Lo sport si conferma ancora una volta veicolo di sensibilizzazione e solidarietà grazie al Charity Game, andato in scena il 17 gennaio alla Cornèr Arena e disputato tra l’Hockey Club Lugano e l’HC Davos, ha permesso di raccogliere una somma significativa da destinare alla lotta contro le malattie genetiche rare infantili. Grazie alla vendita all’asta delle maglie speciali indossate per l’occasione dai giocatori bianconeri, sono stati raccolti oltre 11mila franchi, interamente devoluti alla Fondazione Telethon.
Maglie speciali per Charity Game HCL
L’iniziativa ha visto la realizzazione di divise uniche, rese ancora più simboliche dalla presenza delle impronte delle mani di bambini del settore giovanile, dei piccoli atleti del progetto “Tutti in gioco” del Raggruppamento San Bernardo e di alcuni giocatori della prima squadra. Un gesto concreto per accendere i riflettori su patologie spesso poco conosciute, che colpiscono i più piccoli e necessitano di sostegno costante.
Un aiuto concreto alla ricerca e al supporto delle famiglie
L’intero importo raccolto sarà destinato alla Fondazione Telethon, che da anni si occupa di finanziare la ricerca scientifica e di sostenere l’Associazione Malattie Genetiche Rare. Quest’ultima opera attivamente per migliorare la qualità della vita di chi convive con patologie complesse come le malattie neuromuscolari, la mucoviscidosi, la sindrome di Marfan, la retinite pigmentosa e la neurofibromatosi. L’obiettivo non è solo promuovere la ricerca, ma anche offrire supporto concreto alle famiglie, garantendo momenti di svago e assistenza personalizzata.
L’HCL e il suo impegno nel sociale
L’Hockey Club Lugano ribadisce così il proprio impegno sociale, confermandosi una realtà sportiva attenta alle tematiche che vanno oltre il rettangolo di gioco. Il club desidera ringraziare calorosamente tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, dimostrando ancora una volta come il mondo dell’hockey possa essere promotore di valori importanti come la solidarietà e la vicinanza a chi ne ha più bisogno.