La piazza finanziaria svizzera si trova ad affrontare una fase in cui le tensioni geopolitiche, l’incertezza economica e l’evoluzione tecnologica impongono nuove riflessioni sulla gestione dei rischi e sulla competitività. Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro tra Sergio P. Ermotti, CEO di UBS Group, e Mario Greco, CEO di Zurich Insurance Group, protagonisti dell’edizione di Voci al vertice, organizzata venerdì 23 ottobre al LAC di Lugano dall’Associazione Bancaria Ticinese (ABT) e dall’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA), Sezione Ticino.
L’appuntamento ha riunito due figure di primo piano del settore finanziario svizzero per un confronto sulle trasformazioni che interessano banche e assicurazioni, con uno sguardo rivolto tanto agli equilibri internazionali quanto alle condizioni necessarie per mantenere attrattiva la Svizzera. Al centro del dibattito, la capacità di affrontare rischi sempre più interconnessi, preservare la fiducia e accompagnare l’economia in una fase di cambiamento.
Banche e assicurazioni, due funzioni complementari
Ad aprire l’incontro sono stati Alberto Petruzzella, presidente dell’Associazione Bancaria Ticinese, e Samuele Donnini, presidente della sezione ticinese dell’Associazione Svizzera d’Assicurazioni. Entrambi hanno richiamato l’importanza della collaborazione tra i due comparti, sottolineando come le rispettive attività contribuiscano alla stabilità economica e alla capacità di affrontare le incertezze.
Donnini ha posto l’accento sulla funzione delle assicurazioni nella costruzione di una società più resiliente. La possibilità di trasferire e gestire determinati rischi, ha osservato, consente alle imprese di intraprendere nuovi percorsi di sviluppo e alle famiglie di affrontare più serenamente le conseguenze di eventi avversi. «Assicurare l’inatteso significa dare alle imprese il coraggio di innovare e alle famiglie la certezza di poter ripartire dopo una catastrofe», ha affermato.
Il presidente dell’ABT ha sintetizzato la relazione tra i due settori attraverso una distinzione funzionale: «Gli assicuratori proteggono ciò che abbiamo costruito; le banche finanziano ciò che vogliamo costruire».
Due attività differenti, ma strettamente legate. Da un lato, la protezione dei patrimoni e la copertura dei rischi; dall’altro, il finanziamento degli investimenti e delle iniziative imprenditoriali. La loro complementarità rappresenta uno degli elementi su cui si fonda il contributo del sistema finanziario allo sviluppo economico.
Inflazione, energia e mercati: le incognite dello scenario economico
Prima del confronto con Ermotti e Greco, l’economista Luigi Buttiglione ha delineato il quadro macroeconomico internazionale, soffermandosi sulle pressioni inflazionistiche associate al nuovo shock energetico e sulle possibili conseguenze per la politica monetaria.
Tra gli elementi richiamati figurano le prospettive di un rialzo dei tassi d’interesse, le tensioni sui mercati obbligazionari e il rischio di una correzione delle Borse, anche alla luce delle valutazioni elevate raggiunte dai titoli azionari.
Si tratta di dinamiche che interessano direttamente sia il mondo bancario sia quello assicurativo, seppure con effetti diversi. Le variazioni dei tassi, l’andamento dei mercati e l’evoluzione del quadro economico incidono infatti sulle decisioni di investimento, sulla gestione dei patrimoni e sulle strategie di protezione dai rischi.
In un contesto caratterizzato da variabili difficili da prevedere, la capacità di interpretare tempestivamente i segnali dei mercati diventa un elemento rilevante per gli operatori finanziari e per i loro clienti.
Piazza finanziaria svizzera, competitività e stabilità normativa
La prima parte dell’intervista, moderata da Dimitri Loringett, redattore del Corriere del Ticino, ha affrontato le principali trasformazioni che interessano il settore finanziario. Tra gli argomenti discussi figuravano i rischi sistemici, le opportunità legate all’intelligenza artificiale e le condizioni necessarie per mantenere competitiva la piazza finanziaria elvetica.
In questo quadro, uno dei temi centrali riguarda il rapporto tra regolamentazione e capacità di innovazione. La Svizzera dispone di una tradizione di stabilità istituzionale e affidabilità che costituisce un elemento importante per gli operatori del settore. Mantenere queste caratteristiche, evitando al contempo un eccesso di burocrazia, è stato indicato come un fattore utile a preservare l’attrattività del Paese.
La questione assume particolare rilievo in una fase in cui gli equilibri economici internazionali sono in evoluzione e la concorrenza tra centri finanziari richiede capacità di adattamento. La solidità delle regole e la prevedibilità del quadro istituzionale devono confrontarsi con l’esigenza di rispondere rapidamente alle nuove condizioni di mercato e ai cambiamenti tecnologici.
Per il Ticino, dove il settore finanziario rappresenta una componente significativa dell’economia, il tema ha una rilevanza che va oltre le strategie dei singoli gruppi. L’attrattività della piazza dipende anche dalla capacità di conservare competenze, sviluppare servizi e garantire condizioni favorevoli all’attività degli operatori.
Mario Greco: il ruolo delle assicurazioni nella gestione dei rischi
Nel corso del dialogo, Mario Greco ha approfondito il contributo del comparto assicurativo alla gestione dell’incertezza. Il CEO di Zurich Insurance Group ha osservato come una parte consistente dei rischi possa essere assicurata, mentre esistono eventi di portata sistemica che risultano molto più difficili da coprire.
Tra questi rientrano situazioni capaci di colpire simultaneamente l’intera società, come una pandemia o una catastrofe nucleare. In circostanze simili, l’estensione dei danni e la concentrazione delle perdite possono mettere in discussione la capacità del sistema assicurativo di assorbire gli effetti dell’evento.
La distinzione è importante perché evidenzia i limiti della protezione offerta dai singoli strumenti finanziari. L’assicurazione può contribuire a distribuire il rischio tra soggetti diversi e nel tempo, ma non elimina la necessità di affrontare collettivamente le conseguenze degli eventi più estremi.
Il ragionamento si inserisce in una riflessione più ampia sulla resilienza economica. La capacità di riprendersi da uno shock dipende infatti dalla combinazione di coperture assicurative, risorse finanziarie, prevenzione e strumenti di gestione delle emergenze.
Sergio P. Ermotti: diversificazione e fragilità degli equilibri globali
Sergio P. Ermotti ha richiamato l’attenzione sulla complessità dello scenario internazionale, caratterizzato da una crescente interdipendenza tra rischi economici, politici e finanziari.
Secondo il CEO di UBS Group, la principale minaccia non coincide necessariamente con un singolo avvenimento. A rendere particolarmente delicata la situazione può essere, piuttosto, la concomitanza di più fattori di rischio, in grado di rafforzarsi reciprocamente e produrre conseguenze difficili da anticipare.
In questo contesto, la diversificazione assume un ruolo centrale nella gestione patrimoniale. Distribuire gli investimenti tra differenti categorie di attività e aree geografiche permette di ridurre la dipendenza da un singolo mercato e di limitare l’esposizione a specifici shock.
Ermotti ha sottolineato l’importanza della diversificazione geografica come strumento per rafforzare la resilienza dei portafogli e affrontare l’incertezza. Nel suo intervento ha inoltre riconosciuto che il settore bancario ha potuto trarre insegnamenti dall’esperienza del mondo assicurativo, da tempo impegnato nella valutazione e nella distribuzione dei rischi.
Il confronto tra i due dirigenti ha così evidenziato un terreno comune tra attività bancarie e assicurative: la necessità di sviluppare strumenti in grado di assorbire gli shock, senza affidarsi a previsioni che non possono offrire certezze assolute.
Intelligenza artificiale e trasformazione del settore finanziario
L’intelligenza artificiale è stata un altro degli argomenti affrontati durante l’incontro. La sua diffusione sta aprendo nuove possibilità per gli operatori finanziari, ma introduce anche interrogativi relativi alla gestione dei dati, all’affidabilità dei sistemi e alla capacità di mantenere un adeguato controllo sui processi decisionali.
Per banche e assicurazioni, l’adozione di queste tecnologie si colloca all’interno di una trasformazione più ampia, che coinvolge i servizi offerti ai clienti, l’organizzazione del lavoro e le modalità di valutazione dei rischi.
La sfida consiste nel tradurre le nuove possibilità tecnologiche in applicazioni concrete, senza trascurare gli aspetti legati alla sicurezza, alla responsabilità e alla fiducia. Sono questioni che riguardano anche la competitività della piazza finanziaria svizzera, chiamata a conciliare innovazione e affidabilità.
Il dibattito di Lugano ha inserito questi temi in una prospettiva che non riguarda soltanto le strategie delle singole aziende, ma anche le condizioni complessive nelle quali il settore potrà svilupparsi nei prossimi anni.
Dalle strategie manageriali ai percorsi personali
La seconda parte dell’incontro ha spostato l’attenzione dalle questioni economiche alle esperienze individuali dei due protagonisti. L’intervista, condotta dal giornalista della RSI Damiano Realini, ha approfondito i percorsi professionali di Ermotti e Greco, soffermandosi sui valori, sulle scelte e sulle esperienze che hanno contribuito a definire le rispettive carriere.
Il passaggio ha offerto una prospettiva diversa rispetto alla discussione sui mercati e sulle strategie aziendali, riportando il confronto sulle responsabilità connesse ai ruoli di vertice e sulle decisioni che accompagnano la guida di grandi gruppi finanziari.
La leadership, in un contesto caratterizzato da cambiamenti rapidi e rischi difficili da circoscrivere, si confronta infatti con la necessità di prendere decisioni in condizioni di incertezza, mantenendo al tempo stesso una visione di lungo periodo.
La collaborazione tra banche e assicurazioni come risorsa per il Ticino
L’iniziativa promossa dall’Associazione Bancaria Ticinese e dall’Associazione Svizzera d’Assicurazioni, Sezione Ticino, ha posto al centro il rapporto tra due comparti che condividono alcune delle principali sfide dell’economia contemporanea.
Il confronto tra Sergio P. Ermotti e Mario Greco ha evidenziato l’importanza di una gestione dei rischi capace di considerare non soltanto le singole minacce, ma anche le loro possibili interazioni. Diversificazione, stabilità normativa, innovazione tecnologica e collaborazione tra operatori emergono come elementi rilevanti per affrontare un quadro internazionale complesso.
Per la piazza finanziaria ticinese, il tema riguarda anche la capacità di mantenere un ruolo competitivo all’interno del sistema svizzero, facendo leva sulle competenze presenti sul territorio e sulla solidità delle istituzioni.
L’incontro al LAC ha dunque offerto un’occasione di confronto sulle prospettive del settore, mettendo in relazione le esigenze di banche e assicurazioni con le trasformazioni economiche e tecnologiche in corso.



