diocesi-lugano-nuove-nomine-parrocchie-ticinesi-2026-2027 La Diocesi di Lugano prosegue il riassetto delle proprie comunità parrocchiali in vista dell’anno pastorale 2026-2027. Dopo gli incontri con i sacerdoti interessati, il collegio dei consultori, i delegati episcopali dei vicariati e le comunità coinvolte, l’Amministratore apostolico mons. Alain de Raemy ha disposto una nuova serie di nomine e trasferimenti che interessano numerose località del Cantone.

Il provvedimento, comunicato dalla Curia vescovile ieri – il 19 agosto- , riguarda realtà parrocchiali distribuite tra Sottoceneri e Sopraceneri. Gli avvicendamenti coinvolgono il Luganese, il Mendrisiotto, il Bellinzonese, la Leventina e il Gambarogno e comportano, in alcuni casi, una riorganizzazione più ampia delle responsabilità pastorali.

Nel comunicare le nuove decisioni, la Diocesi ha inoltre rivolto un ringraziamento ai sacerdoti e alle numerose persone impegnate nelle parrocchie per il lavoro svolto quotidianamente nelle diverse comunità.

Monte Carasso, Carasso e Gorduno affidate a due religiosi

Uno dei cambiamenti riguarda le parrocchie di Monte Carasso, Carasso e Gorduno. La responsabilità delle tre comunità sarà affidata a padre Matteo Sojan Olickal e padre Paolo Abhishek Joshy, appartenenti alla Congregazione Missionaria del Santissimo Sacramento.

Padre Matteo Sojan Olickal è attualmente amministratore parrocchiale di Vernate, Iseo-Cimo e Neggio. I due religiosi subentreranno a don Michel Straziuso e don Adamo Polizzi.

A questi ultimi mons. Alain de Raemy ha assegnato un nuovo incarico: saranno amministratori parrocchiali delle comunità di Bioggio, Bosco-Luganese, Neggio, Iseo-Cimo e Vernate. La nuova organizzazione prevede inoltre che l’amministrazione delle parrocchie di Neggio, Vernate e Iseo-Cimo venga garantita dai sacerdoti residenti a Bioggio.

Da Bioggio a Chiasso, il nuovo incarico di don Juan Carlos Tejeda

Un altro passaggio riguarda don Juan Carlos Tejeda, fino a oggi responsabile della parrocchia di Bioggio. Il sacerdote è stato nominato amministratore parrocchiale delle comunità di Chiasso e Pedrinate.

La decisione assume un significato particolare per le due comunità, chiamate a confrontarsi con la conclusione di un lungo periodo pastorale. Mons. Alain de Raemy ha spiegato di aver maturato la scelta dopo una riflessione approfondita, ritenendo opportuno avviare una fase di cambiamento e rinnovamento attraverso l’arrivo di nuovi sacerdoti.

Il passaggio avviene dopo 25 anni di vita condivisa con i sacerdoti che hanno accompagnato le comunità di Chiasso e Pedrinate. La Diocesi riconosce quindi anche il possibile sentimento di tristezza legato alla loro partenza. Alle due parrocchie, l’Amministratore apostolico ha inviato una lettera per illustrare più nel dettaglio le ragioni che hanno portato alla decisione.

Sementina e Gudo, arriva don Elizalde Demdam

Nel Bellinzonese, don Elizalde Demdam lascerà le parrocchie di Airolo e Villa Bedretto per assumere l’incarico di amministratore parrocchiale di Sementina e Gudo.

Il sacerdote subentrerà a don Onorio Fornoni, che proseguirà invece il proprio ministero pastorale nelle parrocchie dell’Alto Vedeggio. In questa attività collaborerà con don Fabio Minini, già amministratore parrocchiale delle comunità di Rivera, Bironico, Camignolo, Isone e Medeglia.

L’avvicendamento si inserisce in una più ampia ridefinizione delle responsabilità tra le diverse realtà territoriali e porta a una nuova distribuzione delle forze sacerdotali attive nel Cantone.

Bellinzona, don Luca Mancuso succede a don Nazario Blandamura

A Bellinzona, il cambiamento è legato alla partenza di don Nazario Blandamura per la Missione del Cammino Neocatecumenale. Al suo posto mons. Alain de Raemy ha nominato don Luca Mancuso.

Quest’ultimo opererà in collaborazione con il parroco don Maurizio Silini, con l’obiettivo di assicurare continuità alle attività pastorali delle diverse comunità cittadine.

Alla collaborazione pastorale nel Bellinzonese contribuirà anche don Michele Cerutti. Pur mantenendo il proprio incarico di cappellano dell’Ospedale San Giovanni, il sacerdote sarà infatti a disposizione di don Maurizio Silini come sacerdote collaboratore per le comunità della regione.

Airolo e Villa Bedretto, una nuova organizzazione in valle

Le parrocchie di Airolo e Villa Bedretto saranno invece affidate alla cura dei sacerdoti già presenti sul territorio. Dopo una riflessione definita lunga e ponderata, l’Amministratore apostolico ha scelto di valorizzare in particolare la presenza dei frati cappuccini di Faido e dei sacerdoti diocesani residenti nella zona.

Il ruolo di amministratore parrocchiale delle due comunità sarà assunto da fra’ Edy Rossi-Pedruzzi, parroco di Faido. Nel suo lavoro potrà contare sulla collaborazione di fra’ Boris Muther, don Davide Bergamasco e don Marco Castelli.

La scelta punta dunque a organizzare il servizio pastorale facendo leva sulle risorse già operative in Leventina e nell’area circostante.

Il Gambarogno affidato ai sacerdoti micaeliti

Un ulteriore cambiamento interessa la rete pastorale del Gambarogno, insieme alle comunità di Cadenazzo e Robasacco. La nuova organizzazione è stata decisa in seguito alla partenza definitiva, prevista entro la fine di agosto, di don Lukasz Rogowski.

Mons. Alain de Raemy ha scelto di affidare le diverse parrocchie ai tre presbiteri della Congregazione di San Michele Arcangelo, i Micaeliti, già attivi nel territorio.

Padre Bogdan Kalisztan sarà amministratore parrocchiale delle comunità di Magadino e Indemini. A padre Arturo Paczkowski saranno affidate Cadenazzo, Contone e Robasacco.

Padre Stanislaw Kilar assumerà invece la responsabilità delle parrocchie di Caviano, Gerra Gambarogno, Piazzogna, Sant’Abbondio, San Nazzaro e Vira Gambarogno.

Un nuovo assetto per l’anno pastorale 2026-2027

Le nuove nomine completano un ulteriore passaggio nel processo di riorganizzazione della Diocesi di Lugano, chiamata a garantire la presenza pastorale nelle diverse comunità ticinesi anche attraverso una diversa distribuzione degli incarichi e una collaborazione più stretta tra sacerdoti, religiosi e reti parrocchiali.

In alcuni casi si tratta di semplici avvicendamenti, in altri di una revisione più ampia dell’organizzazione territoriale. Le decisioni entreranno nel nuovo anno pastorale e accompagneranno comunità che, soprattutto nei casi caratterizzati da rapporti consolidati da decenni, dovranno affrontare il passaggio a nuovi responsabili.

Per la Diocesi, il riassetto rappresenta anche un momento di continuità del servizio pastorale, sostenuto non soltanto dai sacerdoti incaricati, ma dall’insieme delle persone che operano quotidianamente nelle parrocchie del Cantone.