Maria Luisa Siccardi, quando e com’è nata la sua passione per la filantropia?

«La mia passione per la filantropia affonda le radici in una naturale vocazione. Nei miei sogni di ragazzina c’era da sempre l’idea di aiutare i più fragili. Ho trascorso molte estati della mia infanzia a casa di una zia confinante con una colonia di bimbi disabili, con i quali giocavamo e provavamo ad aiutare nel loro quotidiano: un ricordo fondativo per me. Ho fatto ricerca sui temi del sociale e operato nel volontariato negli anni universitari. C’è una pulsione profondamente radicata in me, un moto che riaffiora ogni volta che mi confronto con eventi che toccano i più fragili, o quando vengo a conoscenza di realtà semi-nascoste della società che ci circonda. La domanda è sempre la stessa: cosa si può fare di più? Credo fortemente nel valore dell’azione filantropica, soprattutto organizzata, sistemica e in rete: vi dedico pensiero e azioni mirate, oltre che impegno economico. Credo nella ricchezza multiforme del dono.

Vi è inoltre sicuramente una spinta etico-religiosa al mio agire, nonché l’esempio della mia famiglia che da sempre ha dato sostegno a chi era in difficoltà. C’è un forte senso di give back e giustizia sociale radicato dentro tutti noi».

Che cosa l’ha spinta insieme alla sua famiglia a istituire la Fondazione Medacta for Life? C’è stato un evento particolare?

«La Fondazione nasce nel 2011 e la sua prima espressione il nido aziendale My Baby. Completamente assorbita dal mio lavoro, mi guardo intorno e in Medacta sono presenti tante giovani donne come me. So quanto sia impegnativo conciliare tutto, professione e vita privata, da qui la decisione di creare un nido aziendale, da subito aperto anche alle famiglie del territorio e ai loro bisogni. L’obiettivo è quello di sostenere la genitorialità, promuovere il rientro delle donne nella vita professionale dopo la maternità e favorire la conciliabilità tra lavoro/formazione e famiglia. Senza soluzione di continuità, il progetto, di fatto manifestazione più attiva della Fondazione, si amplia anno dopo anno: oggi My School Ticino comprende Nido, Scuola dell’Infanzia, Scuola Elementare, Servizio Extrascolastico e una scuola di lingue. L’Istituto scolastico oggi conta oltre 200 bambini iscritti, tra figli dei dipendenti dell’azienda e di famiglie del territorio».

Qual è lo scopo statutario della fondazione?

«Il primo scopo della Fondazione è legato storicamente appunto alla gestione del nido aziendale. Da qui il passo è breve: lo scopo statutario si amplia verso i servizi scolastici in generale e alla realizzazione di progetti di utilità sociale per il territorio circostante, in Svizzera e nel mondo. I nostri interventi si raccolgono attorno a tre grandi aree:

  • Sviluppo delle nuove generazioni: My School Ticino
  • Partecipazione a progetti sociali: My Giving
  • Supporto a missioni mediche: My Mission

Con focus principale sugli early years, la Fondazione investe costanti energie e mezzi nelle generazioni che rappresentano il nostro futuro. My School Ticino ne è l’espressione più significativa. L’Istituto scolastico mutua dall’esempio aziendale la tensione, oltre che al benessere dei soggetti a cui si rivolge, all’innovazione e all’eccellenza: proponiamo qui un nuovo modo di fare scuola, complementare all’offerta già presente sul territorio.

My Giving è quell’area della Fondazione attiva per una filantropia sistemica soprattutto a livello locale, garantendo il sostegno a diversi enti ed associazioni dedicati alla protezione, l’assistenza, l’aiuto e la promozione di iniziative per l’infanzia, la gioventù e le famiglie. Ci dedichiamo ad azioni che mirino alla valorizzazione della salute, dello sport e delle buone prassi di vita. Last but not least, abbiamo a cuore la salvaguardia e la valorizzazione del territorio e dell’ambiente, con un occhio di riguardo ai temi inerenti alla sostenibilità.

My Mission, infine, supporta varie iniziative umanitarie in tutto il mondo, intervenendo in caso di emergenze umanitarie ma soprattutto sostenendo i chirurghi volontari che desiderano fornire assistenza gratuita alle comunità dei paesi svantaggiati. Col supporto di Medacta International SA, forniamo inoltre strumentari medicali a realtà disagiate»

Che cosa l’ha spinta a scegliere proprio questi ambiti di sostegno?

«Oltre alla parte più legata al medicale e vicina all’operato dell’azienda (My Mission), gli early years e l’infanzia sono sicuramente l’ambito che naturalmente più mi sta a cuore in quanto fondativi dell’essere umano. Sia attraverso My School Ticino che con l’operato di My Giving, sono mossa dalla prospettiva di un mondo migliore, da costruire tutti insieme: i bambini e i giovani sono il nostro futuro. Il più grande successo sarebbe per me una società più consapevole e unita che non lasci indietro nessuno; è una cosa che ripeto spesso».

Di quali progetti si occupa correntemente la fondazione?

«Dopo My School Ticino, nostro progetto più attivo, siamo molto legati e vicini in particolare a due realtà del territorio: l’Associazione Ticinese Famiglie Affidatarie (ATFA) e la neonata Associazione ConTatto.

In collaborazione con ATFA, ho fortemente voluto e avviato il progetto denominato Famiglia Affidataria Professionale (FAP), primo passo verso la realtà delle Case-famiglia. Attiva dal 2020, la FAP ha dato ad oggi accoglienza a 13 minori. Essa vuole essere una modalità diversa e professionalizzata in supporto al numero insufficiente di famiglie affidatarie in Ticino. Punto d’Incontro è l’altro bel progetto creato con ATFA. Il primo Punto di Incontro ha aperto le sue porte a marzo 2022; si tratta fisicamente di un luogo, uno spazio sicuro e neutrale di incontro tra genitori e minori in situazioni familiari difficili. Qui si beneficia della mediazione di operatori qualificati, che garantiscono al bambino protezione e supporto e all’adulto un sostegno educativo.

Con Tatto è l’associazione da me co-fondata per assicurare il prosieguo del progetto denominato Educativa Territoriale e avviato nel 2021 (2021-22 per la fase sperimentale; 2022-25 fase pilota). Con i Comuni di Chiasso e Mendrisio, Educativa Territoriale mira ad implementare azioni e servizi strutturati in supporto a famiglie con bambini tra i 5-10 anni che evidenziano fragilità educativa. L’obiettivo è di aiutarle e prevenire situazioni future più gravi (abbandono scolastico, violenza, affido, ecc,), intervenendo direttamente presso le famiglie, nelle loro case.

Per i progetti FAP ed Educativa Territoriale vedo due aree di grande successo: innanzitutto l’aver stabilito e lavorato in una riuscitissima collaborazione tra pubblico e privato: la Fondazione, i Comuni, il Cantone. Entrambi i progetti hanno ottenuto, riconosciuta la loro bontà, il supporto economico da parte del Cantone a seguito della fase sperimentale sostenuta da noi in collaborazione con altri privati, percorso che auspichiamo si realizzi anche per il Punto di Incontro. Il progetto di Educativa Territoriale è inoltre monitorato dalla SUPSI, per una concreta misurabilità dell’impatto delle azioni in campo. Un caso esemplare di filantropia sistemica.

Dagli Enti che sosteniamo mi aspetto che divengano via via più formati e strutturati, al fine di rendere evidente l’alto valore dei progetti avviati così che sia il Pubblico che altri organismi privati contribuiscano sempre più al loro sostentamento.

Questo è in fondo il mio modus operandi, che porto avanti da oltre dieci anni già dai tempi del progetto Casa della Nascite. Potendo avviare progetti sin dall’inizio ben strutturati, co-finanziandone le fasi sperimentali in collaborazione con altri istituti, ho la certezza di vedere i risultati di tali azioni e la loro utilità sociale, che viene in seguito riconosciuta dall’Ente Pubblico e quindi portata avanti in modo più ampio a beneficio dell’intera comunità».

Qual è la sua visione per il Ticino delle fondazioni?

«Sono convinta che, affinché le diverse azioni filantropiche portate avanti dalla nostra come da altre fondazioni divengano sempre più efficaci, sia necessario collaborare e trovare punti di incontro che ci accomunino, aumentando il più possibile la collaborazione tra pubblico e privato. Mi rallegro della nascita di ASFESI, associazione che rappresenta le Fondazioni erogative attive nella Svizzera Italiana. Oltre ad avvalorare e tutelarne l’operato presso autorità e pubblico in generale, è questo un passo concreto e deciso verso la sistematizzazione del nostro operato: il dialogo e la cooperazione per delle azioni efficaci, mirate, misurabili e continuative. In una parola: sistemiche».

Maria Luisa Siccardi Tonolli

Membro del Consiglio di amministrazione di Medacta International, Vicepresidente della Fondazione Medacta for Life e Fondatrice di My School Ticino, Maria Luisa nasce in una famiglia di solide tradizioni. Laureata in Economia e agli esordi di una carriera in banca, è il 2000 quando accettando la sfida di famiglia partecipa alla costituzione di Medacta International SA, azienda oggi leader mondiale di settore specializzata nella progettazione, produzione e distribuzione di prodotti ortopedici e nello sviluppo di tecniche operatorie innovative, occupandosi principalmente della direzione finanziaria della stessa.

Da sempre anche alla testa del Family Office, nato nel 1999 a seguito della vendita di una precedente azienda familiare, Maria Luisa si occupa della gestione patrimoniale, immobiliare, fiscale e legale per tutti i membri della famiglia Siccardi. Dal 2011, anno della sua creazione, è inoltre alla guida di Fondazione Medacta for Life, catalizzatore dell’operato filantropico dell’azienda e quindi della famiglia stessa. Nel 2019 segue in prima persona il processo di quotazione alla borsa di Zurigo di Medacta International SA, successivamente lascia il suo ruolo operativo in azienda divenendo Board Member con delega ai temi ESG.