Che cosa rappresenta questo tour nella strategia promozionale di Ticinowine?

«Il vino ticinese è ben conosciuto è apprezzato da parte dei consumatori svizzeri, che spesso vengono sul nostro territorio apprezzandone non solo il clima favorevole e le bellezze paesaggistiche ma anche la ricchezza del patrimonio enogastronomico. Nel quadro dunque di una rete di positive relazioni che i nostri imprenditori enologici hanno costruito nel corso degli anni mi sono volentieri fatto promotore di questo tour dove siamo noi a visitare alcuni interessanti e accoglienti località svizzere per fare conoscere in prima persone le diverse tipologie di vini prodotti e soprattutto l’elevata qualità raggiunta dalla produzione enologica».

Quali sono state le tappe di questo tour?

«A bordo di un pullman personalizzato per questo evento nel giro di una settimana, dal 10 al 14 marzo visitiamo San Gallo, Rappersweil, Soletta, Morges e Thun. In tutti questi centri siamo accolti in spazi coperti appositamente allestiti dove i visitatori, in un ambiente rilassato e accogliente, possono incontrare i nostri produttori, degustare i diversi vini e ricevere tutte le necessarie informazioni di carattere enologico e commerciale. Un’occasione importante per accrescere le conoscenze ma soprattutto stringere relazioni finalizzate a promuovere il vino ticinese in quei Cantoni e più in generale sul mercato della Svizzera interna».

Questo tour ha una valenza non solo da un punto di vista promozionale ma anche come occasione di networking e condivisione tra gli imprenditori vitivinicoli ticinesi…

«Assolutamente sì. Mi piace sottolineare che a questo viaggio prendono direttamente parte i proprietari o i direttori ai massimi livelli delle aziende enologiche partecipanti e i giorni trascorsi insieme sono un’ottima occasione per conoscerci e discutere le diverse problematiche che interessano il nostro settore. Il nostro arrivo costituisce inoltre per le località visitate un vero e proprio momento di festa cui intervengono, insieme a operatori qualificati, i rappresentanti locali delle istituzioni e cittadini appassionati del buon bere che hanno anche l’occasione di conoscere e gustare alcune specialità gastronomiche del nostro territorio».

Qual è il peso di questi mercati nelle vendite globali del vino ticinese?

«I dati sono da qualche anno abbastanza stabili e ci dicono che i nostri vini sono venduti per il 57% circa nella Svizzera interna, per il 38% in Ticino e solo per il 5% nella Svizzera romanda. E da notare tuttavia che fino al 2000 il merlot veniva coltivato in Ticino con una percentuale che arrivava a sfiorare il 90%. Ora questa percentuale è scesa all’80% a tutto vantaggio di altri vitigni che si stanno gradualmente affermando. Il Ticino mantiene dunque saldamente il primato nella produzione del merlot, ma questo non ci esonera rispetto alla necessità di proteggere e difendere questa specializzazione e soprattutto riaffermare con forza la grande qualità raggiunta dai nostri viticoltori».

Ticinowine e i produttori vitivinicoli ticinesi

Eliana D’Amato-Marcionetti, Cantina Settemaggio SA

«L’idea di mantenere intatta l’identità di ogni produttore, pur enfatizzando la convivialità e la collaborazione, è una scelta molto azzeccata. Questo equilibrio tra individualità e unione consente a ciascuno di esprimere la propria unicità, ma al tempo stesso di partecipare a un progetto comune che rafforza il legame con la regione e la tradizione vinicola ticinese. Invitare i clienti a visitare il Ticino per scoprire le varie realtà viti-vinicole ticinesi è un passo molto importante per rafforzare le relazioni e fidelizzare il consumatore. Ogni azienda vitivinicola ha la propria storia da raccontare, e offrire loro l’opportunità di esplorare ogni angolo di questa cultura enologica è un invito che, senza dubbio, susciterà curiosità e interesse».

Raffaella Gialdi, Gialdi Vini SA

«Il Ticinowine Tour è un ottimo mezzo di promozione per i nostri vini, viaggiando attraverso la Svizzera e includendo anche cittadine dove magari delle degustazioni di questo genere con il vino ticinese sono meno frequenti. La scelta di viaggiare tutti insieme con un pullman permette di presentarsi in modo simpatico e coeso al pubblico, e permette a noi produttori di rinforzare i legami che già ci uniscono. Ogni produttore può scegliere liberamente una selezione di vini da proporre in degustazioni organizzate in modo professionale in locations di qualità che permettono di valorizzare la nostra produzione, e di presentare a un pubblico eterogeneo questi ottimi prodotti ticinesi».

Bruna Cavalli, Chiericati SA

«La Chiericati, nata nel 1950, con la quarta generazione è in pieno rinnovamento. Nuovo look per dare nuove emozioni e dare futuro alla tradizione. Il Ticinowine Tour è una piacevole opportunità di conoscere e incontrare gli amanti dei vini ticinesi».

Davide Ghidossi e Andrea Arnabodi, Chiodi Ascona SA

«Ticinowine Tour è una bellissima iniziativa che permette la promozione dei vini del nostro gruppo, che si chiama Ghidossi Wine Group e unisce tre Cantine prestigiose quali la Cantina Chiodi, Cantine Ghidossi e la vinicola Carlevaro, in cinque diverse tappe in Svizzera potenzialmente molto interessanti per la propaganda dei vini ticinesi».