Dal 3 luglio al 25 ottobre 2026, il Kunsthaus Zürich ospita la prima ampia retrospettiva museale in Svizzera dedicata a Vilhelm Hammershøi. Intitolata L’attenzione al silenzio, l’esposizione si propone di restituire al pubblico l’opera di uno dei protagonisti più singolari della pittura europea tra XIX e XX secolo.
Considerato una figura centrale nella scena artistica danese del suo tempo, Hammershøi è spesso accostato a Johannes Vermeer, tanto da essere soprannominato il “Vermeer del Nord”. Le sue opere, caratterizzate da interni spogli e scorci urbani silenziosi, costruiscono un universo visivo essenziale ma densamente evocativo.
Spazi vuoti, presenze sottili
Nelle tele di Hammershøi ricorrono ambienti quasi disabitati: stanze nude, piazze deserte, oggetti quotidiani ridotti all’essenziale. Quando compaiono figure umane, sono spesso ritratte di spalle – come nel caso della moglie Ida – contribuendo a una narrazione volutamente sospesa.
L’attenzione si concentra così su luce, spazio e atmosfera. Una sedia vuota, un piatto su un tavolo, un quadro appeso: elementi minimi che assumono un peso visivo e simbolico inatteso. Lo scrittore Heimito von Doderer parlò di “silenzio di mobilio”, un’espressione che sembra adattarsi perfettamente a questi interni austeri e meditativi.
L’arte delle sfumature
Uno degli aspetti più distintivi dell’opera di Hammershøi è la sua sensibilità cromatica. Le sue composizioni si basano su variazioni minime di tonalità spente, su giochi di luce discreti e su ombre che si distendono su superfici chiare.
La ripetizione di motivi simili – stanze, finestre, mobili – non genera monotonia, ma invita piuttosto a una percezione più acuta. Sono proprio le differenze quasi impercettibili a guidare lo sguardo dello spettatore, rendendolo parte attiva dell’esperienza visiva.
Dialoghi artistici e modernità
Sebbene spesso descritto come un artista riservato, Hammershøi era in dialogo con le correnti internazionali del suo tempo. Ammirava in particolare James McNeill Whistler, noto per le sue composizioni armoniche e per l’uso di titoli musicali come “arrangiamenti” o “sinfonie”.
Questa affinità si riflette nella progressiva eliminazione dell’aneddoto a favore di una ricerca formale pura. Un approccio che rende l’opera di Hammershøi sorprendentemente moderna, avvicinandola anche a esperienze artistiche successive, come quelle di Giorgio Morandi, con le sue nature morte costruite su variazioni minime e ripetizioni controllate.
Il silenzio come dimensione sonora
Il titolo della mostra suggerisce anche un legame meno evidente ma significativo: quello tra pittura e musica. In diversi dipinti compaiono strumenti come pianoforti, violini o violoncelli, mentre nella vita dell’artista la musica occupava un posto concreto – Hammershøi stesso suonava il violoncello.
Il silenzio evocato dalle sue opere non è assenza, ma attesa: una tensione sottile che richiama l’istante che precede l’inizio di un concerto.
Una mostra oltre gli interni
L’esposizione zurighese non si limita ai celebri interni domestici. Include anche ritratti, paesaggi e vedute urbane meno noti, offrendo una panoramica più ampia della produzione dell’artista.
Inoltre, il percorso mette in relazione Hammershøi con altri autori, costruendo una sorta di “storia silenziosa dell’arte”. Tra questi figurano Jacobus Vrel, Adolph Menzel e Michaël Borremans, accomunati da una sensibilità affine nella rappresentazione di atmosfere sospese.
Curatela e collaborazione internazionale
La mostra è curata da Jonas Beyer e Sandra Gianfreda ed è il risultato di una collaborazione con il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza. Il progetto ha beneficiato del sostegno di diverse istituzioni, tra cui fondazioni culturali e partner privati.
Catalogo e attività collaterali
Ad accompagnare l’esposizione, un catalogo illustrato in tedesco e inglese raccoglie contributi di studiosi internazionali. Il volume sarà disponibile presso la sede del museo fin dall’apertura.
Sono inoltre previste visite guidate pubbliche in diverse date, in lingua tedesca e inglese, oltre a incontri con i curatori. Tutte le informazioni aggiornate su orari, biglietti e programma sono disponibili sul sito ufficiale:
www.kunsthaus.ch/fr/besuch-planen
www.kunsthaus.ch/fr/programm
I biglietti possono essere acquistati in loco oppure online: tickets.kunsthaus.ch
Per ulteriori dettagli turistici:
www.zuerich.com



