Che cos’è REGALO?
«REGALO è un‘app al momento esistente nella sua versione beta disponibile su AppStore, ma che a brevissimo, come REGALO di Natale a tutti voi, vedrà la nuova versione iOS, Android e Desktop. REGALO permette ai suoi utenti di regalare ciò che apparentemente non serve più o è considerato senza valore. Si tratta dunque del mezzo digitale per promuovere la cultura del riuso e combattere lo spreco, figlio della nostra società iperconsumista. REGALO è una realtà ticinese che nasce, cresce e si vuole sviluppare nel territorio, proponendo un‘esperienza innovativa, un connubio tra “reale e virtuale”».
Come funziona questa applicazione?
«Il meccanismo è molto semplice. Scaricata l‘app, basta iscriversi con nome e cognome (o nickname) e indirizzo email valido per poter navigare nel mondo di REGALO. Per regalare un bene basta farne una foto, aggiungerne un titolo, una breve descrizione e il luogo del regalo e attendere che qualcuno riservi il regalo e si metta in contatto per definire il momento più opportuno per ritirarlo. Per trovare un regalo basta navigare nella lista regali oppure sfruttare la funzione GPS che permette di individuare i regali disponibili più vicini sulla mappa».
A breve introdurrete anche la funzione Fi.Go., di che cosa si tratta?
«Ci siamo chiesti cosa ci avrebbe potuto differenziare e rendere unici rispetto a tutte le altre iniziative simili a REGALO…la risposta è stata l’innovazione di permettere all’utente di poter chiedere direttamente ciò di cui ha bisogno. Dall’inglese Finding Goods (trovare beni) è nato dunque il nome Fi.Go.. Facciamo un esempio. Una persona ha bisogno di 100 bottiglie di champagne vuote. Il procedimento è facilissimo, basterà immettere i 3 seguenti paramentri: 100 bottiglie di champagne vuote entro 15 giorni nel raggio di 15 km da Lugano e lanciare la campagna Fi.Go. su REGALO. Grazie a un sistema di notifiche, tutti gli utenti dell’app vedranno la richiesta e ognuno inizierà a regalare il numero di bottiglie che possiede. Una volta raggiunto il successo del Fi.Go., alla persona basta mettersi in contatto con tutti coloro che le hanno regalato le bottiglie e accordarsi sul ritiro del bene. Non a caso il nostro motto è: “Vieni a prenderlo, è tutto gratis!”».
Quale modello di business avete previsto per REGALO?
«REGALO, nella sua nuova versione, genererà introiti da due fonti. Una volta raggiunta una massa critica di utenza importante, verrà introdotta una fee annuale di CHF 0.99 per coprire i costi gestionali. Le campagne di richiesta beni (Fi.Go.) sono soggette a fee dilazionate nel tempo. Nello specifico, per ogni campagna da 1 a 15 giorni il costo sarà di CHF 5 mentre per le campagne dal sedicesimo fino al novantesimo giorno l‘utente sarà soggetto a una fee di apertura campagna di CHF 2 e dal sedicesimo giorno a una fee giornaliera di CHF 0.15/0.20. In ogni caso, con l’uscita della nuova versione, per tutti gli utenti i primi 90 giorni sono gratuiti così come le prime 3 campagne Fi.Go.».
Come avete deciso di finanziare le vostra iniziativa?
«Oltre a un minimo di capitale proprio, il primo passo, grazie al sostegno dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio, è stato quello di lanciare una campagna raccolta fondi sulla piattaforma progettiamo.ch (prima piattaforma di Crowdfunding ticinese). La campagna, terminata con successo il 30 Settembre 2016, ci ha permesso di raccogliere i CHF 36’000 necessari per entrare nella fase 2 del progetto. Il ricavato è servito a costituire FutureThinking Sagl con sede a Lugano, coprire i costi di programmazione della nuova versione di REGALO e i vari costi legati al marketing per la promozione dell’app. Questo primo successo ha attirato l’interesse del Centro Promozione Start-up (servizio promosso dalla Fondazione per le Facoltà di Lugano dell’USI) che ci ha permesso di entrare nel loro incubatore offrendoci diversi servizi abbatendo determinate spese potendo così investire più capitale nella promozione dell’app.
Come vi è venuto in mente di dare vita a REGALO?
«L’iniziativa nasce ormai quattro anni fa, in seguito alla necessità di voler essere parte della soluzione al problema dello spreco tipico della nostra società e non parte del problema aspettando che sia qualcun altro a pensarci. Ad animarci è dunque il desiderio di introdurre un’innovazione a lungo termine, sociale e quotidiana, che passasse dal locale all’universale. Questo grazie alla tecnologia come mezzo di propaganda. In una società dove è più facile buttare piuttosto che recuperare, il nostro si presenta come un movimento in un momento di svolta. Una cultura del riuso, quindi. Un’educazione diversa. L’applicazione REGALO è il mezzo, ma bisogna partire dal cambiamento. Dal diverso approccio al riuso, a una sensibilità nuova».
La creatività come elemento per animare e “colorare” artisticamente il quotidiano diventa dunque una peculiarità della vostra iniziativa…
«Il valore dei nostri oggetti è la loro storia. Ognuno ha una storia diversa e sua propria, ognuno ha la possibilità di rivivere in una funzione diversa. Il nostro è un proporre continuamente uno stile di vita, pubblicizzarci attraverso il passaparola, i social network ed eventi. REGALO s’impegna anche a sostenere importanti iniziative locali come la prima associazione no profit, ReArtUp (www.reartup.com), per la promozione di questa meravigliosa cultura sempre più sulla cresta dell’onda. In più, la soddisfazione di vedere REGALO sugli schermi di sempre più telefonini è davvero gratificante e ci spinge a voler contribuire ancora di più a quanto, se pur ancora poco, stiamo facendo. Come amo ripetere a chiunque voglia cimentarsi con il riuso “l’unico limite sei tu.” Quindi cerchiamo di passare tutti insieme dal passato degli oggetti al futuro del loro nuovo utilizzo.
Futuro e innovazione, non c’è limite alla creatività».