Coniugare il viaggio in treno con un’attività di gruppo o di famiglia basata su enigmi, osservazione e narrazione. È l’obiettivo di Misteri della Centovallina, la nuova proposta dedicata ai passeggeri della Ferrovia Vigezzina-Centovalli, che trasforma il tragitto tra Locarno e Camedo in un percorso investigativo ispirato alle escape room e alle moderne cacce al tesoro digitali.
L’iniziativa amplia le esperienze turistiche legate alla storica linea ferroviaria, invitando partecipanti di tutte le età a vivere il viaggio in modo diverso, diventando protagonisti di una storia che si sviluppa lungo il percorso.
Un’indagine che si svolge durante il viaggio
L’esperienza è costruita attorno a una trama investigativa nella quale i partecipanti sono chiamati a raccogliere indizi, interpretare documenti e risolvere una serie di enigmi. Il percorso si intreccia con il territorio attraversato dal treno: fermate, ambienti e dettagli osservabili lungo la tratta diventano elementi fondamentali per portare avanti l’indagine.
La componente digitale ha un ruolo centrale grazie a un’applicazione dedicata, utilizzata insieme a un kit cartaceo contenente lettere, immagini e altri materiali indispensabili per risolvere il mistero. La progressione del gioco nasce quindi dall’interazione tra smartphone, documentazione fisica e osservazione diretta di ciò che si incontra durante il tragitto.
Un modo diverso di vivere la Ferrovia Vigezzina-Centovalli
Secondo il direttore FART Claudio Blotti, il progetto punta a proporre un’esperienza più partecipativa rispetto al tradizionale viaggio in treno, valorizzando le caratteristiche della linea ferroviaria attraverso una narrazione che coinvolge direttamente i passeggeri.
L’idea è quella di avvicinare pubblici differenti alla scoperta della tratta ferroviaria, facendo diventare il territorio parte integrante della storia e dell’esperienza di gioco.
Pensato per amici, famiglie e coppie
Misteri della Centovallina è stato progettato principalmente per piccoli gruppi. L’organizzazione suggerisce squadre composte da quattro o cinque persone per ciascun codice di attivazione, anche se l’esperienza può essere affrontata da coppie o nuclei familiari.
La durata complessiva è di circa mezza giornata e il gioco è disponibile in quattro lingue: italiano, tedesco, francese e inglese, così da poter essere utilizzato anche dai visitatori internazionali.
Costi e modalità di partecipazione
Per il lancio il gioco viene proposto al prezzo di 25 franchi svizzeri, cifra che comprende il codice di attivazione digitale e il kit cartaceo necessario allo svolgimento dell’indagine.
Il biglietto ferroviario tra Locarno e Camedo non è invece incluso e deve essere acquistato separatamente attraverso FAIRTIQ, le FFS oppure nei punti vendita autorizzati.
Per consentire di completare l’intero percorso investigativo vengono suggerite due possibili fasce orarie:
- partenza da Locarno alle 09:13 con rientro alle 13:37;
- partenza alle 11:21 con ritorno alle 15:37.
Prima della partenza è comunque consigliabile verificare eventuali aggiornamenti dell’orario ferroviario consultando https://www.ffs.ch.
Dove acquistare il gioco
Misteri della Centovallina può essere acquistato online attraverso lo shop ufficiale di Ascona-Locarno:
https://shop.ascona-locarno.com/it/products/misteri-della-centovallina
Il kit è disponibile anche alla Biglietteria FART di Locarno, dove può essere ritirato dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 13:40 alle 17:10. È inoltre prevista la spedizione direttamente al domicilio dell’acquirente.
Un progetto sviluppato in collaborazione
La realizzazione dell’iniziativa è frutto della collaborazione tra FART, lo studio Macaco e la RSI. L’obiettivo è ampliare l’offerta di attività legate alla Ferrovia Vigezzina-Centovalli attraverso un format che unisce gioco, tecnologia e scoperta del territorio, offrendo ai viaggiatori un’esperienza che va oltre il semplice spostamento tra Locarno e Camedo.



