La nuova stagione de I Barocchisti in Ticino si sviluppa attorno a due anniversari che guardano ad un illustrissimo passato e a una gloriosa prospettiva di lungo termine. Da una parte ci sono i 90 anni del Coro della Radiotelevisione svizzera, fondato nel 1936; dall’altra le celebrazioni del 2027, anno del bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven. In mezzo, un programma che distribuisce 11 produzioni e 31 concerti tra Svizzera italiana e importanti sedi europee.
La stagione 2026/27, presentata ieri – 15 settembre -, non si limita quindi a proporre una successione di appuntamenti. Il calendario costruisce un percorso che alterna repertorio barocco, musica sacra, opera, attività cameristiche e un progetto di ampio respiro dedicato alle 32 Sonate per pianoforte di Beethoven. A questo si aggiunge una tournée sul territorio pensata per chiudere le celebrazioni del novantesimo anniversario del Coro RSI.
Un anniversario che torna nelle comunità
Il primo elemento caratterizzante della stagione riguarda proprio il Coro della Radiotelevisione svizzera. I festeggiamenti per i 90 anni proseguiranno fino a dicembre 2026, con una tournée destinata ad attraversare il Ticino e i Grigioni. Il progetto recupera idealmente alcune delle composizioni legate agli esordi dell’ensemble e comprende la Lauda per la Natività del Signore di Ottorino Respighi e Singet dem Herrn ein neues Lied di Johann Sebastian Bach.
L’obiettivo dichiarato è quello di portare i concerti in diverse comunità della Svizzera italiana, restituendo una dimensione territoriale a una ricorrenza che riguarda una delle istituzioni musicali più longeve della regione. Le date e le sedi della tournée saranno pubblicate progressivamente sul sito ufficiale de I Barocchisti e del Coro RSI.
La storia del Coro RSI occupa infatti una parte significativa dell’identità culturale musicale ticinese. Nato per accompagnare le prime trasmissioni radiofoniche, nel corso dei decenni ha esteso il proprio repertorio dalla musica rinascimentale al Novecento, con una particolare attenzione al barocco e al classicismo. Un passaggio importante è rappresentato dalla direzione di Edwin Loehrer, cui seguì il percorso sviluppato con Diego Fasolis.
Da Ascona a Vernate, l’avvio della stagione
Il calendario prenderà il via il 21 settembre ad Ascona, nell’ambito di classicAscona, con Affetti & Plaisirs. I Barocchisti, diretti da Diego Fasolis al clavicembalo, saranno affiancati dal flautista Maurice Steger. Il programma comprende musiche di Georg Philipp Telemann, Giuseppe e Giovanni Battista Sammartini, Johann Sebastian Bach e Antonio Vivaldi.
Il primo ottobre sarà invece il turno del Coro RSI, con i propri solisti, chiamato ad aprire la stagione del Teatro Mario Del Monaco di Treviso con il Requiem di Mozart. La versione proposta sarà quella completata da Diego Fasolis con l’inserimento di brani tratti dal Thamos re d’Egitto.
Il ritorno in Ticino è previsto il 18 ottobre, con il recital del soprano Hilary Aeschliman all’Istituto Scolastico Vernate-Neggio. Il programma riunirà arie di Händel e Pergolesi. Pochi giorni più tardi, il 24 ottobre, il Castello dei Pescatori di Vernate ospiterà un concerto-conferenza dedicato a L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi, con la partecipazione del musicologo Giuseppe Clericetti e del mezzosoprano Lucia Cirillo.
La stessa opera tornerà a novembre alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino, nell’ambito dei Barocktage 2026. In questo caso I Barocchisti parteciperanno alla realizzazione del basso continuo insieme all’Akademie für Alte Musik Berlin e a solisti internazionali. Gli appuntamenti sono fissati per il 20, 22, 24 e 26 novembre.
Un percorso tra Ticino, Lombardia e Germania
Dicembre porterà il gruppo a Milano per Il Vescovo operista, programma dedicato ad Agostino Steffani, con Lucia Cirillo e Diego Fasolis. La proposta si inserisce nel lavoro di riscoperta di un compositore che negli ultimi anni è stato oggetto di una rinnovata attenzione musicologica e interpretativa.
Il calendario geografico mostra così una doppia direzione. Da un lato, la stagione consolida gli appuntamenti in Ticino; dall’altro, mantiene rapporti con istituzioni musicali di altre città europee. Non si tratta però soltanto di trasferte: l’attività fuori cantone si intreccia con progetti destinati a rientrare nella programmazione locale.
Tra i luoghi coinvolti figurano Ascona, Vernate, Locarno, Bellinzona, Lugano e Chiasso. Per la stagione 2026/27 sono inoltre previsti appuntamenti a Treviso, Milano e Berlino. Il calendario ufficiale comprende i riferimenti a classicAscona, Teatro Stabile Veneto, Staatsoper Unter den Linden, Accademia di Musica Antica di Milano, Concerti delle Camelie, LAC e Cinema Teatro di Chiasso.
I Barocchisti in Ticino e il progetto Beethoven
Il passaggio al 2027 cambia prospettiva. L’intero anno sarà dedicato a Beethoven attraverso un progetto che prevede l’esecuzione integrale delle 32 Sonate per pianoforte. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana e coinvolgerà docenti e studenti della SUM.
Gli appuntamenti sono previsti durante il primo fine settimana di ogni mese, da gennaio a dicembre. La prima Sonata sarà eseguita da Diego Fasolis al Castello dei Pescatori il 9 e 10 gennaio 2027, mentre le altre saranno distribuite nel corso dell’anno e in diverse sedi.
Il progetto non si esaurirà nel repertorio pianistico. A marzo, nell’ambito dei Concerti delle Camelie di Locarno, e ad aprile, al Cinema Teatro di Chiasso, sarà proposto Beethoven inaudito, con Duilio Galfetti al mandolino e Diego Fasolis al fortepiano. Il programma è dedicato a composizioni meno frequentate del catalogo beethoveniano e mette in evidenza l’interesse del compositore per strumenti e formazioni non immediatamente associati alla sua produzione più conosciuta.
Il calendario ufficiale conferma le due date: 12 marzo 2027 alla Sala della Sopracenerina di Locarno e 4 aprile al Cinema Teatro di Chiasso.
La Missa Solemnis riunisce le principali formazioni musicali ticinesi
Il momento centrale del programma dedicato a Beethoven sarà la Missa Solemnis. Il 26 marzo 2027, Venerdì Santo, l’opera sarà eseguita nella Chiesa Collegiata di Bellinzona; il giorno successivo arriverà al LAC di Lugano.
La produzione riunirà I Barocchisti, il Coro della Radiotelevisione svizzera e l’Orchestra della Svizzera italiana, tutti sotto la direzione di Diego Fasolis. Il progetto assume così anche un significato istituzionale, mettendo in relazione tre realtà che rappresentano una parte rilevante della produzione musicale ticinese.
Il LAC ha già inserito la Missa Solemnis nella propria stagione 2026/27: l’appuntamento luganese è fissato per sabato 27 marzo alle 20, nella Sala Teatro.
La partitura, composta tra il 1819 e il 1823, richiede un organico di notevoli dimensioni e rappresenta uno dei lavori più complessi del catalogo sacro di Beethoven. La scelta di collocarla nel periodo pasquale lega dunque il progetto artistico alla tradizione dei concerti spirituali, mantenendo al tempo stesso un’impostazione sinfonica.
Vernate come nuovo punto di attività
Un altro elemento della stagione riguarda la nuova sede de I Barocchisti a Vernate, nel Castello dei Pescatori. Secondo le informazioni diffuse dall’associazione, l’edificio fu progettato dall’architetto sangallese Heinrich Graf e costruito nel 1960 per l’attore austriaco Otto Wilhelm Fischer. Dopo un periodo di abbandono, la struttura è stata restaurata e destinata a ospitare attività legate alla musica e alla cultura.
La sede non viene presentata soltanto come spazio amministrativo. Il progetto prevede concerti, conferenze, incontri e attività di approfondimento, con l’intenzione di sviluppare una maggiore collaborazione con altre istituzioni musicali ticinesi. Diego Fasolis indica inoltre l’obiettivo di costruire progressivamente un centro di studi e produzione musicale nella Svizzera italiana, con una particolare attenzione al coinvolgimento delle nuove generazioni.
Un archivio per rileggere oltre trent’anni di attività
La stagione 2026 porterà anche alla presentazione del Catalogo Ragionato delle produzioni musicali dirette da Diego Fasolis (1993–2026). Curato scientificamente dal musicologo Francesco Luisi e pubblicato da Fontana Edizioni SA, il volume raccoglie 33 anni di concerti, tournée, registrazioni, prime esecuzioni e collaborazioni.
La presentazione ufficiale è prevista nella Hall del LAC sabato 12 dicembre 2026 alle 11, con ingresso gratuito.
L’archivio assume in questo senso una funzione che va oltre la semplice documentazione. Permette di ricostruire l’evoluzione di un progetto musicale nato attorno alla RSI e sviluppatosi nel tempo attraverso I Barocchisti, il Coro e il lavoro di Fasolis.
Dal passato alla “Destinazione 100”
Il passaggio dai 90 anni del Coro RSI e dai 30 anni de I Barocchisti al traguardo dei 100 anni costituisce il filo conduttore dichiarato dell’intero progetto. La formula “Destinazione 100” guarda infatti al prossimo decennio, con l’intenzione di combinare nuovi programmi artistici, collaborazione con le istituzioni ticinesi e una maggiore presenza delle attività sul territorio.
Il sostegno economico resta una componente esplicitamente richiamata dall’associazione. Nella presentazione della stagione vengono indicati il contributo della SSR-RSI, quello del Cantone Ticino e il sostegno di fondazioni e mecenati. Tra i sostenitori figurano, tra gli altri, Fondazione Adriana pro Musica et Natura, Fondazione UBS per la cultura, Fondazione Ing. Pasquale Lucchini, Ernst Göhner Stiftung, AIL e Migros Ticino.
La stagione 2026/27 si presenta quindi come un passaggio tra due momenti diversi: la conclusione di una ricorrenza storica e l’avvio di un progetto destinato a svilupparsi per diversi anni. Nel calendario convivono repertori conosciuti e pagine meno frequentate, concerti in grandi istituzioni e appuntamenti più vicini alle comunità, attività didattiche e produzione artistica.
Per seguire il programma completo, le informazioni sui concerti e gli aggiornamenti della stagione è disponibile il sito ufficiale de I Barocchisti e del Coro RSI: barocchistiecoro.ch. Per gli appuntamenti di Lugano è possibile consultare anche LAC Lugano Arte e Cultura; per Ascona classicAscona; per Treviso Teatro Stabile Veneto; per Berlino Staatsoper Unter den Linden; per Milano Accademia di Musica Antica di Milano; per Locarno Concerti delle Camelie; e per Chiasso Cinema Teatro di Chiasso.



