Da oltre 125 anni il trenino a cremagliera della Ferrovia Monte Generoso parte da Capolago e percorre 9 chilometri immersi nella natura regalando scorci unici e incantevoli in tutte le stagioni. A bordo del trenino in salita, la bellezza del paesaggio disorienta. A destra, la valle di Muggio con i suoi prati a perdita d’occhio, punteggiati dalle inconfondibili costruzioni coniche delle antiche Nevère. A sinistra, tra le rocce a picco, si palesano paesaggi inaspettati: il Lago di Lugano che riflette il colore del cielo, le nuvole morbide o cariche di pioggia, i paesi colorati adagiati sulle sue rive e la cornice imponente delle Alpi innevate. Dal Gran Paradiso al Monte Rosa, dal Cervino alla Jungfrau, dal massiccio del Gottardo a quello del Bernina. Il trenino termina la sua a 1704 metri di quota davanti alla maestosità del “Fiore di pietra”. Ci si sente davvero molto piccoli ai piedi delle sue torri di cinque piani, singoli petali che si innalzano con un leggero sbalzo verso l’esterno per poi richiudersi verso l’alto. Da qui il nome “Fiore di pietra”, che l’architetto di fama mondiale Mario Botta, ha voluto creare “per affermare la presenza dell’uomo sulla sommità delle montagne” e per rinforzare il suo legame nei confronti del Monte Generoso. Esternamente prevale il rivestimento di pietra grigia con strisce alternate lisce o a spacco e le grandi vetrate allagate dal cielo. Al suo interno vive, brulica il viavai incessante di collaboratori, addetti, guide e visitatori attirati dalla bellezza architettonica, di escursionisti in cerca di ristoro dopo le lunghe passeggiate immersi nella natura e di gourmet della buona cucina pronti a gustare le migliori ricette create con i prodotti del territorio.
Insomma, c’è sempre una ragione per salire sulla montagna più alta del Mendrisiotto e il ricco programma della stagione 2019 ne è la conferma. Sabato 6 e domenica 7 aprile per l’apertura del Fiore di pietra e della ferrovia è in programma un week end multisensoriale e attraente per tutti.
Dedicato alla cultura ticinese di ieri e di oggi è, invece, il programma della domenica 7 aprile, al mattino dalla vetta risuoneranno gli echi degli immancabili Corni dal Generus con la loro musica originale che racconta i miti e leggende delle Alpi. Sino alla fine di giugno, la Sala espositiva del Fiore di pietra (al pianterreno) ospiterà la Mostra di Serena Maisto, giovane artista. Saranno sette le opere che daranno vita alla collezione “Nel Fiore e nella Pietra”, una combinazione di incontri e sintesi del suo excursus formativo e professionale. Entrambi i giorni, dalla cupola dell’Osservatorio Astronomico spunterà il telescopio e con gli esperti astrofili si potranno ammirare il Sole, Mercurio e Venere.
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