Il Preventivo 2027 Lugano conferma la necessità di proseguire il percorso di risanamento delle finanze comunali, in un quadro che combina un disavanzo d’esercizio di 14,7 milioni di franchi, investimenti netti per 97 milioni e il mantenimento degli attuali moltiplicatori d’imposta. Il Municipio ha approvato il documento il 15 ottobre 2026 e trasmesso il relativo messaggio al Consiglio comunale, chiamato ora a esaminarlo e a pronunciarsi sulle proposte.

Rispetto alle precedenti proiezioni finanziarie, il risultato previsto risulta migliore, ma il confronto con il preventivo 2026 evidenzia un peggioramento. Il disavanzo stimato per il prossimo anno supera infatti i 4,2 milioni iscritti a preventivo per il 2026, mentre il consuntivo 2025 aveva chiuso con un avanzo di circa 23,7 milioni. Il miglioramento rispetto alle stime pluriennali, dunque, non equivale ancora a un riequilibrio strutturale dei conti.

Il Preventivo 2027 Lugano tra risanamento e investimenti

Il dato centrale del documento è la distanza tra il risultato della gestione corrente e le risorse necessarie per sostenere il programma degli investimenti. Le spese correnti previste ammontano a circa 510,8 milioni di franchi, mentre le entrate correnti si attestano a 224,1 milioni. Il fabbisogno da coprire mediante le imposte raggiunge così 286,7 milioni, a fronte di un gettito fiscale comunale stimato in 272 milioni.

La differenza determina il disavanzo di 14,7 milioni. Per il Municipio, il risultato rappresenta un miglioramento rispetto alle proiezioni formulate in precedenza, ma resta insufficiente per considerare concluso il risanamento. Nel messaggio municipale si sottolinea infatti che il percorso dovrà proseguire negli anni successivi, anche alla luce delle conseguenze finanziarie delle decisioni approvate nelle votazioni popolari del settembre 2025.

Il confronto con il preventivo 2026 richiede inoltre di distinguere tra gestione corrente e risultato globale. Quest’ultimo, che considera anche il conto degli investimenti, è previsto negativo per 80,4 milioni di franchi. Il dato riflette in larga misura lo slittamento al 2027 del pagamento del saldo per l’acquisto del Palazzetto dello Sport.

Moltiplicatori d’imposta invariati, ma il fabbisogno cresce

Uno degli elementi politicamente più rilevanti è la conferma dei moltiplicatori d’imposta. Per le persone fisiche resterà all’80%, mentre per le persone giuridiche sarà mantenuto all’85%, come nel preventivo precedente.

Il gettito fiscale atteso dalle persone fisiche è pari a 221 milioni di franchi, con un aumento di 2 milioni rispetto al 2026. Per le persone giuridiche la previsione è invece di 51 milioni, senza variazioni rispetto all’anno precedente. Nel complesso, il Comune stima entrate fiscali per 272 milioni.

La scelta di non aumentare i moltiplicatori si accompagna a un fabbisogno fiscale in crescita: rispetto al preventivo 2026, la cifra da coprire attraverso le imposte aumenta di circa 12,5 milioni. Per raggiungere il pareggio della gestione corrente, il documento indica un moltiplicatore aritmetico dell’85,26%, ipotesi che non coincide con la decisione proposta dal Municipio.

La conferma delle aliquote si inserisce quindi in un equilibrio delicato: da un lato, l’Esecutivo intende evitare un aumento del carico fiscale; dall’altro, deve individuare risorse sufficienti a finanziare i compiti comunali e a contenere l’indebitamento.

Investimenti netti per 97 milioni e autofinanziamento limitato

Il programma degli investimenti costituisce un altro punto centrale del Preventivo 2027 Lugano. Gli investimenti lordi sono stimati in 120,6 milioni di franchi, dai quali vengono dedotte entrate per 23,6 milioni. L’onere netto previsto è dunque di 97 milioni.

La cifra è sensibilmente inferiore ai 262,4 milioni del preventivo 2026, che comprendevano anche l’acquisto dell’Arena Sportiva e del Palazzetto dello Sport. Il confronto tra i due esercizi risente pertanto della diversa distribuzione temporale di operazioni straordinarie e non va letto esclusivamente come una riduzione del programma ordinario degli interventi.

Il problema principale riguarda la capacità del Comune di finanziare autonomamente queste spese. L’autofinanziamento previsto per il 2027 ammonta a 16,6 milioni, pari al 17,1% degli investimenti netti. La quota restante, circa 80,4 milioni, dovrà essere finanziata attraverso risorse esterne.

Il messaggio municipale considera questo livello di autofinanziamento insufficiente e ne trae la necessità di ampliare il percorso di risanamento. L’obiettivo dichiarato è contenere progressivamente i disavanzi e stabilizzare il debito nel lungo periodo, senza rinunciare agli investimenti ritenuti strategici.

Le spese aumentano, soprattutto per ammortamenti e servizi

Sul fronte dei costi, il preventivo registra una crescita delle spese correnti rispetto al 2026. Tra le voci che incidono maggiormente figurano gli ammortamenti dei beni amministrativi, in aumento di 5,6 milioni di franchi, principalmente per effetto dell’Arena Sportiva.

Le spese per beni e servizi e le altre spese d’esercizio crescono invece di circa 2,8 milioni. Il documento segnala, in particolare, maggiori costi per la manutenzione degli immobili amministrativi, per le prestazioni e gli onorari e per l’informatica.

Le spese per il personale aumentano di circa 745 mila franchi. La variazione è riconducibile soprattutto all’adeguamento al carovita e agli scatti salariali legati alla progressione professionale. Il preventivo considera un’incidenza del carovita pari all’1% sulla massa salariale.

Le spese di trasferimento, che comprendono contributi e altri oneri, salgono complessivamente di circa 1,7 milioni. La variazione deriva da movimenti differenti tra i singoli capitoli e riflette anche l’evoluzione di alcuni compiti comunali e dei contributi previsti dalla legislazione.

Formazione, socialità e sostegno assorbono la quota maggiore

La ripartizione per dicastero evidenzia il peso delle attività legate alla formazione, al sostegno e alla socialità. Per quest’area il fabbisogno netto previsto raggiunge quasi 167 milioni di franchi, il valore più elevato tra i settori dell’amministrazione.

Tra le variazioni indicate nel messaggio figurano l’aumento di 3 milioni del finanziamento delle case per anziani, quello di 600 mila franchi per gli asili nido comunali e l’incremento di 800 mila franchi per il servizio di appoggio e l’aiuto domiciliare, SPITEX. Questi aumenti sono parzialmente compensati dalla diminuzione dei contributi al Cantone per AVS, AI, prestazioni complementari e cassa malati.

Il fabbisogno del dicastero Sicurezza e spazi urbani si attesta a circa 49,8 milioni, con una crescita di poco superiore a 850 mila franchi rispetto al preventivo 2026. Tra le voci segnalate figura l’aumento di 530 mila franchi per la manutenzione delle strade.

Per lo Sviluppo territoriale il fabbisogno raggiunge 25,6 milioni, in crescita di circa 783 mila franchi. La variazione è legata soprattutto ai contributi per il trasporto pubblico, compresi quelli destinati alla comunità tariffale, alle linee urbane di importanza cantonale e alle linee locali.

Il quadro mostra come il contenimento della spesa debba confrontarsi con impegni che interessano servizi essenziali, infrastrutture e prestazioni rivolte alla popolazione.

Cultura e sport: costi di gestione e contributi rivisti

Il dicastero Cultura, Sport ed Eventi presenta un fabbisogno di circa 35,2 milioni di franchi, in diminuzione di circa 828 mila franchi rispetto al preventivo 2026.

La riduzione complessiva non significa tuttavia che tutti i capitoli registrino una contrazione. La piena operatività dell’Arena Sportiva e del Palazzetto dello Sport comporta infatti una riorganizzazione della gestione e variazioni nei relativi costi. Per il Palazzetto è previsto un aumento dei costi di gestione di circa 980 mila franchi, mentre per l’Arena Sportiva viene indicata una diminuzione di circa 230 mila franchi.

Il documento segnala inoltre una riduzione di 200 mila franchi del contributo all’ente autonomo LAC e un’ulteriore diminuzione, pari a 250 mila franchi complessivi, dei contributi al MASI e alla Fondazione Culture e Musei. Queste scelte sono ricondotte all’esigenza di contenere il disavanzo.

Il settore culturale si trova così a confrontarsi con due dinamiche parallele: da una parte, i costi connessi alla gestione delle strutture e degli enti; dall’altra, la revisione dei contributi nel quadro del risanamento finanziario.

Le misure di risanamento e le scelte ancora da definire

Il Preventivo 2027 non esaurisce il programma di riequilibrio delle finanze comunali. Entro la fine del 2026, il Comitato di risanamento finanziario dovrà sottoporre al Municipio nuove misure per rendere più efficienti le attività della Città. Nel corso del 2027 sono inoltre attese proposte per ridefinire gli ambiti e le priorità dell’azione comunale.

Il piano finanziario 2026-2033 richiama anche il ruolo delle cosiddette rivalorizzazioni patrimoniali, tra cui la prevista cessione dell’immobile Castagneto e la vendita del pacchetto di controllo di Casinò Lugano SA. Il preventivo non considera tuttavia queste operazioni come realizzabili nel 2027, poiché il loro percorso presenta ancora elementi di incertezza.

La pianificazione finanziaria dovrà inoltre tenere conto degli effetti delle decisioni approvate nelle votazioni popolari del settembre 2025, per i quali sono necessari interventi compensativi a partire dal 2028. Il Municipio punta quindi a combinare una maggiore efficienza della macchina amministrativa con una revisione delle priorità e una gestione attenta del patrimonio.

Un equilibrio ancora da raggiungere

Il Preventivo 2027 Lugano propone una linea di continuità: moltiplicatori d’imposta invariati, investimenti ancora consistenti e prosecuzione delle misure di risanamento. I numeri mostrano però che il margine finanziario rimane limitato. Il disavanzo di gestione corrente è superiore a quello previsto per il 2026, mentre l’autofinanziamento copre soltanto una parte degli investimenti.

La riduzione rispetto alle precedenti proiezioni pluriennali costituisce un elemento favorevole, ma non risolve il problema dell’indebitamento né quello della sostenibilità delle spese nel medio periodo. Le decisioni sulle nuove misure di efficienza, sulle priorità dei servizi e sulle operazioni patrimoniali saranno quindi determinanti per verificare la tenuta del percorso delineato dal Municipio.

Il messaggio è ora all’esame del Consiglio comunale. Sarà il confronto politico sul documento a chiarire se l’impostazione proposta riuscirà a conciliare la disciplina finanziaria con il mantenimento dei servizi e della capacità d’investimento della Città.