Manca poco all’avvio ufficiale di classicAscona 2026 e la musica comincerà a risuonare già il 2 settembre. La rassegna, in programma dal 18 settembre al 10 ottobre tra Ascona e Locarno, anticipa infatti la propria stagione con un concerto affidato a una giovane protagonista del pianoforte internazionale e a una delle maggiori orchestre sinfoniche italiane.
L’Anteprima Cornèr Banca, fissata per mercoledì 2 settembre alle 20.00 nella Chiesa di San Francesco di Locarno, vedrà al pianoforte Alexandra Dovgan, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica di Milano sotto la direzione di Emmanuel Tjeknavorian.
Il programma, intitolato Tra mondi – Zwischen Welten, unirà due opere appartenenti a epoche e percorsi artistici diversi: il Concerto per pianoforte n. 4 in Sol maggiore op. 58 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dvořák.
Una giovane pianista già affermata sulla scena internazionale
Nata a Mosca nel 2007, Alexandra Dovgan si è imposta in pochi anni all’attenzione del pubblico e della critica internazionale. La sua carriera, avviata in età molto precoce, l’ha portata a esibirsi in importanti sale da concerto e a collaborare con orchestre e direttori di primo piano.
Il suo talento è stato riconosciuto anche da Grigori Sokolov, che ha parlato di una musicista dotata di capacità «assolutamente fuori dal comune», sottolineandone la maturità interpretativa e la naturalezza nell’approccio alla musica.
A Locarno Dovgan affronterà una delle pagine più significative della produzione pianistica di Beethoven. Il Quarto concerto per pianoforte e orchestra rappresenta infatti un passaggio fondamentale nell’evoluzione del linguaggio concertistico del compositore tedesco.
Beethoven e un dialogo che cambia le regole del concerto
Composto nei primi anni dell’Ottocento e presentato pubblicamente nel 1808 con Beethoven impegnato anche come solista, il Concerto per pianoforte n. 4 si distingue per la particolare relazione che costruisce tra il pianoforte e l’orchestra.
Fin dall’apertura, affidata in modo inatteso allo strumento solista, Beethoven modifica la tradizionale struttura del concerto. Non è l’orchestra a introdurre il discorso musicale per poi lasciare spazio al pianoforte, ma è proprio il pianoforte a prendere per primo la parola.
L’opera alterna momenti di intensa concentrazione lirica a passaggi di maggiore energia e tensione. Il secondo movimento, particolarmente breve e drammatico, costruisce un confronto serrato tra orchestra e solista, mentre il finale conduce la composizione verso una dimensione più luminosa.
La presenza di Alexandra Dovgan offrirà dunque al pubblico ticinese l’occasione di ascoltare una delle giovani interpreti più osservate della nuova generazione alle prese con una partitura centrale nel repertorio pianistico.
L’Orchestra Sinfonica di Milano con Emmanuel Tjeknavorian
Accanto alla pianista russa ci sarà l’Orchestra Sinfonica di Milano, formazione che negli ultimi anni ha consolidato la propria attività attraverso una programmazione rivolta tanto al grande repertorio quanto alla musica contemporanea e ai nuovi linguaggi.
A guidarla sarà Emmanuel Tjeknavorian, direttore musicale dell’orchestra. Nato in Austria e già affermato inizialmente come violinista, Tjeknavorian ha sviluppato negli ultimi anni una crescente attività sul podio, collaborando con numerose istituzioni musicali europee.
La sua presenza a Locarno rappresenta uno degli elementi dell’anteprima che precede l’apertura ufficiale di classicAscona 2026, manifestazione che anche quest’anno riunirà interpreti affermati, giovani musicisti e importanti formazioni orchestrali.
Da Beethoven al Nuovo Mondo di Dvořák
La seconda parte della serata sarà dedicata alla Sinfonia n. 9 di Antonín Dvořák, universalmente conosciuta con il titolo Dal Nuovo Mondo.
La composizione nacque durante il soggiorno del musicista boemo negli Stati Uniti, dove Dvořák ricoprì l’incarico di direttore del National Conservatory of Music di New York. La prima esecuzione ebbe luogo nella città americana nel dicembre del 1893 e fu accolta con grande favore.
Nel corso del tempo l’opera è diventata una delle sinfonie più popolari del repertorio romantico. La musica di Dvořák mette in relazione la sua formazione europea con le suggestioni incontrate durante il periodo americano, senza rinunciare ai tratti distintivi della propria scrittura.
Il celebre tema del secondo movimento, uno dei passaggi più riconoscibili della musica sinfonica ottocentesca, è soltanto uno degli elementi che hanno contribuito alla fortuna dell’opera. L’intera sinfonia si sviluppa attraverso un continuo confronto tra memoria, scoperta e movimento, caratteristiche che hanno contribuito alla scelta del titolo del programma locarnese.
Tra mondi, il filo conduttore della serata
Il concerto del 2 settembre è stato infatti riunito sotto il titolo Tra mondi – Zwischen Welten. L’accostamento tra Beethoven e Dvořák suggerisce un percorso che attraversa epoche, geografie e modi differenti di concepire il rapporto tra individuo e collettività musicale.
Da una parte il pianoforte di Beethoven, chiamato a dialogare e confrontarsi con l’orchestra; dall’altra la grande architettura sinfonica di Dvořák, composta durante un’esperienza artistica lontana dall’Europa centrale in cui era nato e cresciuto.
L’anteprima fungerà quindi da primo appuntamento di un calendario che, dal 18 settembre al 10 ottobre, porterà classicAscona 2026 tra Ascona e Locarno con una serie di concerti dedicati al repertorio classico e alle sue interpretazioni contemporanee.
Il programma del 2 settembre
La serata inizierà alle ore 20.00 e avrà una durata complessiva di circa 110 minuti, intervallo incluso.
Sul palco:
Alexandra Dovgan, pianoforte
Orchestra Sinfonica di Milano
Emmanuel Tjeknavorian, direzione
In programma:
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte n. 4 in Sol maggiore op. 58
Antonín Dvořák
Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 “Dal Nuovo Mondo”
I biglietti, a partire da 40 franchi, sono disponibili sul sito ufficiale www.classicAscona.ch.
Gli studenti e gli apprendisti fino ai 26 anni potranno inoltre accedere gratuitamente acquistando il biglietto alla cassa serale, secondo le modalità previste dall’organizzazione.
L’appuntamento del 2 settembre segnerà così l’avvio informale della nuova stagione di classicAscona, prima dell’inaugurazione ufficiale prevista due settimane più tardi. Per il pubblico ticinese sarà l’occasione di assistere all’incontro tra una giovane interprete già affermata sulla scena internazionale, un’importante formazione orchestrale italiana e due opere che, a oltre due secoli di distanza dalla loro composizione, continuano a occupare un posto centrale nella storia della musica sinfonica.



