Interessante esposizione di opere dell’Artista Gloc (Giorgio Lo Cascio) nato a Inverigo (Como) da madre pittrice e padre industriale tessile. Per lui fare l’architetto è una passione che dura tutt’ora e che gli ha permesso di girare il mondo, di progettare, disegnare, fotografare e dipingere. Negli anni ’60 e ’70 fa esperienze di pittura di vario tipo: olio su tela, acrilico su tela e tavola, inchiostri su tela lucida. Espone, a latere, in alcune personali della madre a Milano, ma il lavoro di architetto con un proprio studio lo impegna in Italia e all’estero a tempo pieno, e la pittura resta un sogno nel cassetto. La fotografia è sempre stata una grande passione, e l’abbandono della pellicola, del lavoro in camera oscura e di tutta l’attrezzatura accumulata negli anni a favore della fotografia digitale non è stato un passo semplice. Una volta entrato nel mondo fotografico digitale, però, una volta acquisite le conoscenze e le capacità operative dei mezzi a disposizione, si rende conto della infinita creatività resa possibile dalla nuova tecnologia. Così, nel 2008 ha inizio la sua ultima esperienza creativa, che utilizza come elemento base proprio la fotografia. La foto rappresenta l’immagine del reale e la foto digitale riproduce questa realtà attraverso l’aggregazione di particelle, i “pixel”. Si potrebbe quindi arrivare a dire che la foto digitale è un’immagine che segue i concetti del divisionismo, un nuovo “divisionismo digitale”. I singoli punti di colore sono connessi tra loro in modo tale da tradursi nell’immagine fotografata; intervenire sull’aggregazione, sul colore, sulla trasparenza e su ogni altra caratteristica di questi punti significa alterare la realtà e dare spazio a una nuova e illimitata possibilità espressiva. Il processo di elaborazione digitale dà luogo alla rappresentazione di una realtà virtuale nella quale l’immaginario e il reale giocano le loro parti con l’intento di creare nuove atmosfere e suggestioni in un linguaggio che si esprime attraverso una diversa percezione dell’azione creativa. Nel corso dell’estate gli spazi della Versiliana hanno ospitato le due mostre parallele dedicate ad Arnaldo Pomodoro ed Enrico Ghinato. Due prestigiose collezioni realizzate con l’obiettivo di instaurare un dialogo tra artisti e linguaggi diversi, in alcuni casi anche diametrali, tra uno scultore ed un pittore, tra un maestro storico ed un talento contemporaneo.


La versione completa di questo articolo la potrete trovare all’interno dell’edizione cartacea di Ticino Welcome