Barcelona_Catalunya_Grand_Prix Sebastian_Kawka

Lewis Hamilton ha conquistato il Gran Premio di Spagna, settima tappa del Mondiale 2026, ottenendo la sua prima vittoria con la Ferrari. Il britannico ha preceduto George Russell e Lando Norris, completando un podio interamente inglese, evento che mancava dal 1968. La gara di Hamilton è stata definita dalla scelta iniziale delle gomme soft e, soprattutto, dall’ingresso della Virtual Safety Car in seguito al guasto dell’Aston Martin di Fernando Alonso. Ferrari ha sfruttato questa decisione per effettuare un veloce pit stop e montare gomme dure alla vettura del baronetto britannico.

L’altro elemento determinante del weekend è stato il ritiro di Kimi Antonelli. Il pilota Mercedes, leader del Mondiale, aveva superato Russell a cinque giri dalla fine e si avviava verso un secondo posto utile a consolidare il vantaggio in classifica. La rottura dell’ala anteriore al 62° giro lo ha però costretto al ritiro, e questo ha ridotto il suo vantaggio su Hamilton a 41 punti. Russell sale a 106 punti. Tra i costruttori, Mercedes guida con 262 punti davanti a Ferrari (190) e McLaren (141).

Il risultato di Barcellona interrompe la serie di sei vittorie consecutive Mercedes e si inserisce in un contesto regolamentare profondamente rinnovato.

Dal 2026 il DRS è stato eliminato e sostituito dalle Active Aerodynamics, un sistema che regola automaticamente l’incidenza delle ali: profili più piatti sui rettilinei per ridurre la resistenza, maggiore carico in curva.

È stato introdotto anche l’Overtake Mode, un incremento temporaneo di potenza elettrica disponibile per un pilota che si trovi entro un secondo dall’avversario in un punto designato del circuito. L’utilizzo del boost comporta un consumo superiore della batteria e richiede una gestione strategica sia in fase offensiva sia difensiva.

A completare il quadro tecnico c’è l’ADUO, la deroga regolamentare che consente ai motoristi con ritardo di sviluppo di effettuare lavoro aggiuntivo rispetto ai limiti standard. Ferrari beneficia di un margine superiore al 4% rispetto ai parametri regolamentari, Mercedes di circa il 2%. A Red Bull, considerata il riferimento tecnico, invece non sono concesse facilitazioni. La squadra anglo-austriaca ha chiuso con Max Verstappen quarto, a 40 secondi da Hamilton e ha annunciato aggiornamenti rilevanti per il prossimo appuntamento in Austria.

McLaren ha confermato la propria continuità con il terzo posto di Norris e il quinto di Oscar Piastri, pur senza essere in lotta per la vittoria. Charles Leclerc, partito decimo dopo un incidente in qualifica, ha recuperato posizioni prima del ritiro. Audi, quest’anno al suo debutto in Formula 1, continua a incontrare difficoltà: Gabriel Bortoleto ha chiuso undicesimo, doppiato due volte, mentre Nico Hülkenberg si è ritirato per un guasto al motore. Il team indica il 2030 come orizzonte realistico per tornare ad essere competitiva.

F1_Grand_Prix_of_Barcelona_Catalunya-Simon-Galloway

2026 Formula 1 Grand Prix of Barcelona-Catalunya (June 14, 2026): i primi 5 al traguardo

  1. Lewis Hamilton (Ferrari)
  2. George Russell (Mercedes) +19.5s
  3. Lando Norris (McLaren) +23.7s
  4. Max Verstappen (Red Bull) +40.4s
  5. Oscar Piastri (McLaren) +58.6s

2026 Formula 1 – Classifica delle prime sette posizioni, categoria piloti

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) — 156 pts
  2. Lewis Hamilton (Ferrari) — 115 pts
  3. George Russell (Mercedes) — 106 pts
  4. Charles Leclerc (Ferrari) — 75 pts
  5. Lando Norris (McLaren) — 73 pts
  6. Oscar Piastri (McLaren) — 68 pts
  7. Max Verstappen (Red Bull) — 55 pts

2026 Formula 1 – Classifica delle prime quattro posizioni, categoria costruttori

  1. Mercedes — 262 pts
  2. Ferrari — 190 pts
  3. McLaren — 141 pts
  4. Red Bull — 89 pts

Il Mondiale prosegue il 28 giugno al Red Bull Ring di Spielberg, circuito breve e tecnico che tradizionalmente produce gare serrate. Per Ferrari, la vittoria di Barcellona rappresenta un segnale concreto: più che un aggiornamento, la conferma di potersi candidare per la vittoria del campionato 2026.

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