Un passaggio generazionale a metà tra un restyling e un nuovo modello per la super sportiva di Woking che porta con sé tutta una serie di novità interessanti per rimanere al passo dei tempi e all’evoluzione della tecnologia.
Presentata sia come Coupé sia come Spider, la 750S ha un design piuttosto simile alla 720S. Le modifiche comunque ci sono e McLaren afferma di aver progettato il 30% di nuove componenti. Tra questi c’è l’intera sezione anteriore, con prese d’aria più strette che racchiudono i fari e uno splitter più ampio per migliorare l’efficienza aerodinamica.
Le revisioni aerodinamiche proseguono nella fiancata e nel posteriore, dove troviamo una nuova ala ad azionamento idraulico ampliata del 20% e alleggerita in 1,6 kg. L’alettone si attiva automaticamente a seconda delle varie fasi di guida stabilizzando la vettura nelle curve ad alta velocità, fungendo da DRS in rettilineo e da freno aerodinamico per ridurre le distanze di arresto.
Oltre all’aerodinamica, un altro dei punti importanti della 750S è il peso. La nuova McLaren è più leggera di 30 kg, con un valore di 1.389 kg a secco (1.438 kg per la Spider). Ciò è stato possibile grazie a un’importante adozione di fibra di carbonio anche per i sedili da corsa (più leggeri di 17,5 kg) e per i cerchi in lega a 10 razze (-13,8 kg). Chi desidera una vettura ancora più performante può richiedere ancora più accessori in fibra di carbonio per scendere a un peso di 1.277 kg.
A bordo sono installati due nuovi display che facilitano la vita al guidatore nel passaggio tra una configurazione di guida e un’altra. A tal proposito, è presente il McLaren Control Launcher, che si può attivare tramite un pulsante sulla plancia e che permette di memorizzare determinate preferenze per impostazioni aerodinamiche, taratura di sterzo, sospensioni e trasmissione e risposta del motore.
Tra le nuove funzionalità spicca anche Apple CarPlay, il nuovo Central Information Screen e un aggiornamento al sistema di telecamere Rear View e Surround View. Per quanto riguarda le finiture, si possono scegliere i pacchetti TechLux e Performance, col primo che utilizza la pelle Nappa per tutto l’abitacolo, mentre il secondo combina pelle e Alcantara.
L’assetto è stato interamente aggiornato per migliorare l’agilità e il “senso di divertimento” al volante. Le novità includono una geometria delle sospensioni rivista, ammortizzatori semi-attivi e un circuito di rollio idraulico al posto delle tradizionali barre antirollio meccaniche. Secondo McLaren, le molle anteriori sono più morbide del 3% rispetto a quelle della 720S, mentre quelle posteriori sono del 4% più rigide.
Lo sterzo assistito è stato ulteriormente abbinato, così come le modalità di guida Comfort, Sport e Track. L’impianto frenante con dischi in carboceramica deriva dalla McLaren Senna, mentre come gomme di serie ci sono le Pirelli PZero, ma a richiesta si possono avere le PZero Corsa o le PZero Trofeo R, per migliorare ulteriormente le prestazioni in pista.
Il protagonista della 750S resta in ogni caso il 4.0 V8, che è stato portato a 750 CV e 800 Nm. Così, l’otto cilindri è più potente di 30 CV rispetto alla 720S e i 13 CV rispetto a quello montato sulla P1 ibrida plug-in. Grazie anche alla riduzione di peso e al cambio a doppia frizione a 7 rapporti rivisto nel suo software, la McLaren accelera da 0 a 100 km/h in 2,8 secondi (0-200 km/h in 7,2 secondi), con una velocità massima di 332 km/h.
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