Le Settimane Musicali di Ascona cambiano nome, ma non rinunciano alla storia che le accompagna da oltre otto decenni. Dall’81ª edizione, in programma dal 18 settembre al 10 ottobre 2026, il festival si presenta infatti con una nuova identità: classicAscona.
Il cambiamento non riguarda soltanto la denominazione. Il progetto guidato artisticamente da Christoph Müller, per 24 anni alla direzione artistica del Festival Menuhin di Gstaad, amplia il raggio delle attività e affianca ai tradizionali concerti una serie di percorsi dedicati alla formazione, alle nuove generazioni e all’incontro tra la musica e diversi luoghi del Locarnese.
Il programma della nuova edizione prevede complessivamente 50 eventi distribuiti in 18 sedi. Tre settimane di attività e quattro fine settimana concentreranno concerti, masterclass, workshop, appuntamenti interdisciplinari e iniziative corali, coinvolgendo Ascona, Locarno e altre località della regione. La nuova denominazione arriva dopo il traguardo degli 80 anni celebrato dal festival e segna l’avvio di una fase che intende mantenere il legame con la tradizione aprendosi, allo stesso tempo, a nuovi pubblici e nuove modalità di partecipazione.
Dalle Settimane Musicali a classicAscona
La scelta di adottare il nome classicAscona rappresenta dunque un passaggio di continuità e trasformazione. Il patrimonio costruito dalle Settimane Musicali resta il punto di partenza, mentre la struttura del festival si sviluppa su più direttrici.
I 19 concerti d’eccellenza continuano a costituire l’asse principale della manifestazione, ma attorno a questo nucleo si aggiungono l’attività della classicAscona Academy, i progetti Next Generation, gli incontri di Terra d’Artisti – Sehnsucht Ticino e, nella parte conclusiva del festival, l’Ascona Choral Academy.
Secondo l’impostazione delineata nel programma, l’obiettivo è quello di creare una proposta capace di tenere insieme interpreti affermati, giovani musicisti, studenti, istituzioni formative e pubblico. Christoph Müller ha indicato proprio questa combinazione come uno degli elementi centrali del nuovo corso, insieme al rafforzamento del rapporto con il territorio ticinese.
Diciannove concerti con grandi nomi della musica internazionale
Il cartellone riunisce interpreti e formazioni di primo piano. Tra i nomi annunciati figurano Cecilia Bartoli, Arcadi Volodos, Nemanja Radulović, Hayato Sumino, Richard Galliano e le tre artiste in residenza Sol Gabetta, Vilde Frang e Julia Lezhneva.
Accanto ai solisti sono attese orchestre ed ensemble quali la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, la Kammerorchester Basel, la Camerata Salzburg, l’Orchestra della Svizzera italiana, Il Giardino Armonico, I Barocchisti e la Youth Symphony Orchestra of Ukraine.
Tra gli appuntamenti più attesi figura l’Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, proposto il 26 settembre nella Chiesa di San Francesco a Locarno con Cecilia Bartoli nel ruolo di Orfeo, Mélissa Petit e Les Musiciens du Prince, sotto la direzione di Gianluca Capuano.
Il pianista Arcadi Volodos sarà invece protagonista di un recital il 19 settembre ad Ascona, mentre Nemanja Radulović si esibirà il 25 settembre con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Krzysztof Urbański. Il 4 ottobre sarà la volta del pianista Hayato Sumino, conosciuto anche come Cateen, mentre il 7 ottobre Richard Galliano porterà ad Ascona il suo New Viaggio Trio.
Tre artiste in residenza al centro del programma
Una delle principali novità di classicAscona 2026 è il ruolo affidato alle tre Artists in Residence: la violoncellista Sol Gabetta, la violinista Vilde Frang e il soprano Julia Lezhneva.
Ognuna sarà presente in tre concerti e guiderà una masterclass di tre giorni. Le attività didattiche non saranno separate dal resto del festival, ma entreranno direttamente nel programma, con lezioni e concerti finali aperti al pubblico.
Julia Lezhneva inaugurerà il festival il 18 settembre con la Grande Messa in do minore di Mozart, per poi tornare in altri due appuntamenti dedicati al repertorio vocale e operistico. Vilde Frang sarà impegnata in programmi che attraversano repertori e formazioni differenti, mentre Sol Gabetta proporrà tre concerti tra repertorio cameristico e orchestrale.
La nuova Academy e lo spazio alle giovani generazioni
Il rafforzamento dell’attività formativa è uno degli elementi più evidenti del nuovo progetto. La classicAscona Academy coinvolgerà studenti di conservatorio, giovani professionisti, musicisti in formazione, dilettanti e studenti più giovani attraverso corsi, workshop e attività sviluppate insieme a istituzioni formative ticinesi.
Il programma prevede masterclass dedicate al canto, al violino e al violoncello, oltre all’Ascona Baroque Academy e a diversi progetti rivolti alle nuove generazioni. I partecipanti saranno poi protagonisti di numerosi concerti, molti dei quali accessibili gratuitamente con prenotazione.
Le masterclass di Julia Lezhneva, Vilde Frang e Sol Gabetta accoglieranno gruppi selezionati di giovani musicisti, con una parte dei posti riservata agli studenti del Conservatorio della Svizzera italiana. La partecipazione non prevede una quota e l’alloggio dei partecipanti viene finanziato dal progetto. Ogni percorso si conclude con un concerto pubblico.
Dalla musica barocca ai progetti interdisciplinari
Un altro segmento della manifestazione è rappresentato da Terra d’Artisti – Sehnsucht Ticino, serie di appuntamenti che mette in relazione musica, letteratura, gastronomia, architettura e luoghi del territorio.
Il filo conduttore di alcuni incontri sarà il San Gottardo, affrontato attraverso la scrittura di Zora del Buono e il dialogo con altri protagonisti. Il 20 settembre l’appuntamento è previsto al Monte Verità, seguito da un secondo incontro il 27 settembre al Castello Visconteo di Locarno e da un terzo il 4 ottobre alle Isole di Brissago.
Il 22 settembre Bordei, nelle Centovalli, ospiterà invece un incontro tra musica barocca e cucina vegetariana con Maurice Steger e Pietro Leemann. Il 3 ottobre il violoncellista Mario Brunello sarà protagonista di un appuntamento a Mogno che unirà musica, architettura e una passeggiata guidata attorno alla chiesa progettata da Mario Botta.
Più di 200 coristi per l’Ascona Choral Academy
L’ultima settimana di classicAscona 2026 sarà dedicata in larga parte alla musica corale. Dal 5 al 10 ottobre l’Ascona Choral Academy riunirà oltre 200 coristi provenienti dalla Svizzera e dall’Europa.
A guidare il progetto sarà il Tenebrae Choir di Londra con il suo direttore Nigel Short. La settimana comprenderà workshop, prove, Evensong e concerti. Il programma culminerà in una giornata durante la quale i cori si esibiranno anche nelle vie e nelle piazze di Ascona.
Sono inoltre previsti un appuntamento di Sing Along, che coinvolgerà direttamente il pubblico in alcuni momenti, e due concerti serali del Tenebrae Choir. Le attività dell’Academy saranno aperte al pubblico e gratuite, con prenotazione obbligatoria.
Il concerto per la pace chiuderà il festival
La conclusione della manifestazione è fissata per il 10 ottobre nella Chiesa di San Francesco a Locarno. Il Concerto per la pace vedrà la partecipazione della Youth Symphony Orchestra of Ukraine, diretta da Oksana Lyniv, insieme a solisti e al Coro del Festival classicAscona con la partecipazione del Tenebrae Choir.
In programma figura lo Stabat Mater di Antonín Dvořák. L’appuntamento chiuderà contemporaneamente il festival e il percorso dell’Ascona Choral Academy. La presenza dell’orchestra giovanile ucraina assume inoltre un significato particolare alla luce delle difficoltà che hanno costretto l’ensemble a proseguire parte della propria attività attraverso collaborazioni e residenze internazionali dall’inizio della guerra.
Un programma distribuito in tutto il Locarnese
Il nuovo assetto di classicAscona si misura anche nella distribuzione geografica degli appuntamenti. Ascona e Locarno rimangono i principali poli del festival, con la Chiesa di San Francesco e la Chiesa del Collegio Papio tra le sedi dei concerti principali, ma il programma raggiunge anche Ronco sopra Ascona, Brissago, Losone-Arcegno, le Centovalli, la Vallemaggia e le Isole di Brissago.
Accanto ai concerti a pagamento, il calendario comprende numerosi appuntamenti dedicati ai giovani e ai progetti dell’Academy. Il programma ufficiale indica concerti gratuiti, masterclass aperte e occasioni per assistere da vicino al lavoro di musicisti e studenti. L’intento è quello di affiancare al tradizionale pubblico della musica classica nuove possibilità di accesso e partecipazione.
Con classicAscona 2026, dunque, una manifestazione nata oltre ottant’anni fa inaugura una nuova fase. Il nucleo storico dei grandi concerti resta intatto, mentre la programmazione si allarga alla formazione, ai progetti interdisciplinari e alla partecipazione delle giovani generazioni.
Il risultato sarà chiaro dal 18 settembre al 10 ottobre, quando il Locarnese ospiterà 50 appuntamenti e una rete di artisti, orchestre, cori, studenti e istituzioni chiamati a costruire la prima edizione di un festival che cambia nome, struttura e prospettive, senza interrompere il legame con la propria storia.
Programma completo e biglietti: www.classicascona.ch



