Lo St. Moritz Gourmet Festival cambia stagione e, con la sua prima edizione estiva, modifica anche il modo di raccontare la gastronomia dell’Alta Engadina. Dal 25 al 30 agosto 2026, la manifestazione ha portato chef internazionali, brigate dei principali alberghi della regione e pubblico in una successione di appuntamenti che hanno alternato alta cucina, escursioni, natura e luoghi meno convenzionali.
La 32ª edizione ha rappresentato quindi qualcosa di più di un semplice spostamento dal calendario invernale a quello estivo. Il festival, nato nel 1994 e diventato negli anni uno degli appuntamenti gastronomici di riferimento della destinazione, ha sperimentato una formula autonoma, pensata per sfruttare le caratteristiche della stagione calda.
La scelta arriva dopo oltre tre decenni di storia. Nato per dare maggiore attrattiva al periodo invernale tradizionalmente più tranquillo per l’industria alberghiera di lusso, il festival aveva contribuito a consolidare la reputazione gastronomica di St. Moritz e dell’Engadina. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, oggi la regione può contare su oltre 200 punti Gault&Millau e otto stelle Michelin.
La prima edizione estiva ha dunque rappresentato un nuovo passaggio nello sviluppo della manifestazione.
Sei giorni tra alta cucina e territorio
Il programma ha riunito nove alberghi partner e numerosi chef ospiti internazionali, costruendo un calendario composto da 35 eventi e 15 Gourmet Dinners. La gastronomia non è rimasta confinata alle sale dei ristoranti: una parte consistente della programmazione è stata concepita per mettere in relazione i piatti con il territorio e con le attività tipiche dell’estate engadinese.
Tra gli appuntamenti più rappresentativi figurava l’uscita dedicata all’osservazione della fauna selvatica con il cacciatore e padrone di casa Claudio Laager, seguita dalla cucina di Nicolai Tram preparata sul fuoco all’aperto. Un’impostazione che ha portato la degustazione fuori dagli spazi tradizionali della ristorazione, trasformandola in una parte di un’esperienza più ampia.
Sul versante delle attività all’aperto si è inserito anche Hike & Fine Dining, con Pascal Steffen e Janko Glotz. In questo caso la camminata attraverso l’ambiente alpino precedeva l’esperienza gastronomica, creando una sequenza nella quale movimento e cucina diventavano parti dello stesso appuntamento.
Il concetto di fondo era diverso da quello di una semplice rassegna di cene stellate. La prima estate del festival ha cercato di utilizzare maggiormente le possibilità offerte dall’Engadina durante i mesi caldi.
Quando il maltempo diventa parte del programma
Uno degli episodi che meglio raccontano questa impostazione è quello della Val Chamuera Tavolata. Le condizioni meteorologiche hanno imposto uno spostamento dell’evento e la tavola è stata trasferita nella storica Chesa Merleda di La Punt.
Qui l’ex stalla ha ospitato l’appuntamento affidato a James Baron e allo chef ospite Álvaro Clavijo. L’imprevisto logistico è diventato, di fatto, una dimostrazione della flessibilità della nuova formula estiva: non un programma rigidamente legato a una singola location, ma una serie di esperienze capaci di adattarsi al territorio e alle condizioni della giornata.
È una caratteristica particolarmente significativa per una manifestazione che vuole distinguersi dalla tradizionale sequenza di degustazioni organizzate all’interno degli alberghi.
La cucina viaggia anche in treno
Tra le proposte più originali della settimana c’è stato Culinary Moments in Motion, esperienza costruita a bordo di un treno lungo una tratta ferroviaria inserita nel patrimonio mondiale UNESCO.
A tavola, durante il viaggio, si sono incontrati lo chef Mikael Svensson e Andrea Bonini per un menu a quattro mani. Il percorso ferroviario ha così assunto una funzione gastronomica oltre che turistica, mettendo insieme cucina, viaggio e paesaggio alpino.
L’idea si è inserita in una programmazione più ampia che ha cercato di utilizzare modalità di fruizione differenti. Un approccio che appare coerente con il riposizionamento annunciato dal festival: non trasferire semplicemente in agosto ciò che per anni era stato proposto in inverno, ma costruire un’edizione capace di sfruttare le caratteristiche della stagione.
Gli alberghi restano il cuore della manifestazione
Nonostante l’apertura verso nuove location, i nove hotel partner hanno continuato a rappresentare il principale punto di riferimento del festival.
A St. Moritz hanno partecipato Badrutt’s Palace Hotel, Grand Hotel des Bains Kempinski, Grace La Margna St. Moritz, Kulm Hotel St. Moritz e Suvretta House. A Pontresina era coinvolto il Grand Hotel Kronenhof, mentre il programma comprendeva anche Krone Säumerei am Inn a La Punt Chamues-ch, Nira Alpina a Silvaplana-Surlej e Hotel Waldhaus Sils a Sils-Maria.
La presenza contemporanea di strutture differenti ha permesso di distribuire gli appuntamenti in più località dell’Alta Engadina, coinvolgendo St. Moritz, Pontresina, Sils, Silvaplana e La Punt-Chamues-ch.
Tra gli appuntamenti più attesi figuravano le Gourmet Safaris, la Opening – Kitchen Party al Badrutt’s Palace e la Garden Party al Suvretta House. Formati diversi, ma accomunati dall’idea di far incontrare chef ospiti, squadre di cucina locali e pubblico.
Mikael Svensson tra cucina nordica e alta Engadina
Uno dei protagonisti della nuova edizione estiva è stato Mikael Svensson, chef e fondatore del ristorante Kontrast di Oslo, insignito di due stelle Michelin e della Green Star Michelin.
La sua presenza ha dato origine a diversi appuntamenti. Al GRACE LA MARGNA ST. MORITZ, lo chef ha lavorato insieme ad Andrea Bonini in occasione di un pranzo di cinque portate accompagnato da una degustazione verticale di Grand Siècle di Laurent-Perrier.
Il giorno successivo, la proposta si è spostata sulla cena Kontrast Meets Grace, incentrata sulla cucina nordica di Svensson, caratterizzata da stagionalità e attenzione alla sostenibilità.
La collaborazione è proseguita anche a bordo del Gourmino, la storica carrozza ristorante utilizzata per Culinary Moments in Motion. Il menu a quattro portate è stato accompagnato da una selezione di vini Bindella durante il viaggio lungo la linea ferroviaria UNESCO.
Dalla cena al percorso gastronomico aperto alla città
Il festival ha riservato spazio anche a formule meno esclusive e maggiormente accessibili a residenti e visitatori.
La conclusione della settimana è stata affidata all’Open Mini-Safari by Valser, un percorso gastronomico attraverso diversi punti della destinazione. Con il Festival Gourmet Pass, il pubblico poteva scegliere quattro o sei stazioni di degustazione tra i nove hotel partner e la piazza del villaggio.
Ogni tappa proponeva uno signature bite accompagnato da una bevanda, con possibilità anche analcoliche. Nel pass erano inoltre compresi un assaggio firmato Cerutti il Caffè, un De Cecco Pasta Bite e la borsa del festival.
La formula ha segnato una differenza rispetto agli appuntamenti più strutturati della settimana: il pubblico poteva costruire autonomamente il proprio itinerario, incontrando gli chef e scoprendo diverse proposte senza partecipare necessariamente a una cena formale.
Una stagione estiva sempre più centrale
Lo spostamento dello St. Moritz Gourmet Festival è inserito in una trasformazione più ampia della proposta turistica dell’Alta Engadina. La manifestazione era nata con l’obiettivo di rafforzare la stagione invernale; ora la sfida riguarda invece la capacità di valorizzare un periodo dell’anno nel quale la destinazione dispone di un’offerta molto articolata tra attività all’aperto, cultura, sport e turismo gastronomico.
Il calendario estivo di St. Moritz comprende infatti numerosi eventi e iniziative, e il festival si è inserito in questa programmazione come appuntamento dedicato alla gastronomia internazionale.
Per la St. Moritz Tourismus AG, la prima edizione estiva ha mostrato la possibilità di mettere in relazione cucina di alto livello, territorio e ospitalità. La CEO Marijana Jakic ha sottolineato in particolare il lavoro comune dei partner alberghieri e la volontà di costruire un’offerta capace di rappresentare la varietà della regione.
Un nuovo capitolo dopo oltre trent’anni
Il bilancio dell’organizzazione è positivo e la risposta di pubblico, partner e operatori viene indicata come una conferma della scelta di cambiare stagione.
Il passaggio non è tuttavia soltanto organizzativo. Per una manifestazione nata nel 1994 e costruita nel tempo attorno alla stagione invernale, l’estate rappresenta un diverso posizionamento all’interno dell’offerta turistica di St. Moritz.
La prima edizione ha mostrato alcune delle direzioni possibili: eventi all’aperto, percorsi gastronomici, esperienze in movimento, contaminazioni con natura e attività escursionistiche, ma anche il mantenimento del ruolo centrale dei grandi alberghi e delle cene con chef internazionali.
Il risultato è un festival che conserva la propria identità legata alla cucina d’autore, ma amplia i luoghi e le modalità attraverso cui questa viene proposta.
La prossima prova sarà capire se la formula riuscirà a diventare un appuntamento stabile dell’estate engadinese. La data è già fissata: la 33ª edizione dello St. Moritz Gourmet Festival si terrà dal 24 al 29 agosto 2027.
Le informazioni aggiornate sulla manifestazione sono disponibili sul sito ufficiale dello St. Moritz Gourmet Festival e sui suoi canali social.



