Con i suoi 270 000 abitanti, è un Cantone eterogeneo. In assenza di un centro urbano, le regioni si orientano economicamente e culturalmente alle vicine città di San Gallo, Wil, Winterthur-Zurigo, Sciaffusa e Costanza, e non solo al capoluogo Frauenfeld. Industria meccanica, siderurgica, plastica, del tessile e della manifattura: le piccole e medie imprese sono importanti per l’economia cantonale e si concentrano vicino al capoluogo.
La promozione della cultura riveste grande importanza e contribuisce anche all’attrattiva della piazza economica locale e alla valorizzazione del turismo. L’eterogeneità territoriale e storica del Cantone di Turgovia si rispecchia nella varietà delle tradizioni tramandatesi fino ai giorni nostri. La regione è ideale per le escursioni in bicicletta o a piedi, per le famiglie che amano sostare in riva al lago. Inoltre, con i suoi numerosi e particolari hotel, Turgovia dimostra quanto moderna e innovativa possa comunque essere questa regione di origine rurale.
In un’atmosfera senza pari, la Kartause Ittingen, il centro culturale e seminariale di Warth, a cui è stato asseganto il “Premio speciale 2019” nell’ambito della cerimonia di premiazione “Albergo storico / Ristorante storico dell’anno”, è un esempio di come la cultura possa sposare l’accoglienza. L’ex Certosa, situata tra i vigneti e i paesaggi del fiume Thur, è stata conservata e restaurata mantenendone l’autenticità. All’interno del monastero, che vanta oltre 900 anni di storia, si collocano un albergo e un originale ristorante con un menù a km zero, il Museo d’arte di Turgovia, il Museo di Ittingen, una tenuta di 100 ettari con giardini, vigneti, più di mille rose di 250 varietà diverse, il caseificio e addirittura una macelleria e un allevamento di trote, oltre ad un punto vendita con l’intera gamma dei prodotti fatti in casa. Kartause Ittingen dispone di 68 camere d’albergo moderne e 25 sale per seminari e conferenze: è uno dei più noti hotel per conferenze della Svizzera orientale. Il direttore Valentin Bot riassume così la filosofia della Certosa: «Kartause Ittingen combina in modo unico valori monastici come la cultura, la spiritualità, l’educazione, la cura, l’ospitalità e l’autosufficienza».
Spostandosi verso Arbon, merita una visita il nuovissimo e moderno Museo svizzero delle aziende del mosto e della distillazione MoMö. Realizzato dalla famiglia Möhl, da cinque generazioni nel settore, potrete scoprire l’emozionante storia che parte dalla loro fattoria con locanda annessa, sino al moderno stabilimento di succo di mela e sidro. I visitatori possono testare interattivamente il loro talento vestendo i panni dei professionisti dei succhi di frutta, confrontando l’antica produzione dei succhi con i più moderni processi dei nostri giorni. Non mancano anche le specialità culinarie: nel “MoMö-Bar” e nello splendido frutteto, se il tempo lo permette, si servono specialità a base di succo di mela nonché cibi regionali di stagione. Nel punto vendita MoMö potrete invece acquistare souvenir; il Museo svizzero delle aziende del mosto e della distillazione MoMö può essere scoperto individualmente, ma propone anche visite guidate.
Lungo la strada delle mele, in virtù delle piantagioni e della forma che ricorda l’India, chiamata “Mostindien”, lontano dal caos quotidiano, si trova anche la fattoria della famiglia Kauderer, che rappresenta un’altra storia di successo rurale. I genitori Kauderer, il figlio Roland con la moglie Monika e i quattro figli lavorano fianco a fianco con i loro dipendenti nei frutteti coltivati con cura, alcuni ancora con vecchi alberi ad alto fusto, altri con colture basse appena piantate. Dopo avere introdotto il marchio “Öpfelfarm” lo sviluppo dell’azienda si fa precoce e se nel 1998 vengono lavorati circa 50 kg di mele fresche ogni giorno, quattro anni dopo sono già 800 kg. Roland continua a lavorare sul delicato processo di essiccazione dei frutti senza conservanti. Ha piante e attrezzature sviluppate secondo un particolare procedimento da lui ideato, in modo da preservare le preziose vitamine e sostanze fitochimiche contenute nei frutti, che si manifestano nell’aroma dal gusto incomparabile. Nel 2005, la produzione di Öpfelringli viene esternalizzata all’ex stabilimento per la produzione di frantoi da sidro a Steinebrunn. Ai giorni nostri, ogni anno vengono lavorate circa 270 tonnellate di mele e 30 tonnellate di altri frutti. La fattoria è aperta sette giorni su sette ed ha un negozio annesso dove è possibile acquistare diversi prodotti e cesti regalo.
Spostandosi a Mannenbach, sulle rive del Lago di Costanza, se si desidera sostare in un luogo elegante e suggestivo affacciato sul lago, il Seehotel Schiff offre una ristorazione di qualità con specialità di carne e di pesce: cordon bleu di pollo, sogliola alla mugnaia, capesante arrosto, filetto di manzo alla griglia, involtini al forno con salsa tartara, filetti di lucioperca al forno, filetti di uova croccanti al forno, sono solo alcuni piatti in carta.
A pochi minuti di distanza troverete il Museo Napoleonico nel Castello Arenenberg, l’unico di lingua tedesca nella storia napoleonica. Considerato il più bel castello del Lago di Costanza, è situato in uno dei migliori punti panoramici della regione del Lago. Hortense de Beauharnais, figliastra di Napoleone I, lo elesse nel 1816 a dimora per il suo esilio. Ampliò la struttura e allestì i saloni secondo lo stile francese. Passeggiando tra le sale del castello, si scopre come vivevano Hortense e suo figlio Louis, che sarebbe diventato ultimo imperatore di Francia con il nome di Napoleone III. Il romantico parco circostante invita a fare delle lunghe passeggiate. Sentieri incantati portano a grotte, giochi d’acqua e padiglioni. Oggi Arenenberg è anche un centro di seminari e cultura, un grande patrimonio per l’intero territorio.