Qual è la vostra valutazione riguardo all’andamento del turismo in Ticino?

«I pernottamenti alberghieri registrati quest’estate in Ticino restano di poco superiori ai livelli del 2019. Il dato complessivo dei tre mesi estivi fa segnare un -3,4% rispetto allo stesso periodo di un anno fa: si tratta di cifre superiori all’anno pre-pandemico (+1,2%). In particolare, sono diminuiti i pernottamenti alberghieri di turisti elvetici, che rappresentano il 58,6% del totale dei nostri visitatori (-5,6%). Prosegue, d’altro canto, la crescita dei turisti provenienti da alcuni mercati esteri dopo gli anni segnati dalle restrizioni di viaggio: il dato dei tre mesi estivi segna un +10,8% di turisti scandinavi (+22,2% rispetto al 2019) e +7,3% dagli USA (+38,3% rispetto al 2019). Segno più nel confronto con lo scorso anno anche per i visitatori dai Paesi del Golfo (+6,8%) e dalla categoria che riguarda altri mercati e che include paesi come Cina, Austria e Spagna (+5,2%)».

E per quanto riguarda i pernottamenti extralberghieri?

«Dopo le cifre record degli ultimi anni, i campeggi ticinesi mostrano per i mesi estivi un risultato un -10% rispetto allo stesso periodo del 2023. Si tratta in ogni caso di un aumento del 5,6% rispetto all’estate 2019. Considerando tuttavia i pernottamenti extralberghieri si riscontra un aumento su base annuale del 17,8% nel 2023 rispetto al 2019. In aggiunta le residenze secondarie rappresentano un’ulteriore fetta di mercato: il numero di letti in questo comparto è aumentato da 100.000 nel 2016 a 119.000 nel 2023. Nuove modalità di soggiorno affiancano dunque l’offerta alberghiera tradizionale e assistiamo a una diversificazione delle tipologie di alloggio. La tendenza è chiara: negli ultimi anni un numero sempre maggiore di turisti ha scelto di soggiornare in camere o appartamenti di vacanza (disponibili su piattaforme come Airbnb e VRBO)».

Il settore turistico appare in ogni  caso in fermento, con nuove strutture alberghiere e iniziative che stanno valorizzando tutte le quattro regioni…

«Sul fronte alberghiero si segnala nel corso degli ultimi mesi l’apertura di diverse strutture di rilievo come l’Hampton by Hilton a Locarno, il Dorint Resort & Spa a Riazzino, l’Ascona Lodge, Casa Moscia sempre ad Ascona e il Seven Town House Boutique Hotel a Locarno. Nel Luganese sono state inaugurate strutture innovative come il B5 Boutique Hotel a Lugano, la Locanda della Masseria a Lugano (con camere) e la Bubble Suite al B&B Cà San Matteo a Tesserete. Nuovi tasselli dell’Albergo Diffuso del Monte Generoso hanno aperto i battenti quest’anno, dapprima l’Alpe di Caviano e di recente l’osteria con alloggio Cà Nani, a Casima. Restando nel Mendrisiotto citiamo anche il B&B Villa Patria a Brusino, mentre nel Bellinzonese e Alto Ticino portiamo l’esempio del nuovo Campeggio TCS di Olivone, ma anche del B&B Casa Gatti e del ristorante con camere Tre Vie, entrambi in territorio di Acquarossa».

Un significativo dinamismo si registra anche nell’ambito degli eventi?

«Accanto alle centinaia di manifestazioni anche di lunga data che richiamano un pubblico affezionato, quest’anno ci sono alcuni esempi concreti di eventi unici o di nuova introduzione con un forte richiamo turistico, che contribuiscono a rendere il Ticino una destinazione di spicco: il riferimento va alla prima edizione di Winterland tra fine 2023 e inizio 2024, al festival di musica elettronica SunIce Festival svoltosi ad Ascona, ai recenti campionati svizzeri ed europei di Timbersport tenutisi a Bellinzona e all’evento Swiss Cheese Awards a Lugano. Uno degli appuntamenti più importanti nel mondo del trail running, Golden Trail Finals, si è inoltre svolto in Ticino, nella regione di Cardada Cimetta».

Avete puntato molto sullo sviluppo di attività da svolgere sia in contesti indoor che outdoor…

«Senza dubbio. “The Sense Gallery” a Mendrisio offre un’esperienza sensoriale che fonde arte e tecnologia, mentre le “Vette del Ceresio” propongono percorsi panoramici mozzafiato. Sono stati inoltre inaugurati nuovi sentieri bike sul Monte Generoso, sul Monte San Giorgio ma anche nella zona del Nara, mentre a disposizione degli appassionati di percorsi alpinistici c’è la Via Alta Crio, un percorso escursionistico che invita alla scoperta dei panorami montani più spettacolari del Ticino».

In sintesi, quali previsioni si possono fare per i prossimi mesi?

«Le nuove infrastrutture e i grandi eventi non solo rafforzano la nostra offerta turistica, ma mostrano il potenziale di attrattività che il Ticino può esprimere.  Guardando alla stagione appena iniziata, la cui importanza è sempre più crescente in ottica di destagionalizzazione, le previsioni per ora sono ottimistiche. L’autunno ha acquisito un ruolo sempre più rilevante nel turismo ticinese negli ultimi vent’anni, contribuendo a distribuire in modo più equilibrato i flussi turistici rispetto ai picchi estivi. Con una campagna dedicata, stiamo posizionando il Ticino come la destinazione autunnale di riferimento in Svizzera. Quest’anno, abbiamo incrementato il budget per promuovere l’autunno (con lo slogan “Vivi l’autunno più bello della Svizzera”) concentrandoci in particolare sul mercato interno. Il riscontro positivo registrato in questo periodo, in particolare sui turisti di giornata, è in parte imputabile alla riapertura della galleria di base del San Gottardo».