nasce da un’esperienza che ha segnato profondamente la vita dell’artista: un’embolia che lo ha portato vicino alla morte, seguita da mesi di ricovero ospedaliero e da un lungo percorso di recupero, durante il quale ha dovuto affrontare anche un periodo in sedia a rotelle.
Maxi B, oltre vent’anni nella scena hip hop
All’anagrafe Maximiliano Bonifazzi, Maxi B è una figura conosciuta nell’ambiente hip hop italofono. La sua carriera inizia oltre vent’anni fa e si sviluppa tra Svizzera e Italia, contribuendo a creare un collegamento tra le rispettive realtà musicali. Nel 2000 si aggiudica un concorso organizzato dalla rivista AELLE, per poi collaborare con Kaso e far parte dei MetroStars.
Successivamente intraprende un percorso solista che comprende anche l’esperienza con Tempi Duri, etichetta legata a Fabri Fibra. Tra i suoi lavori discografici figurano “Invidia”, “L’ottavo giorno della settimana” e “Maledetto”. Alla musica ha affiancato anche l’attività radiofonica con Radio3i e un Guinness World Record ottenuto nel 2018.
“Sono qui ancora”, il racconto di una prova personale
Il nuovo singolo si muove sulle sonorità boom bap, con una base ritmica incisiva che richiama le radici musicali del rapper. La produzione di Mardoch comprende anche un riferimento a “Slam” degli Onyx, gruppo statunitense che ha segnato la storia del rap degli anni Novanta.
Il testo affronta la paura, la fragilità e la determinazione necessaria per andare avanti dopo aver attraversato una situazione estrema. Una frase riassume il senso dell’intero brano: morirò, ma non ora. Non si tratta di una ricerca di compassione, ma della volontà di raccontare quanto accaduto senza nascondere le difficoltà e le conseguenze di un’esperienza che ha cambiato il rapporto dell’artista con il proprio corpo e con la vita.
Il titolo non indica quindi semplicemente un ritorno sulle scene dopo una pausa. La musica, infatti, non ha mai smesso di accompagnare Maxi B, nemmeno durante il periodo più difficile. Quelle tre parole diventano piuttosto una constatazione e, allo stesso tempo, un’affermazione di resistenza.
Un videoclip realizzato con l’intelligenza artificiale
Anche il video, realizzato da Sticky Blunters, si inserisce nel racconto autobiografico. Per rappresentare una possibile versione futura di sé, Maxi B ha scelto di ricorrere all’intelligenza artificiale. Una decisione che assume un significato particolare alla luce della perdita temporanea di autonomia vissuta durante la malattia: immaginare il proprio futuro diventa anche un modo per riappropriarsi della possibilità di scegliere come rappresentarsi.
La copertina del singolo riprende questa impostazione, con un volto parzialmente nascosto, gli occhi in evidenza, una bandana arancione e una città scura sullo sfondo. Il riferimento simbolico al 5 novembre e a “V for Vendetta”, l’opera di Alan Moore e David Lloyd, richiama i temi della resistenza e della libertà individuale.
Con “Sono qui ancora”, Maxi B aggiunge alla propria discografia un capitolo particolarmente personale. Un brano nel quale la vicenda privata diventa materia musicale, senza rinunciare alle sonorità e al linguaggio che hanno caratterizzato il suo percorso artistico.
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