Con Art&Vino di Alberto Dell’Acqua, si apre un nuovo capitolo nell’affascinante storia della viticoltura e dell’arte ticinese. Questo poderoso volume si presenta come un invito a immergersi nelle radici storiche del Merlot, simbolo indiscusso del Ticino, intrecciandosi con una collezione artistica di rilievo. L’opera esplora la memoria collettiva del territorio, raccontando l’epopea vinicola locale e la particolare raccolta di arte figurativa curata da Claudio Tamborini, celebre produttore di vino.
Un racconto tra passato e presente
Dell’Acqua ha realizzato un’opera che va oltre il semplice memoriale: Art&Vino è una testimonianza di come storia, cultura e territorio si intrecciano da secoli. Il libro ripercorre le tracce di un’antica tradizione vinicola, partendo dalla Vitis Raetica, una varietà di vite che già prosperava nelle terre transalpine durante l’epoca romana. Non mancano riferimenti alle descrizioni di Plinio il Vecchio, che celebrava la viticoltura e l’arte figurativa già 2000 anni fa nella sua Naturalis Historia.
Lungo i colli della Val d’Agno, le testimonianze del passato sono ancora vivide: dai resti dei Leponti nella Vallis Arosii agli affreschi del XIV secolo che adornano diverse chiese ticinesi, il lettore si trova immerso in un viaggio che attraversa secoli di storia e di vino. Uno degli esempi più emblematici è il torchio ritrovato nel villaggio di Sessa, ancora in uso negli anni ‘50 e ora immortalato nel libro.
Ticino, terra di artisti
L’opera di Dell’Acqua ci ricorda anche l’orgoglioso slogan “Ticino terra d’artisti”, coniato da Marco Solari nel 1984. Art&Vino riporta alla luce due figure artistiche di grande rilevanza per il Ticino: Renato Ballerini e Gioachimo Galbusera. Ballerini, maestro del “Realismo Magico”, ha creato il simbolo Liberty della tenuta Vallombrosa, mentre Galbusera, con la sua abilità nel ritrarre i grappoli d’uva, si è guadagnato il titolo di “Caravaggio del Merlot”. Le loro opere, insieme a quelle di molti altri artisti, sono parte integrante del patrimonio della famiglia Tamborini.
In Art&Vino Ticino, le radici del Merlot ticinese
Un altro capitolo importante del libro riguarda Giovanni Rossi, considerato il “padre del Merlot” in Ticino. Nato a Villa Orizzonte a Castelrotto, Rossi fu tra i primi, nel 1906, a sperimentare la coltivazione del vitigno Merlot, contribuendo in modo significativo a fare del Ticino una terra di grande tradizione vinicola. Accanto a lui, Art&Vino rende omaggio ad altre figure chiave del panorama enologico ticinese, come Alderige Fantuzzi, ingegnere che ebbe un ruolo cruciale nella rinascita della viticoltura locale dopo la devastazione della fillossera.
Vallombrosa, culla del Merlot
La tenuta Vallombrosa non è solo uno scenario suggestivo, ma rappresenta un luogo cardine nella storia del Merlot ticinese. Dell’Acqua descrive come questa residenza storica, grazie alla collaborazione tra Giovanni Rossi, Fantuzzi e Giuseppe Paleari, abbia dato vita a un vero e proprio rinascimento della viticoltura in Ticino. La tenuta è oggi riconosciuta come la “Culla del Merlot”, un titolo che risuona con orgoglio tra le colline di Castelrotto.
Personaggi illustri tra vino e arte
La storia di Art&Vino si intreccia anche con quella di personaggi noti che hanno segnato la storia di Tamborini Vini. Dal ciclista Gino Bartali al compianto sindaco di Lugano, Marco Borradori, che ha fatto da padrino alla rinascita della tenuta Vallombrosa nel 2004, fino ad arrivare alla presenza di star come Ornella Muti e Albano Carrisi, entrambi impegnati nel mondo del vino. Nella cornice di eventi conviviali e celebrazioni enologiche, ritroviamo anche nomi di spicco come la giornalista RSI Mascia Cantoni e chef di fama mondiale, tra cui Paul Bocuse e Massimo Bottura.
Swiss Premium Wine: un progetto d’eccellenza
Art&Vino racconta anche la nascita e lo sviluppo del progetto Swiss Premium Wine, frutto della collaborazione tra Guido Brivio, Feliciano Gialdi, Angelo Delea e Claudio Tamborini. A Vallombrosa è stata dedicata una sala speciale al famoso Merlot Quattromani, dove una serie di fotografie raccontano i momenti più importanti di questa avventura enologica. Tra gli ambasciatori del progetto, spiccano personalità come Sergio Ermotti e Marco Solari.
Prefazioni illustri
L’importanza di Art&Vino è sottolineata dalle prestigiose prefazioni di Ignazio Cassis e Guy Parmelin. Cassis, nato a Castelrotto, condivide con l’autore un legame profondo con la storia del Merlot ticinese, mentre Parmelin, discendente da una famiglia di viticoltori, ha soggiornato nella tenuta Vallombrosa durante la Festa nazionale del 1° agosto 2022, in veste di Presidente della Confederazione svizzera.
Un tributo alle ricorrenze
La pubblicazione di Art&Vino coincide con due importanti anniversari: gli 80 anni della fondazione di Tamborini Vini e i 20 anni della rinascita della tenuta Vallombrosa. Questi eventi sono celebrati con grande emozione, così come la dedica che Claudio Tamborini ha riservato a sua madre Bice, in occasione del suo centesimo anniversario, e alla memoria di sua figlia Alice, scomparsa prematuramente.
Art&Vino Ticino: un’opera che celebra arte e vino
Art&Vino non è solo un libro, ma un’opera monumentale che racchiude al suo interno 200 opere d’arte di 50 artisti, curata in collaborazione con Paolo Blendinger. Si tratta di una collezione preziosa che rappresenta l’anima del Ticino e delle sue passioni. Un libro destinato a diventare un punto di riferimento per gli appassionati di vino e arte, acquistabile al prezzo di Fr. 78.- presso le migliori librerie ticinesi.