Cresciuta a Maloja, ha studiato relazioni internazionali all’Università di Ginevra, completando la sua formazione nel ramo dei media a Londra con una specializzazione in documentaristica. Nel 2005 consegue un dottorato in Cultura e storia del mondo islamico all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Ha operato quale delegata del CICR e, dal 2007, per la Fondazione Weltethos del teologo Hans Küng nell’ambito del dialogo interculturale e interreligioso. Pronipote dell’artista Giovanni Segantini, ha fondato Segantini Unlimited per promuovere e conservare l’eredità della sua famiglia. È responsabile del Dipartimento Cultura e membro del Comitato direttivo RSI dal 1 aprile 2013 e fa parte del Groupe d’experts Culture et Société SRG SSR che riunisce i responsabili culturali delle emittenti SSR.
Poche persone possono vantare una cosi approfondita conoscenza di tante e diverse realtà culturali. Che cosa l’ha portata a partire e ad intraprendere progetti in Paesi cosi dilaniati da conflitti come, per esempio, la Siria?
«Sono cresciuta in una famiglia permeata di forti valori etici e questo mi ha indotto, fin dall’epoca dei miei studi, a cercare di conoscere e comprendere le “ragioni dell’altro”. Ho mosso i miei primi passi professionali nel campo umanitario in qualità di delegata internazionale della Croce Rossa (CICR) come inviata a Damasco. Al CICR ho maturato un’esperienza unica con grosse responsabilità: ho negoziato con dirigenti, visitato prigionieri e, assistendo delle vittime, ero a stretto contatto con la professione medica. Un periodo molto importante e che ricordo con particolare emozione soprattutto se confrontato all’attuale situazione siriana».
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